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Pavimenti in ardesia

Aggiornato il 13 gennaio 20144 capitoli5 domande frequenti
Pavimenti in ardesia

Cos'è l'ardesia

Quando si parla di ardesia si parla di una pietra naturale, che da qualche anno a questa parte è stata del tutto rivalutata in materia d'arredamento d'interni, il tutto grazie alle sue indiscutibili qualità estetiche. Ogni ambiente o superficie infatti può essere rivestito in ardesia. L'ardesia è presente in particolar modo in Italia settentrionale. Si tratta di una varietà delle rocce sedimentarie. Essa è suddivisibile in lastre e lavorarla è molto semplice. Proprio per questo viene adoperata in edilizia, arredamento, artigianato e architettura. A sorprendere in particolar modo di questa pietra è soprattutto la colorazione fuori dal comune. Si potrebbe definire l'ardesia grigia, ma non sarebbe giusto, dal momento che i suoi riflessi possono raggiungere perfino il blu, con variazioni del grigio che vanno dal piombo al nero. Ormai la sua diffusione in fatto d'arredamento è senza sosta e ormai da tempo si sono diffusi dei veri e propri stili di design che ruotano intorno all'ardesia, in molti casi accoppiata a colorazioni contrastanti nel resto della camera, come ad esempio il rosso o il verde. Oltre a colori differenti, spesso vengono posati anche materiali differenti, ma ben accoppiati con l'ardesia. Un esempio in particolare è quello del marmo. Questa coppia è davvero incredibile e capace di generare dei disegni accattivanti in qualunque stanza della vostra casa. Questo materiale non viene utilizzato soltanto per l'arredamento degli interni ma anche per gli esterni, grazie alla sua scarsa porosità e impermeabilità. Di certo si tratta di una pietra resistente, ma allo stesso sensibile all'invecchiamento. Per questo necessita di una cura assidua e di grande manutenzione per conservare lo stato originario. Per far questo basta pulire, in maniera regolare e reiterata nel tempo, la superficie in ardesia con una spazzola e dell'acqua mista a cloro (con una proporzione di duecentocinquanta millilitri di cloro e cinque litri d'acqua). Il costo medio dell'ardesia va dai trenta ai sessanta euro al metro quadro. La variazione del costo dipende esclusivamente dal tipo di lavorazione desiderato.

Posa in opera per interno

Lo spessore delle lastre da posare varia solitamente tra uno e due centimetri. Nella maggior parte dei casi la posa in opera viene eseguita sfruttando della malta bastarda, come da tradizione. A dire il vero però oggi sono in commercio delle ottime resine sintetiche, in grado di svolgere tale compito in maniera egregia. Dopo aver fatto riposare il tutto si può procedere con le finiture. Andando in ordine, si dovrà iniziare con la levigatura, passando poi alla piombatura, terminando con la ceratura. Il suo utilizzo non ha limiti. L'ardesia infatti è una pietra poco porosa e molto resistente. Ciò dunque consente una posa anche in camere solitamente più umide, come ad esempio il bagno o la cucina. Per essere certi però di non incappare in brutte sorprese si può scegliere di applicare, in fase di cantiere, dei prodotti antiusura o antimacchia, o che possano rendere la pietra impermeabilizzata.

Posa in opera per esterno

Prima di poter procedere con la posa occorre scavare l'area interessata fino 20 centimetri di profondità. Il substrato va poi pareggiato e sull'intera superficie va sparsa della sabbia di grana grossa, dando forma alle fondamenta. La sabbia va poi livellata, sistemando in seguito l'ardesia, sigillando le pietre con la stessa sabbia o con del cemento, dando stabilità al tutto. Alcuni preferiscono lasciare uno spazio tra le pietre, così da far crescere dell'erba, ma questa è una pura e semplice scelta stilistica e dunque soggettiva.

Come pulire l'ardesia

I prodotti aggressivi non vanno affatto d'accordo con questa pietra, e per questo sono caldamente sconsigliati. Dunque è meglio riporre o gettar via i classici anticalcare, comprando al loro posto dei detergenti necessariamente neutri. Se dei liquidi (compresa la semplice acqua) cadono sulla superficie sarà meglio intervenire subito, ovvero prima che questi si asciughino, tamponando il tutto con l'ausilio di un semplice panno morbido. In questo modo si impedirà la formazione di macchie decisamente antiestetiche.

Domande frequenti

  • Quali sono i costi indicativi per l'acquisto e la posa dell'ardesia?
    Il prezzo del materiale grezzo si aggira generalmente tra i 30 e i 60 euro al metro quadro, variando in base alla lavorazione richiesta. Tuttavia, il costo totale dell'intervento include inevitabilmente la manodopera per la posa in opera e i materiali ausiliari come malte, resine o sigillanti. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati che separino il costo del materiale da quello dell'installazione, poiché l'ardesia richiede una gestione attenta durante il taglio e la stesura per evitare rotture. Considera inoltre eventuali costi aggiuntivi per trattamenti impermeabilizzanti o lucidatura finale.
  • L'ardesia è adatta per pavimenti di bagno e cucina?
    Sì, l'ardesia è eccellente per ambienti umidi come bagni e cucine grazie alla sua bassa porosità e resistenza intrinseca. Tuttavia, per garantire la longevità e prevenire infiltrazioni di acqua o macchie di cibo, è altamente consigliato applicare specifici prodotti impermeabilizzanti e antimacchia durante la fase di cantiere. Senza questo trattamento protettivo, la pietra naturale potrebbe assorbire liquidi, creando aloni difficili da rimuovere. Una corretta applicazione di questi prodotti trasforma l'ardesia in una superficie sicura, igienica e facile da mantenere nel tempo.
  • Come si pulisce correttamente l'ardesia senza danneggiarla?
    Evita assolutamente detergenti aggressivi, acidi o anticalcare, poiché potrebbero opacizzare o corroderne la superficie. Utilizza esclusivamente detergenti neutri e, in caso di versamenti, tampona immediatamente con un panno morbido prima che l'liquido penetri. Per una pulizia profonda periodica, puoi usare una miscela di acqua e una piccola quantità di candeggina (circa 250 ml ogni 5 litri), applicata con una spazzola morbida. Questa procedura rimuove sporco e muffe senza intaccare la struttura della pietra, mantenendo intatti i suoi naturali riflessi cromatici.
  • Qual è la differenza nella posa interna rispetto a quella esterna?
    La posa interna avviene solitamente su sottofondi piani utilizzando malta bastarda tradizionale o moderne resine sintetiche, seguita da fasi di levigatura e ceratura. Esternamente, invece, è necessario preparare il terreno scavando circa 20 cm, livellando la sabbia grossolana come base drenante e posando le lastre direttamente sopra. Le giunzioni esterne possono essere riempite con sabbia o cemento; alcuni scelgono di lasciare spazi tra le pietre per favorire la crescita dell'erba. La tecnica esterna richiede maggiore attenzione al drenaggio e alla stabilità strutturale contro le intemperie.
  • È possibile abbinare l'ardesia ad altri materiali come il marmo?
    Assolutamente sì, l'abbinamento tra ardesia e marmo è molto apprezzato nel design contemporaneo per creare contrasti visivi affascinanti. L'ardesia, con i suoi toni scuri e riflettenti (dal grigio piombo al bluastro), si sposa bene con la luminosità e la venatura del marmo. Questa combinazione genera effetti estetici di alto livello, sia in pavimenti che in rivestimenti verticali. Assicurati solo che i due materiali abbiano caratteristiche tecniche simili per quanto riguarda la resistenza all'usura e la manutenzione, per evitare problemi differenziali nel tempo.

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