Non tutti i tipi di lavori fanno parte di una ristrutturazione straordinaria

Ristrutturazione casa

ristrutturazione straordinaria

La ristrutturazione straordinaria: come funziona e quando si possono ottenere le agevolazioni fiscali. Le differenze con gli altri tipi di lavori in casa

di Redazione

15 maggio 2013

L'abc della ristrutturazione straordinaria in casa: da dove si inizia

Quando si parla di ristrutturazione straordinaria si deve fare un po’ di attenzione in più rispetto al solito. Ciò perché parlare di ristrutturazione straordinaria non significa parlare di lavori generici in casa ma si rientra all’interno di una serie di procedimenti particolari, differenti per l’appunto dai semplici lavori di ammodernamento della propria abitazione e che necessitano di una procedura ad hoc. E per procedura non stiamo facendo riferimento all’inventario o a tutte quelle operazioni che è tipico fare prima di cominciare i lavori di casa come contattare l’impresa cui abbiamo deciso di rivolgerci o vagliare uno o più preventivi. Ci riferiamo di contro ad una serie di procedure di tipo legale come la richiesta e l’ottenimento delle autorizzazioni da parete dell’ufficio competente del comune di residenza oppure e a tutto il capitolo delle detrazioni fiscali che è possibile richiedere quando si parla di ristrutturazione straordinaria. Quindi, a questo punto, il nostro obiettivo è quello di offrire un congruo sostegno al nostro lettore sia nell’identificazione degli interventi tipici di una ristrutturazione straordinaria a tutti gli effetti che alle pratiche necessarie ad ottenere l’autorizzazione da parte del comune e alla questione delle agevolazioni fiscali inerenti agli interventi di ristrutturazione straordinaria.

Tutti gli interventi di ristrutturazione straordinaria: l'iter burocratico

Il nostro primo obiettivo è quello di chiarire le idee del nostro lettore e cominciare a fare un distinguo netto e fondamentale per comprendere con chiarezza in quali casi è corretto parlare di ristrutturazione straordinaria e in quali altri si parla semplicemente di lavori. Si tratta di una distinzione basilare in quanto se siamo interessati a semplici lavori viene meno il discorso dell’autorizzazione del Comune e delle agevolazioni fiscali, tutti aspetti, questi, invece di fondamentale importanza per quanto concerne gli interventi di ristrutturazione straordinaria. Le opere di ristrutturazione straordinaria sono quelle che modificano, rinnovano o sostituiscono parti anche strutturali di edifici; sono opere volte a dare un nuovo aspetto alle parti coinvolte sempre a patto che non intacchino né i volumi né le destinazioni d’uso delle parti coinvolte. Alcuni esempi pratici di interventi tipici di ristrutturazione straordinaria riguardano la sostituzione di infissi esterni, la realizzazione di ascensori, di scale di sicurezza esterne o di canne fumarie, l’ammodernamento dei servizi igienici, il rifacimento di scale o di rampe sia interne che esterne, la creazione di muri di cinta e cancellate, opere generiche volte al risparmio energetico e la modificazione o la costruzione di parti di edifici nuove annesse ai vecchi. A ben vedere si tratta di un’ampia gamma di interventi per cui, essendo di fronte ad opere di ristrutturazione straordinaria, occorrono le autorizzazioni ad hoc del Comune di residenza. Le procedure di autorizzazione possono variare leggermente a seconda del Comune di residenza eppure lo schema di base prevede che venga presentato il proprio progetto edilizio all’ufficio competente del Comune e che si aspetti il nulla osta prima di cominciare i lavori. Se non si ottiene una risposta entro i classici 90 giorni lavorativi allora vale il principio del silenzio assenso. Una notizia utile a chi ci legge ed è interessato ad effettuare alcune opere di ristrutturazione straordinaria guada anche l’aspetto economico. Ovviamente, in maniera intuibile, sarebbe superfluo parlare di cifre essendo la gamma citata di lavori di ristrutturazione straordinaria così ampia da rendere impossibile stilare un preventivo medio. Quello che, di contro, appare molto importante è sottolineare l’offerta che molte banche italiane offrono ai propri clienti per quanto riguarda l’elargizione di un mutuo ad hoc, quello che comunemente viene definito come il mutuo per ristrutturazione.

