Pavimenti galleggianti per esterni
I Pavimenti galleggianti per esterni prendono origine dalle soluzioni adottate per le pavimentazioni da interno, che sono state traslate all'esterno per avere una soluzione comoda e veloce per la posa di un pavimento sicuro e piacevole. Sfruttando questo sistema anche all'esterno, consente in breve tempo d'ottenere una pavimentazione perfetta, eliminando del tutto le infiltrazioni e la risalita capillare. Infine, altro elemento decisamente a favore dei pavimenti galleggianti per esterni, è che grazie allo spazio tra piano sottostante e piano calpestabile è possibile integrare degli impianti sottostanti senza per questo dover intervenire su quelli preesistenti.
Pavimenti galleggianti per terrazzo
Quando vengono installati all'esterno questi pavimenti sono prevalentemente utilizzati per delle superfici regolari e alquanto ampie. Spesso chi lo sceglie lo fa anche per evitare di rimuovere la pavimentazione precedente, installando la nuova superficie sulla vecchia, ammesso che quest'ultima non presenti segni d'infiltrazione. La rapidità di posa è di certo uno dei punti di forza di questa pavimento, che inoltre consentirà di ridurre considerevolmente i tempi d'esecuzione. Come quello d'interno, i pavimenti galleggianti per esterni si basano su di una struttura quadrangolare che fa da supporto, chiusa completamente da alcuni pannelli, lastre di finitura, che in fondo costituiscono il vero e proprio piano calpestabile. Questa struttura di base prevede dei supporti prefabbricati, che solitamente sono composti da un materiale plastico, ovvero il polipropilene. I supporti in questione possono essere regolabili o fissi, e hanno il compito di consentire uno stacco del pavimento dal piano calpestabile, partendo da un minimo di due o tre centimetri fino a un massimo di quindici. Per permettere un aumento considerevole dello spessore dei vari supporti sono previsti inoltre dei dischi livellatori o delle ghiere, in grado inoltre di raggiungere un'ottima livellatura del pavimento.
Lastre di finitura per pavimenti galleggianti per esterni
Sono le lastre di finitura a dar forma al vero piano di calpestio, e solitamente la loro forma risulta essere quadrata, assestandosi intorno ai 60x60 centimetri, anche se alcune aziende hanno introdotto sul mercato dei formati minori da 40x40 centimetri, fino ad arrivare addirittura ai 30x30 centimetri. Queste lastre però sono adattabili a qualsiasi esigenza, e se la superficie lo richiede è possibile trovare nei negozi specializzati delle lastre da 60x120 centimetri, con forma rettangolare. Inoltre, affidandosi ad aziende specializzate, come ad esempio la Marazzi, sarà possibile utilizzare dei materiali prodotti con processi ecologici per l'ambiente, con una finitura fiammata e strutturata, in grado di richiamare abilmente le pietre naturali.
Materiali pavimenti per esterni galleggianti: Gres porcellanato
Il manto di finitura per un pavimento galleggiante, caratterizzato da dei pannelli in materiale composito, presenta un'armatura in acciaio, che affonda le proprie radici nello spessore di 21 millimetri dello stesso materiale. Se si parla della finitura invece si ha a che fare, di solito, con del gres porcellanato, di cui saranno fatte le piastrelle, studiate in appoggio alla struttura generale. Questo materiale presenta molteplici qualità, di cui la principale è senza dubbio la grande resistenza all'acqua, che viene assorbita in minima quantità. A questa però vanno aggiunte la durezza e la grande resistenza sia agli agenti chimici che all'usura del tempo. Tutto ciò. unito con l'omogeneità cromatica, ne fa uno dei materiali più indicati per questo tipo di posa.
Posa in opera pavimento galleggiante
Una volta eseguito un sopralluogo approfondito sulla superficie che farà da base al nuovo pavimento, si dovrà progettare uno schema per la posa, soprattutto per quanto riguarda la struttura portante, tenendo conto degli eventuali dislivelli e delle condizioni generali dello strato di fondo. Fatto questo, si potrà procedere con la collazione di un modulo iniziale che faccia da riferimento, intorno al quale dislocare in seguito alcuni pannelli, formando una T. Forma dalla quale poi prenderà forma l'intera posa. Una volta posati questi pannelli si potrà procedere a occuparsi dei tagli perimetrali.
