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Pavimentazioni

Resine per pavimenti

Hai deciso di utilizzare la resina per il tuo rivestimento interno e non sai come fare? Con questa guida le resine per pavimenti non avranno segreti e saprai anche tu come utilizzarle.

di Redazione

25 novembre 2013

Il valore della resina

Cambiare pavimento e sostituire vecchie piastrelle significa investire il proprio tempo oltre che risorse fisiche e denaro. Se vogliamo, invece, utilizzare la resina come copertura per i nostri pavimenti, possiamo puntare su un materiale che riesce a posarsi su qualunque superficie, dal parquet al linoleum, dando al tuo ambiente quel tocco di classe che gli serviva da tempo. Perché utilizzarla? Innanzitutto perché è un prodotto organico, realizzato usando elementi sintetici e naturali, e poi perché la resina viene usata per le pavimentazioni nelle grosse catene di centri commerciali. Con le nuove tecnologie abbiamo anche noi la possibilità di utilizzarla per i pavimenti di casa nostra, possiamo trovarne varie colorazioni per creare l'ambiente che preferiamo, il tutto a un costo assolutamente competitivo. E, soprattutto, si tratta di una lavorazione molto semplice da compiere. Vediamo come e perché.

La posatura di un pavimento con la resina

Se vogliamo fare un lavoro con le nostre mani dobbiamo valutare bene ogni aspetto su cui andremo a impiegarci. Innanzitutto, usando la resina, eviteremo di rimuovere le vecchie mattonelle, risparmiando tempo ma soprattutto energie fisiche, riuscendo a non trasformare casa nostra in un cantiere edilizio, per la gioia delle mogli. La prima operazione da fare è la preparazione della superficie. Il vostro pavimento, per accogliere la resina, dovrà essere completamente pulito e levigato. Come? Prima pulendo il pavimento con un buon detergente, poi applicando nelle fessure, tra una piastrella e l'altra, la pasta ad asciugamento rapido che potrete acquistare in qualsiasi ferramenta. Con questo tipo di malta andrete, utilizzando una spatola, a riempire tutte le "fughe" che ci sono, uniformando il pavimento. Lasciate che la pasta aderisca bene e fate una pausa di qualche ora. La successiva operazione da fare sarà quella di utilizzare la resina liquida. Potrete prepararla in una cazzuola, diluendola in un apposito recipiente. Dovete fare molta attenzione che la resina non si solidifichi, diventando di fatto inutilizzabile, ma anche tenere sotto controllo la temperatura nell'ambiente domestico. Infatti, per ottenere il massimo dalla resina, bisogna lavorare nelle giuste condizioni ambientale e tenere d'occhio l'umidità nel luogo in cui interverrete: con una temperatura, che può variare tra i quindici e i trenta gradi centigradi (quindi né un caldo eccessivo ma neanche un ambiente freddo), assicuratevi che l'umidità non sia superiore al settanta per cento. In sostanza, per utilizzare la resina è bene farlo nelle giornate estive o primaverili.

Un'applicazione in tre fasi

La resina liquida, dopo averla diluita, bisognerà eseguirne tre passate sul pavimento. La prima fase consiste nell'applicare con un rullo uno strato di resina che servirà per preparare la pavimentazione. La seconda fase va fatta con una passata più consistente di resina affinché il pavimento acquisti la giusta brillantezza. Tra la prima e la seconda passata fate passare ventiquattro ore per dare modo alla resina di uniformarsi. Infine, la terza fase, la farete utilizzando la cazzuola e spalmando lo strato in modo omogeneo, lasciando poi che si asciughi. Attenzione alle bolle d'aria che potrebbero crearsi: per evitare questa situazione utilizzate sempre il rullo da imbianchino in modo da rendere la superficie compatta e liscia allo stesso tempo. La resina è un materiale molto resistente, quindi potrete lavarlo con i prodotti tipici con cui pulite i pavimenti con piastrelle di ceramica o di marmo. La tenuta della resina è garantita nel tempo e, una volta completata la posatura, utilizzate un panno morbido e asciutto per pulire la sua superficie. Ricordate che potrete, volendo, la resina si può pulire utilizzando una spazzola di saggina insieme ai detergenti comuni che troverete in commercio. Garantendo la pulizia del vostro pavimento in resina riuscirete a migliorare anche la qualità della sua esposizione agli occhi di chi vi verrà a trovare. Come abbiamo visto non si tratta di una lavorazione complessa. Basta avere un po' di pazienza e aspettare i tempi che la resina impiega per divenire utilizzabile. Seguendo i nostri consigli riuscirete anche voi a realizzare un pavimento con la resina e facendolo nel migliore dei modi possibili.