Le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione straordinaria: tutti gli incentivi

Affrontiamo adesso la questione delle agevolazioni fiscali relative agli interventi di ristrutturazione straordinaria. Il primo passo per avviare le pratiche necessarie all’ottenimento delle agevolazioni fiscali è quello di avere una pratica edilizia relativa gli interventi di ristrutturazione straordinaria che vale solo se se firmata da un architetto a da un altro professionista abilitato e regolarmente iscritto all’ordine professionale di competenza. Le detrazioni più forte, quelle che valgono al 55% sono state prorogate fino al 30 giungo dell’anno in corso. L’incentivo del 55% è valido per: le riqualificazioni energetiche totali di un edificio (si può detrarre un importo massimo non superiore a 100 mila euro), l’isolamento delle pareti e la sostituzione di porte e finestre (importo massimo detraibile non superiore ai 60 mila euro), la sostituzione del generatore di calore o l’installazione di uno scaldaacqua a pompa di calore (importo massimo detraibile non superiore a 30 mila euro) e l’installazione di un impianto solare per il riscaldamento dell’acqua (importo massimo detraibile non superiore ai 60 mila euro). Sia ben chiaro: tutti questi intereventi di ristrutturazione straordinaria godono di agevolazioni anche dopo il 30 giugno di quest’anno ma inferiori: non più del 55% ma solo del 36% perché rientreranno nelle agevolazioni destinate alle ristrutturazioni edilizie.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra ristrutturazione ordinaria e straordinaria?
    La distinzione fondamentale risiede nella natura degli interventi: la ristrutturazione ordinaria comprende lavori di manutenzione che non alterano la struttura o la destinazione d'uso dell'immobile, come la semplice tinteggiatura o la sostituzione di pavimenti. Al contrario, la ristrutturazione straordinaria interessa opere che modificano, rinnovano o sostituiscono parti strutturali, volumetriche o funzionali dell'edificio, purché non ne cambino la destinazione d'uso. Esempi tipici includono la sostituzione degli infissi, la realizzazione di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie, il rifacimento completo di bagni o la creazione di nuovi muri di cinta. Questa classificazione è cruciale perché determina l'iter burocratico necessario e l'accesso alle agevolazioni fiscali.
  • Come si ottiene l'autorizzazione comunale per la ristrutturazione straordinaria?
    Per eseguire lavori di ristrutturazione straordinaria è obbligatorio presentare il progetto edilizio all'Ufficio Tecnico del Comune di residenza prima di iniziare qualsiasi intervento. La procedura standard richiede l'attesa del nulla osta da parte dell'amministrazione competente. È importante sapere che vige il principio del 'silenzio-assenso': se il Comune non risponde entro 90 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, l'autorizzazione si intende concessa automaticamente. Tuttavia, le tempistiche e le modalità specifiche possono variare leggermente da ente locale a ente, quindi è consigliabile verificare le normative locali vigenti. Solo dopo aver ottenuto questa autorizzazione (o trascorsi i termini previsti dal silenzio-assenso) si può procedere legalmente con i lavori.
  • Quali sono le principali detrazioni fiscali disponibili oggi per la ristrutturazione?
    Le agevolazioni fiscali più vantaggiose attualmente sono quelle al 55%, valide per interventi di riqualificazione energetica. Queste coprono: la riqualificazione energetica totale dell'edificio (detraibile fino a 100.000 euro), l'isolamento termico delle pareti e la sostituzione di porte e finestre (limite di 60.000 euro), la sostituzione del generatore di calore o installazione di pompe di calore (limite di 30.000 euro) e l'installazione di pannelli solari per acqua calda sanitaria (limite di 60.000 euro). Dopo il 30 giugno, queste detrazioni scenderanno al 36%, rientrando nelle normali agevolazioni per la ristrutturazione edilizia. Per accedere a questi benefici, è indispensabile che i lavori siano eseguiti da professionisti abilitati e che si segua la corretta procedura di rendicontazione fiscale.
  • Chi deve firmare la pratica edilizia per usufruire delle detrazioni?
    Per poter accedere alle agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione straordinaria, la pratica edilizia deve essere redatta e firmata esclusivamente da un professionista abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra, regolarmente iscritto al proprio ordine professionale di competenza. Un privato cittadino non può autocompilare la pratica per fini fiscali. Il professionista si occuperà non solo della presentazione al Comune, ma anche di certificare la conformità degli interventi alle norme tecniche e di gestire la documentazione necessaria per la comunicazione dei pagamenti tramite bonifico tracciabile, requisito fondamentale per dimostrare l'avvenuto sostenimento delle spese durante la dichiarazione dei redditi.