Alcune note sui pavimenti per piscine

Pavimentazioni

pavimento per piscina

tutto quello che c'è da sapere sul pavimento per piscina: le principali caratteristiche e gli errori da non commettere al momento della posa in opera

di Redazione

11 settembre 2013

Le informazioni di base sul pavimento per piscine

I pavimenti per piscina sono una di quegli oggetti, se è poi giusto parlare di oggetti in occasioni di tal tipo, su cui è importante riflettere al lungo la momento dell’acquisto e della posa in opera. E ciò lo consigliamo ai nostri lettori per una lunga serie di ragioni e, in primo luogo, perché, tendenzialmente, i pavimenti per piscina ci accompagneranno per lunghi anni. Anche perché, di solito, tranne ristrutturazioni massicce o guasti di qualsiasi tipo, i pavimenti per piscina sono un elemento di arredamento che difficilmente si decide di cambiare anche perché, è corretto da parte nostra sottolinearlo fin dalle primissime battute del nostro discorso, tutte le operazioni che riguardano la posa in opera della tipologia di pavimenti per piscina scelta da noi è abbastanza lunga e laboriosa.

Le caratteristiche principali dei pavimenti per piscine

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere con precisione a cosa è giusto fare riferimento quando si parla di pavimenti per piscina. La pavimentazione per una piscina può infatti essere considerata secondo due accezioni molto differenti: da un lato occorre comprendere che i pavimenti per piscina in senso stretto sono quelli che vanno al centro della piscina stessa, vale a dire la parte perennemente coperta dall’acqua. Ma, soprattutto negli ultimi anni, molti hanno iniziato a parlare di pavimenti per piscina anche per tutto quanto riguarda la superficie calpestabile intorno al bordo piscina, quella insomma su cui camminiamo o non quella su cui nuotiamo. E, ovviamente, in maniera intuibile, il discorso cambia radicalmente.

Pregi e difetti dei pavimenti per piscine

Un aspetto su cui è sempre importante puntare l’indice è quello della varietà sempre crescente di pavimenti per piscina. In altre parole uno degli elementi da sottolineare con maggiore convinzione è il progresso che le aziende operative nel settore delle piscine e di tutto quanto riguarda gli accessori alle piscine stesse, stanno mostrando in modo inequivocabile negli ultimi tempi. Prova ne sia che oggi la scelta dei pavimenti per piscina non risponde più solo a canoni di sicurezza o di igiene o di semplicità nella posa in opera, ma viene considerato anche l’aspetto estetico. Ovviamente l’aspetto estetico avrà una valenza più spiccata soprattuto se ci riferiamo ai pavimenti per piscina da esterno (superficie calpestabile e non coperta dall’acqua) piuttosto che al fondo della piscina laddove le scelte sono comunque più limitate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il pavimento interno ed esterno della piscina?
    È fondamentale distinguere le due aree poiché richiedono materiali diversi. Il pavimento interno, costantemente sommerso, deve resistere all'idrostaticità, al cloro e agli sbalzi termici, privilegiando impermeabilità e resistenza chimica. Al contrario, la zona esterna o calpestabile è soggetta al passaggio pedonale, alle intemperie e al rischio di scivolamento. Qui la scelta ricade spesso su materiali antiscivolo, resistenti agli agenti atmosferici e con un forte impatto estetico, dato che questa area è visibile e utilizzata quotidianamente per il relax.
  • Perché la posa in opera dei pavimenti per piscina richiede attenzione particolare?
    La posa è un'operazione complessa e laboriosa perché il pavimento subisce sollecitazioni meccaniche e ambientali costanti. Un'installazione errata può portare a distacchi, crepe o infiltrazioni d'acqua sotto le piastrelle, causando danni strutturali alla vasca. Inoltre, trattandosi di un investimento a lungo termine che raramente viene sostituito, la qualità della stesura garantisce la durata nel tempo. È consigliabile affidarsi a professionisti specializzati per garantire pendenze corrette verso i deflussori e un'adesione perfetta del materiale al supporto.
  • Come scegliere il materiale giusto per la zona calpestabile?
    Per la zona esterna, la priorità assoluta è la sicurezza antiscivolo, specialmente quando la superficie è bagnata. Si preferiscono gres porcellanato ruvido, pietra naturale levigata ma non lucida, o cotto trattato. L'estetica gioca un ruolo cruciale qui, permettendo di armonizzare la piscina con il giardino circostante. Bisogna inoltre considerare la resistenza allo sbiancamento da UV e agli agenti chimici dispersi dai vestiti o dalla pelle, assicurandosi che il materiale mantenga colore e integrità nel tempo senza degradarsi rapidamente.
  • Quali caratteristiche deve avere il rivestimento interno della piscina?
    Il rivestimento interno deve essere assolutamente impermeabile, atossico e resistente all'abrasione causata dal nuoto e dalla pulizia. Tradizionalmente si usano piastrelle ceramiche speciali o mosaici vetrosi, mentre oggi sono diffusi anche rivestimenti in PVC armato o resine epossidiche. Questi materiali devono tollerare l'esposizione continua al cloro o al sale senza ingiallirsi o deteriorarsi. La giunzione tra le piastrelle va eseguita con malte elastiche e idrofughe per evitare che l'acqua penetri dietro il rivestimento, compromettendo la struttura della vasca.
  • Quanto dura un pavimento per piscina ben posato?
    Con una corretta installazione e manutenzione ordinaria, un buon pavimento per piscina può durare decenni. Le piastrelle in ceramica o vetro, ad esempio, sono estremamente durevoli e resistenti all'invecchiamento. Tuttavia, la vita utile dipende molto dalla qualità della posa iniziale e dalla stabilità del terreno sottostante. Eventuali cedimenti del suolo possono creare tensioni che portano alla rottura delle piastrelle. Una manutenzione regolare, inclusa la verifica periodica dello stato delle fughe e la pulizia appropriata, è essenziale per preservarne l'integrità e l'aspetto estetico nel lungo periodo.