Domande frequenti

  • È possibile applicare la resina direttamente sopra le vecchie piastrelle senza rimuoverle?
    Sì, uno dei principali vantaggi della resina è la capacità di posarsi su qualsiasi superficie preesistente, come parquet, linoleum o piastrelle, evitando così la costosa e faticosa rimozione del vecchio pavimento. Tuttavia, è fondamentale preparare adeguatamente la base: le piastrelle devono essere perfettamente pulite, levigate e prive di polvere. È necessario intervenire sulle fughe tra un mattone e l'altro riempiendole con una pasta ad asciugamento rapido e livellandole con una spatola. Solo dopo aver uniformato la superficie e lasciato asciugare la malta, si potrà procedere con l'applicazione della resina, trasformando il pavimento esistente in una superficie continua e moderna.
  • Quali sono le condizioni ambientali ideali per stendere la resina?
    Per garantire la corretta adesione e solidificazione della resina, è cruciale controllare temperatura e umidità durante i lavori. Le condizioni ottimali prevedono una temperatura ambientale compresa tra i 15 e i 30 gradi Celsius; evitare estremi di caldo o freddo è essenziale per non compromettere il processo chimico. Inoltre, l'umidità relativa non deve superare il 70%. Per questi motivi, i periodi migliori per eseguire la posa sono generalmente le giornate primaverili o estive, quando le condizioni climatiche interne ed esterne sono più stabili. Controllare questi parametri evita difetti di finitura, bolle d'aria o mancata presa del materiale.
  • Quante mani di resina servono e quali tempi di attesa sono necessari?
    L'applicazione della resina richiede generalmente tre passaggi distinti per ottenere un risultato professionale e duraturo. La prima mano serve come primer per preparare la pavimentazione e va stesa con un rullo. Dopo questa fase iniziale, è necessario attendere 24 ore affinché il primo strato si uniformi e fissi correttamente. La seconda passata è più consistente e conferisce la giusta brillantezza, mentre la terza viene applicata con la cazzuola per omogeneizzare lo spessore finale. Rispettare rigorosamente i tempi di attesa, specialmente le 24 ore tra la prima e la seconda mano, è vitale per la compattezza e la resistenza del pavimento finito.
  • Come si eliminano le bolle d'aria durante l'applicazione della resina?
    La formazione di bolle d'aria è un rischio comune se la resina non viene stesa correttamente. Per evitarlo e garantire una superficie compatta e liscia, è indispensabile utilizzare un rullo da imbianchino specifico durante l'applicazione. Il rullo permette di schiacciare la resina, espellendo l'aria intrappolata e assicurando un contatto perfetto con il sottofondo. Questo strumento è utile sia nella prima fase di preparazione, sia nelle successive stesure. Una buona tecnica di rotolamento uniforme elimina le imperfezioni superficiali, risultando in un pavimento lucido, privo di difetti e pronto per essere calpestato una volta asciutto.
  • Come si effettua la manutenzione ordinaria di un pavimento in resina?
    La resina è un materiale molto resistente e facile da mantenere, simile per cura a piastrelle ceramiche o marmo. Per la pulizia quotidiana, basterà usare un panno morbido e asciutto per rimuovere la polvere superficiale. Per una pulizia più approfondita, si possono impiegare detergenti comuni reperibili in commercio, eventualmente abbinati a una spazzola di saggina per agire sulle micro-fessure senza graffiare. Evitare prodotti abrasivi aggressivi o acidi forti. Mantenere il pavimento pulito non solo ne preserva l'integrità nel tempo, ma garantisce anche che la brillantezza e la bellezza estetica del rivestimento rimangano inalterate per molti anni.