Tipologie di riqualificazione energetica
E' possibile suddividere in diverse tipologie gli interventi di riqualificazione energetica durante la ristrutturazione di una casa, dal momento che è buona norma effettuare sempre una diagnosi energetica, per evidenziare l'intervento più vantaggioso da operare. La riqualificazione energetica deve innanzitutto mirare a migliorare il comfort degli ambienti della casa, perché è necessario sentirsi a proprio agio all'interno della propria abitazione; inoltre è bene diminuire i consumi di energia, evitando di aumentare l'impatto sull'ambiente con la diminuzione dell'emissione di inquinamento. Molto importante è anche considerare le risorse energetiche rinnovabili per l'utilizzazione razionale delle risorse e, infine, bisogna ottimizzare i servizi energetici e la loro gestione. La riqualificazione energetica si dovrebbe operare nel momento della costruzione, poiché si deve modificare la modalità di costruire ed effettuare una manutenzione differente degli immobili già esistenti, al fine di assicurare protezione dell'ambiente e allo stesso tempo permettere all'uomo di vivere meglio. Molti Stati hanno proposto di fornire degli incentivi economici per agevolare la riqualificazione energetica che possa permettere un buon funzionamento delle tecnologie impiegate nell'immobile. Tra le tipologie di riqualificazione energetica spicca l'ottimizzazione delle prestazioni dell'estetica dell'immobile, tra cui si annoverano l'isolamento a livello termico, il cambiamento di porte e infissi all'interno dell'edificio ed anche la schermatura solare, che deve essere garantita da adeguati sistemi. Pure la sostituzione di vecchi impianti per la climatizzazione e l'illuminazione con altri che assicurano un migliore rendimento dal punto di vista energetico, può essere un'ottima soluzione per la riqualificazione energetica di una casa; la sostituzione può avvenire tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici e impianti termici che permettano di risparmiare. Un altro modo per effettuare una corretta riqualificazione energetica della casa è aver cura della gestione della ventilazione naturale degli ambienti, al fine di evitare l'installazione di impianti elettrici per il condizionamento durante i periodi estivi; a tutto ciò va unito un sistema individuale di contabilizzazione che permetta di ridurre i consumi.
Risparmiare con la riqualificazione energetica
In Italia e in tutta l'Unione Europea, si può risparmiare fino ad un venticinque per cento considerando i consumi di combustibile necessari a raggiungere la comodità all'interno di tutti gli ambienti, poiché il costo iniziale che serve per la riqualificazione viene ammortizzato in pochi anni.
Riqualificazione energetica con l'isolamento termico
La tipologia di riqualificazione energetica migliore per quanto riguarda il miglioramento del comfort, diminuendo i consumi, è rappresentata dall'isolamento termico dell'immobile, che può essere effettuato sia esternamente che internamente. In gergo si chiama rispettivamente cappotto esterno e cappotto interno; l'isolamento esterno viene effettuato attraverso l'applicazione, sulla facciata esteriore della casa, di pannelli di polistirolo spessi circa quattro centimetri, per mantenere costante la temperatura della casa; l'altra tipologia viene invece effettuata attraverso l'inserimento di pannelli di cartongesso sulle pareti interne delle abitazioni; i pannelli in cartongesso devono essere spessi circa due o tre centimetri. L'isolamento termico permette al contempo di risparmiare sia sui riscaldamenti in inverno e sull'aria condizionata in estate, poiché riesce a mantenere la stessa temperatura all'interno della casa per molto tempo ed evita la dispersione di calore. La riqualificazione energetica di un'abitazione già esistente può avere dei costi maggiori rispetto ad una casa che viene costruita dalle fondamenta, dal momento che si devono operare delle modifiche su una struttura già esistente; ma i costi non sono molto elevati e, soprattutto, possono essere ammortizzati nel giro di pochi anni, grazie al recupero economico e al minore spreco di energia. Riqualificare energicamente la propria abitazione vuol dire risparmiare economicamente e permettere all'ambiente di essere più sano e preservare la sua salute.
Domande frequenti
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Qual è la differenza pratica tra cappotto termico esterno e interno?Il cappotto esterno applica pannelli isolanti (come il polistirolo spesso circa 4 cm) sulla facciata della casa, eliminando i ponti termici e mantenendo stabile la temperatura interna senza ridurre lo spazio abitativo. Il cappotto interno, invece, utilizza pannelli di cartongesso spessi 2-3 cm sulle pareti interne. Sebbene sia meno invasivo strutturalmente, riduce leggermente la metratura utile degli ambienti e richiede maggiore attenzione alla gestione dell’umidità per evitare muffe, risultando generalmente meno efficace nel bloccare le dispersioni di calore rispetto alla versione esterna.
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Quanto tempo ci vuole per ammortizzare i costi di una riqualificazione energetica?I costi iniziali per interventi come l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi o l’aggiornamento degli impianti vengono solitamente ammortizzati nel giro di pochi anni. Questo rapido ritorno sull’investimento è dovuto al significativo risparmio in bolletta generato dalla riduzione dei consumi di combustibile per riscaldamento e raffrescamento. In media, è possibile tagliare fino al venticinque percento dei consumi energetici totali, rendendo l’intervento economicamente sostenibile nel medio-lungo termine nonostante il dispendio iniziale.
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Oltre all’isolamento, quali altri interventi migliorano l’efficienza energetica?Oltre all’isolamento termico, fondamentali sono la sostituzione di vecchie caldaie o condizionatori con modelli ad alta efficienza, l’installazione di illuminazione LED e l’adozione di fonti rinnovabili come il fotovoltaico. È cruciale anche sostituire infissi e porte per eliminare spifferi e installare sistemi di schermatura solare per limitare il surriscaldamento estivo. Infine, una corretta gestione della ventilazione naturale e l’uso di contabilizzatori individuali permettono di monitorare e ridurre ulteriormente gli sprechi energetici.
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È più conveniente riqualificare una casa nuova o una già esistente?Idealmente, la riqualificazione energetica dovrebbe essere integrata nella fase di progettazione e costruzione, poiché è più semplice e cost-effective applicare standard elevati fin dalle fondamenta. Tuttavia, intervenire su edifici esistenti è assolutamente fattibile e vantaggioso. Anche se i costi sono superiori rispetto a una nuova costruzione a causa delle modifiche strutturali necessarie, i benefici in termini di comfort, salute e risparmio immediato sulle bollette rendono l’intervento comunque conveniente e rapidamente recuperabile.







