pannelli solari

Risparmio energetico

Pannelli solari fai da te

Spesso può risultar utile impiantare dei pannelli solari nella propria abitazione, in quanto questi spesso sono in grado di produrre circa l' 80% del fabbisogno giornaliero di acqua calda in una casa. Rappresentano una soluzione economica e ve ne sono di varie tipologie.

di Redazione

05 febbraio 2012

Cosa sono:

Attraverso il fai da te è possibile prendersi cura della propria abitazione e di qualsiasi altra struttura, o anche di oggetti e di piante. Occuparsi di fai da te permette di trascorrere del tempo divertendosi, esprimendo la propria creatività, imparando tecniche nuove ed esercitando le proprie capacità manuali, ma sopratutto personalizzando gli ambienti in cui si passa molto tempo. Attraverso il fai da te è possibile prendersi cura di moltissimi aspetti della propria casa, tra cui anche quello che riguarda il riscaldamento e i vari impianti. Per quanto riguarda la produzione di riscaldamento per l' acqua, è possibile trovare varie soluzioni, tra cui quella rappresentata dal panello solare. Il pannello solare è un' ottima soluzione per la produzione di acqua calda, anche volta a favorire il risparmio. Le soluzioni più piccole e meno costose, infatti, riescono a produrre l' energia necessaria per il riscaldamento di acqua fino all' 80% delle comuni esigenze quotidiane di acqua calda. Esistono vari tipi di pannelli solari. La distinzione più comune è quella tra pannelli vetrati e pannelli scoperti. I pannelli vetrati sono costituiti da una lastra di vetro ed un assorbitore di calore, a sua volta formato da una serpentina di rame nella quale è presente un liquido capace di captare e di accumulare il calore, che poi viene ceduto all' acqua da riscaldare, la quale è contenuta all' interna del serbatoio di accumulo, tramite uno scambiatore di calore che è collegato con la serpentina di rame. Nel serbatoio di accumulo, inoltre, vi sono due circuiti, di cui il primo collegato all' impianto idraulico e l' altro collegato alla serpentina di rame, presente dl pannello. Vi sono due modi in cui il liquido possa circolare nel circuito costituito dalla serpentina e dallo scambiatore di calore, ovvero forzato o naturale. Nel caso la circolazione sia forzata essa è messa in atto dalla pompa elettrica, mentre nel caso sia naturale, essa sfrutta il fatto che l'a cqua calda tende a salire, e quindi il serbatoio di accumulo viene installato in una posizione più elevata rispetto al pannello. I pannelli scoperti, invece, sono simili a quelli vetrati, ma non posseggono il serbatoio di accumulo , quindi l' acqua da riscaldare prima di essere utilizzata viene fatta passare soltanto attraverso la serpentina del pannello. I pannelli scoperti rappresentano una spesa molto minore rispetto ai pannelli vetrati, ma sono anche pannelli capaci di assicurare acqua calda soltanto da aprile ad ottobre, quindi sono ideali molto più per le case per vacanze estive piuttosto che per case normali.

Materiali e attrezzi necessari:

Prima di procedere con l' installazione vera e propria dei pannelli solari, bisogna munirsi di tutto l'occorrente necessario, ovvero: quattro pannelli di compensato fenolico con uno spessore di tre centimetri, due con dimensioni di 100cm x 15 cm e due con dimensioni di 94cmx15. Un pannello di compensato fenolico da 100cm x 100cm e di 5 mm di spessore, utile per la chiusura del fondo del telaio, mentre i quattro pannelli sopracitati servono per le pareti laterali del talaio. Viti autofilettanti per l' assemblaggio, silicone per pistola, lana di vetro, tubo di rame (per la costruzione della serpentina), pasta conduttiva, lamiera di acciaio da 3 millimetri di spessore di 94x94 cm, lastra di vetro dalle dimensioni di 100cmx100cm, otto angolari per l' interno del telaio, quattro staffe per fare in modo che la serpentina resti ferma sulla lamiera, un serbatoio di accumulo, la cui capacità deve essere calcolata in base alla grandezza del pannello (mediamente un pannello solare di 2mq può supportare un serbatoio da 120 lt. Per quanto riguarda gli attrezzi, essi sono: righello, matita, metro, serie di giraviti, serie di chiavi inglese, pistola a silicone e trapano con punte di legno.

