Certificato di conformità

Un po' di storia

La legge italiana ha affrontato, disciplinandolo, il concetto di qualità che deve essere necessariamente garantita al consumatore relativamente all'acquisto di impianti e manufatti declinando il concetto di "regola d'arte". La legge in questione, la 186 del 1968, stabiliva semplicemente che riguardo alle apparecchiature, ai macchinari, alle installazioni ed agli impianti elettrici ed elettronici la realizzazione dovesse essere fatta secondo le "regole dell'arte". Inoltre, sempre per la stessa legge, veniva sancito che il rispetto delle norme CEI fornisse certezza del rispetto delle suddette "regole ".

In pratica per più di venti anni, ovvero fino a quando non venne esplicitamente introdotto il concetto di certificato di conformità, il rispetto delle norme CEI relativamente ad un determinato impianto era garanzia per il cliente/consumatore che l'impianto stesso fosse stato realizzato secondo canoni improntati alla qualità. Di fatto ogni impianto realizzato al di fuori di queste regole era da considerarsi di scarsa qualità dal momento che era di una certa difficoltà dimostrare la "conformità" al di fuori dei canoni CEI.

Nel 2008 con il decreto ministeriale 37 vennero introdotti due modelli di dichiarazione di conformità: uno per gli installatori ed uno per gli enti che avessero un Ufficio Tecnico al loro interno.

Attualmente ogni tipologia di impianto deve essere consegnato al cliente unitamente ad un certificato di conformità che ne certifichi il rispetto delle normative in essere.

Certificato di conformità

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Modello dichiarazione di conformità

dichiarazione di conformitàPuò essere d'aiuto scorrere un modello di dichiarazione di conformità per capire quanto possa essere utile oltreché obbligatorio per legge.

Il titolo del documento è "DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL'IMPIANTO ALLA REGOLA DELL'ARTE " e si compone di una parte iniziale e di una serie di allegati.

Già nel foglio iniziale ci sono alcune informazioni utilissime per noi consumatori. Abbiamo appena iniziato a pagare le rate del nuovo impianto di riscaldamento autonomo a metano e nel documento di conformità troviamo concetti semplici ed essenziali per la nostra tranquillità di utenti.

In primis sul modello siamo ufficialmente informati che il committente del lavoro è una impresa reale iscritta al registro delle imprese della nostra città e, cosa ancor più importante, ci viene comunicato il nome e cognome del Responsabile Tecnico di Progetto ovvero la persona alla quale dovremo far riferimento per ogni esigenza successiva all'acquisto. Fondamentali sono poi i punti che l'impresa installatrice è tenuta obbligatoriamente a tenere in considerazione ovvero:

- il rispetto del progetto dell'impianto

- la conformità con la norma tecnica applicabile all'impiego (la norma UNI di riferimento)

- la accurata scelta dei componenti e materiali (che devono essere adatti al luogo di installazione) e

- il controllo che "l'impianto sia stato verificato ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le prove richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge".

L’ultimo punto è quello che ci garantisce che l’impianto a gas di cui sopra sia stato testato per bene prima di esserci consegnato.

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A cosa serve il certificato di conformità?

Come accennato il certificato di conformità è un comprovante la qualità di quello che si è appena acquistato, intendendo come "qualità" l'aderenza fra quello che è e quello che dovrebbe essere secondo le norme UNI9001. Ogni costruttore dovrebbe fornire il documento succitato "prima" di immettere il prodotto sul mercato a garanzia propria e soprattutto dell'acquirente.


Quando richiedere il certificato di conformità

Premesso che un documento di conformità dovrebbe sempre accompagnare la messa in esercizio di impianti complessi (come quello elettrico della nostra casa ad esempio), risulta utile leggere meglio il corpo del D.M.37 per capire in quali casi il nostro documento sia obbligatorio per legge.

Il certificato di conformità è obbligatorio:

-per tutte le tipologie di impianto elettrico compreso quello di automazione del cancello del garage

-per gli impianti radiotelevisivi comprese l'installazione delle antenne

-per gli impianti idrici e sanitari (il nostro bagno)

-per gli impianti di distribuzione ed utilizzo del gas di qualsiasi tipo

-per gli impianti di protezione antincendio

-per gli impianti di sollevamento persone e cose come l'ascensore del condominio.

In questi casi il documento va preteso e letto bene in modo da rendersi conto del livello di qualità garantito per iscritto dal fornitore/installatore.

Per gli impianti "vecchi" ovvero di realizzazione antecedente al decreto, sarà cura di un professionista abilitato fornire un documento di rispondenza dell'impianto alle norme.


Certificato di conformità: Conclusione

Il certificato di conformità è in definitiva un nostro diritto, un diritto che ha chiunque si sobbarchi una spesa (quasi sempre non indifferente) per aumentare la qualità di vita. Ogni impianto del genere può diventare pericoloso se non realizzato "a regola d'arte" per cui diventa essenziale avere un documento che ci faccia dormire sogni tranquilli.



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