Tempistica per posa pavimento galleggiante
Il tempo per una corretta posa di un pavimento galleggiante dipende esclusivamente dalle dimensioni della superficie con la quale si ha a che fare, e dalla sua regolarità. Inoltre possono influire sul risultato finale anche l'esperienza di chi opera e la presenza o meno di tagli e dislivelli. Ad ogni modo di solito tre persone riescono a posare circa 30 mq al giorno. Naturalmente il dato è approssimativo perchè, per il tempo di posa, influiscono moltissimi fattori differenti, che possono richiedere un intervento più complesso, e, di conseguenza, più lungo da terminare.
Domande frequenti
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Posso installare un pavimento galleggiante esterno sopra il vecchio manto esistente?Sì, uno dei principali vantaggi di questa soluzione è la possibilità di posare il nuovo pavimento direttamente sopra quello preesistente, evitando così lavori distruttivi e costosi di rimozione. Tuttavia, è fondamentale verificare che la superficie sottostante sia stabile, priva di crepe attive e, soprattutto, completamente asciutta e priva di umidità o infiltrazioni. Se il vecchio pavimento presenta problemi di risalita capillare o cedimenti, sarà necessario intervenire preventivamente. Questa tecnica permette di risparmiare tempo e denaro, trasformando rapidamente balconi, terrazze o giardini in spazi abitabili e sicuri.
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Quali sono gli spessori minimi e massimi dei supporti per la livellazione?La struttura di supporto dei pavimenti galleggianti esterni utilizza basi prefabbricate in polipropilene che garantiscono uno stacco dal suolo variabile. Lo spessore minimo di distacco parte generalmente da 2-3 centimetri, mentre può arrivare fino a 15 centimetri. Grazie all'uso di dischi livellatori o ghiere aggiuntive, è possibile aumentare ulteriormente lo spessore dei supporti per compensare dislivelli significativi del terreno. Questo intervallo permette di adattare la pavimentazione a diverse esigenze strutturali, garantendo al contempo una corretta pendenza per lo scarico dell'acqua e creando uno spazio utile per eventuale cablaggio elettrico o idraulico sottostante.
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Che tipo di materiale è consigliato per le lastre di finitura?Il materiale più indicato e diffuso per le lastre di finitura è il gres porcellanato. Questa scelta deriva dalla sua eccellente resistenza all'assorbimento dell'acqua, essenziale per l'esterno, unita a una grande durezza e resistenza all'usura e agli agenti chimici atmosferici. Il gres offre inoltre omogeneità cromatica nel tempo, evitando scoloramenti fastidiosi. Le lastre possono avere formati standard quadrati (come 60x60 cm) o rettangolari (fino a 60x120 cm), e spesso presentano finiture fiammate o strutturate per migliorare l'aderenza antiscivolo, ricordando l'aspetto estetico della pietra naturale ma con prestazioni tecniche superiori.
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Quanto tempo richiede la posa di un pavimento galleggiante esterno?La velocità di installazione è uno dei punti di forza principali di questa tecnologia. In media, una squadra di tre operai esperti riesce a posare circa 30 metri quadri di pavimento al giorno. Tuttavia, questa stima è puramente indicativa e può variare notevolmente in base alla regolarità della superficie di base, alla presenza di ostacoli, dislivelli complessi o necessità di tagli perimetri particolari. L'esperienza del team di posa incide molto sull'effettiva tempistica. Rispetto alle tradizionali posate in muratura, i tempi si riducono drasticamente, permettendo di rendere fruibile la zona esterna in poche ore o giorni.
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È possibile integrare impianti elettrici o idraulici sotto il pavimento?Assolutamente sì. La natura 'galleggiante' del sistema crea un vuoto tecnico tra il piano di calpestio e il sottofondo originale, grazie ai supporti regolabili. Questo spazio intermedio è ideale per far passare cavi elettrici, tubazioni dell'acqua o altri impianti senza dover rompere il pavimento esistente. È possibile quindi installare illuminazione a LED per la terrazza, prese elettriche esterne o sistemi di irrigazione automatizzata, mantenendo tutto nascosto e protetto. Questa caratteristica rende la soluzione particolarmente versatile per chi desidera modernizzare o attrezzare uno spazio esterno senza grandi opere edili invasive.










