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Riqualificazione energetica edifici esistenti

Aggiornato il 30 novembre 20154 capitoli4 domande frequenti
riqualificazione energetica

Cos'è la riqualificazione energetica

La riqualificazione energetica di edifici esistenti consiste nel renderli in grado di coprire quasi tutte le loro necessità di energia (per riscaldamento e raffrescamento) con dispositivi passivi. Ciò significa che la somma del calore solare che entra dalle finestre, del calore prodotto all'interno della casa dagli elettrodomestici e dalle persone che ci vivono sono pressoché sufficienti a bilanciare le perdite attraverso l'involucro esterno nella stagione invernale. L'edificio riesce a garantire il comfort termico senza fonti energetiche attive come gli impianti classici di riscaldamento (caldaia, termosifoni e sistemi equivalenti) o con un loro contributo minimo. Questi risultati si ottengono grazie a un'architettura che regola il flusso sia dell'aria calda che di quella fredda proveniente dall'ambiente esterno con materiali che favoriscono l'accumulo del calore all'interno, restituendolo quando è necessario. Inoltre c'è bisogno di realizzare anche un particolare sistema di ventilazione.

Valutazione della forma dell'edificio

La riqualificazione energetica di edifici esistenti considera aspetti come la struttura dell'immobile, il modo in cui è orientato e la composizione dei vari elementi che formano l'involucro. La forma della costruzione è molto importante per valutare il tipo di intervento necessario. I migliori risultati si ottengono con una struttura architettonicamente compatta che permette di ottimizzare il volume da riscaldare in relazione alla superficie disperdente. Invece una forma articolata e complessa rende più difficile il raggiungimento dell'efficienza energetica massima a causa delle perdite. In base alla grandezza e al tipo di vetrate e agli infissi installati vengono valutati gli interventi di isolamento possibili. Occorre poi considerare se rendere passivo tutto l'edificio o solo una o più parti. Questo è importante nei casi di costruzioni con forme non regolari e caratterizzati da aggregazioni di diverse strutture con altezze differenti.

Isolamento termico della costruzione

Se l'immobile ha un'architettura articolata sia in altezza che in pianta può essere necessario procedere all'isolamento termico di quei corpi di fabbrica che comprendono gli ambienti interrati e i corpi scala. Quasi tutti gli edifici già esistenti non sono dotati di infissi in grado di fornire un isolamento adeguato e occorre quindi che siano sostituiti con tipologie più moderne che assicurino la giusta trasmittenza termica. Accade che dopo un'accurata valutazione di costi e benefici non risulti conveniente una riqualificazione energetica totale. Potrebbe non esserci un sufficiente ritorno economico nel lungo periodo dopo aver sostenuto spese elevate. Perciò in questi casi è preferibile optare per l'installazione di un cappotto termico esterno, più vantaggiosa economicamente relativamente ai benefici, e di più semplice realizzazione. A questa soluzione è consigliabile abbinare un sistema interno di controllo sul flusso d'aria fredda e calda in relazione alle zone soleggiate e ad altri elementi di rilievo.

Difficoltà di riqualificazione e soluzioni

L'installazione di un sistema di controllo dei flussi d'aria (scambiatore) può presentare dei problemi perché non è sempre possibile effettuarla nella zona dove sarebbe utile. Il dispositivo che si occupa di pretrattare l'aria di mandata è generalmente interrato e il sistema di aspirazione e arieggiamento può non essere facilmente installabile all'interno a causa di spazi ridotti o di forma inadeguata. La riqualificazione energetica di edifici esistenti non è quindi attuabile con facilità ed è opportuno richiedere al progettista e ai tecnici un'accurata stima dei costi e dei benefici. Se si desidera un semplice miglioramento dell'efficienza energetica della casa, il classico cappotto termico consente di controllare la maggior parte dei ponti termici. Nel caso di edifici datati è consigliabile installare infissi esterni a filo delle pareti di tamponamento ricoprendo i telai con materiali isolanti. Per avere risultati ancora migliori è importante che gli specialisti a cui ci si affida trovino soluzioni ai problemi che possono dare i balconi e gli altri elementi che sporgono dalla facciata dell'edificio, i punti tra muro e infisso e la connessione con il suolo.

Domande frequenti

  • È possibile trasformare un edificio esistente in una casa passiva senza sostituire completamente l'impianto di riscaldamento?
    Sì, l'obiettivo della riqualificazione energetica è ridurre drasticamente i fabbisogni termici fino a coprirli quasi interamente con apporti passivi, come il guadagno solare e il calore interno generato da persone ed elettrodomestici. Tuttavia, raramente si elimina del tutto l'impianto attivo; piuttosto, si dimensiona un sistema di supporto minimo, spesso integrato con pompe di calore o pannelli solari. Il risultato è un comfort termico costante mantenendo consumi energetici irrisori rispetto agli standard tradizionali, purché l'involucro edilizio sia perfettamente isolato e ermetico.
  • Qual è l'intervento più conveniente per chi non può permettersi una riqualificazione totale?
    Quando i costi di un intervento completo non garantiscono un ritorno economico adeguato nel lungo termine, la soluzione più efficace ed economica è l'applicazione del cappotto termico esterno. Questa tecnica migliora significativamente la prestazione dell'involucro, riducendo le dispersioni e controllando la maggior parte dei ponti termici. È consigliabile abbinarla alla sostituzione degli infissi con modelli ad alta efficienza e, se possibile, a un sistema di ventilazione meccanica controllata per gestire il flusso d'aria e recuperare il calore, ottenendo un buon compromesso tra spesa iniziale e benefici energetici.
  • Come influisce la forma dell'edificio sull'efficacia della riqualificazione energetica?
    La geometria dell'immobile gioca un ruolo cruciale: una forma compatta e regolare offre il miglior rapporto tra volume da climatizzare e superficie disperdente, massimizzando l'efficienza. Al contrario, edifici con forme articolate, complesse o composti da volumi di altezze diverse presentano maggiori superfici esposte alle intemperie, aumentando le perdite termiche. In questi casi, la riqualificazione richiede interventi mirati sui singoli corpi di fabbrica, rendendo il processo più complesso e costoso rispetto a una struttura semplice e unitaria.
  • Cosa fare se non ci sono spazi per installare uno scambiatore di aria o un sistema di ventilazione?
    L'installazione di sistemi di recupero del calore o scambiatori d'aria può risultare problematica in edifici esistenti privi di spazi adeguati, come cantine interrate o locali tecnici ampi. In assenza di tali spazi, il progetto deve adattarsi: si può optare per una ventilazione naturale controllata o sistemi di deumidificazione/ventilazione compatatti. È fondamentale affidarsi a tecnici specializzati che valutino alternative pratiche, concentrandosi prima sull'ermeticità dell'involucro e sull'isolamento, poiché senza un corretto ricambio d'aria filtrato, il benessere indoor potrebbe risentire della mancanza di ventilazione meccanica.

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