Procedimento:

Ecco il procedimento per l' installazione di pannelli solari fai da te: 1. Con i quattro pannelli laterali e con il pannello per il fondo, assemblare il telaio, prima stendendo del silicone sui lati dei pannelli che entreranno in contatto con gli altri e poi utilizzando le viti autofilettanti. 2. Fissare gli angolari sulle pareti interne, ad un' altezza di circa 2/3 dal fondo della cassa, utilizzandone due su ogni lato, dopo aver posizionato lo strato di lana di vetro sul fondo della cassa. 3. Ancorare la lamiera agli angolari, con delle viti autogilettanti per metallo. 4. Preparare la serpentina con un piegatubi manuale. 5. Posizionare la serpentina sulla lamiera. 6. Segnare su uno dei quattro lati del telaio i punti in cui effettuare dei fori per il tubo di entrata e quello di uscita. 7. Eseguire i fori con il trapano dalla punta di legno di giusto diametro. 8. Segnare sulla lamiera il percorso della serpentina e stendere un po' di pasta conduttiva lungo la linea tracciata. 9. Fissare la serpetina con quattro staffe, che vanno assicurate alle pareti interne del telaio. 10. Chiudere la cassa con una lastra di vetro, dopo aver sparso di silicone il bordo superiore del telaio. 11. Taliare a 45° quattro angolari di legno e fissare stabilmente la lastra di vetro, con viti autofilettanti per legno. 12. Stabilire il pannello nella posizione desiderata, ancorato ad una struttura solida e protetta dalle raffiche di vento, ma anche esposta al sole il più possibile. 13. Sistemare il serbatoio di accumulo e colelgare i tubi di entrata e di uscita con quelli dello scambiatore di calore (acqua fredda con acqua fredda e acqua calda con acqua calda). 14. Collegare il serbatoio con l' impianto idraulico.

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Domande frequenti

  • È sicuro installare pannelli solari fai-da-te senza competenze elettriche specifiche?
    L'installazione descrita riguarda principalmente i pannelli solari termici per l'acqua calda sanitaria, che funzionano con circuiti idraulici e non richiedono interventi complessi sull'impianto elettrico domestico, a differenza dei fotovoltaici. Tuttavia, è fondamentale rispettare le norme di sicurezza per la pressione dell'acqua e le connessioni idrauliche. Sebbene il processo meccanico sia fattibile con attrezzi base, la corretta connessione allo scambiatore di calore e all'impianto esistente richiede precisione per evitare perdite. Per dubbi sulla compatibilità con il proprio impianto idraulico, si consiglia sempre un preventivo controllo tecnico.
  • Qual è la differenza pratica tra pannelli solari vetrati e scoperti?
    La differenza principale risiede nell'efficienza e nella stagione d'uso. I pannelli vetrati includono un serbatoio di accumulo e un sistema di isolamento (spesso lana di vetro), permettendo di produrre acqua calda anche nelle giornate più fredde o nuvolose, rendendoli adatti all'uso annuale. I pannelli scoperti, privi di vetro e serbatoio, riscaldano l'acqua solo mentre scorre nei tubi; sono economici ma efficaci solo quando la temperatura esterna è alta, tipicamente da aprile a ottobre. Sono ideali per docce esterne o piscine, ma insufficienti come fonte primaria di acqua calda sanitaria in inverno.
  • Quanta acqua calda può generare un pannello solare costruito in casa?
    Un pannello solare termico ben dimensionato e installato correttamente può coprire fino all'80% del fabbisogno giornaliero di acqua calda per una famiglia media. La quantità effettiva dipende dall'esposizione al sole, dall'orientamento del tetto e dalla dimensione del serbatoio di accumulo associato. Come regola generale indicativa, un pannello di circa 2 metri quadrati può supportare efficacemente un serbatoio da 120 litri. Questo significa che durante i mesi soleggiati, gran parte dell'acqua calda per doccia e lavastoviglie sarà prodotta gratuitamente dall'energia solare, riducendo drasticamente i costi energetici.
  • Come funziona la circolazione dell'acqua nel pannello solare?
    Esistono due modalità principali di circolazione del fluido termovettore nel circuito del pannello: naturale e forzata. Nella circolazione naturale, sfruttando il principio fisico per cui l'acqua calda tende a salire, il serbatoio di accumulo viene posizionato fisicamente sopra il pannello solare. Questo crea un movimento spontaneo dell'acqua senza bisogno di pompe. Nella circolazione forzata, invece, una piccola pompa elettrica gestisce il flusso del liquido tra il pannello e il serbatoio, indipendentemente dalla loro posizione relativa. Questa seconda opzione offre maggiore flessibilità nell'installazione ma richiede un consumo energetico aggiuntivo per il funzionamento della pompa.

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