Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Impianti · Norme impianti

certificato di risparmio energetico

Aggiornato il 29 luglio 20134 domande frequenti
certificato

Certificato risparmio energetico

Il certificato di risparmio energetico, è un modulo che fornisce delle informazioni in merito alle condizioni relative all’impianto di uno specifico edificio, ovvero, se questo è ben isolato, se l’impianto è moderno e di nuova fattura, quanto e se è efficiente, se si tratta di un impianto a risparmio energetico, quali vantaggi sono garantiti dallo stesso. L’impianto energetico di un edificio, o di una qualunque struttura, tende a determinare non solo le condizioni dell’edificio al momento dell’acquisto, ma anche il valore dello stesso: una struttura dotata di un impianto a risparmio energetico, è quotato maggiormente sul mercato, per il suo sistema efficiente, per la capacità di rispettare l’ambiente, per la garanzia di un confort superiore ed anche per la sua capacità di ridurre il costi dell’energia. Il certificato di risparmio energetico, viene stilato da una figura specifica, ovvero da un perito, che si occupa di valutare la tipologia di impianto e le caratteristiche ad esso relative. Il costo, invece sarà determinato in relazione alla struttura. Il certificato energetico, ha una funzione precisa, che è quella di effettuare una stima sul livello dei consumi energetici, di un immobile, al momento dell’acquisto. Questa stima viene eseguita in lettere, che vanno dalla A alla G, alle quali corrisponde un valore di colori che va dal verde al rosso. Alle prime lettere, ovvero alla A, alla B, alla C, appartengono le categorie di immobili dotate di impianti a risparmio energetico di nuova generazione, che hanno un valore più alto, e che favoriscono il risparmio energetico. Alle categorie più basse, appartengono invece le gli impianti non a risparmio energetico. Il certificato di risparmio energetico, rappresenta dunque una garanzia sul futuro, perché comporta un investimento maggiore immediato dal punto di vista economico, che però verrà ammortizzato nel futuro, calcolando che l’immobile non perderà mai valore nel corso del tempo; in caso contrario, l’acquisto di un immobile, sarà certamente contenuto ed inferiore, ma comporterà delle spese nel tempo, che non verranno mai ammortizzate. Il certificato di risparmio energetico, è dunque indispensabile per il futuro, per garantirsi un taglio ai costi dell’energia, per rispettare l’ambiente e per avere la certezza del fatto che un impianto di nuova generazione tutelerà l’utenza sotto ogni profilo, senza ulteriori spese di gestione nel corso del tempo. Anche se si è già in possesso di un immobile non dotato di tale impianto, è possibile sostituirlo.

Domande frequenti

  • Come funziona la classificazione energetica degli edifici e cosa indicano le lettere dalla A alla G?
    La classificazione energetica assegna agli edifici una lettera, dall'A (massima efficienza) alla G (minima efficienza), accompagnata da un codice colore che va dal verde al rosso. Le classi A, B e C identificano immobili dotati di impianti moderni e ben isolati, garantendo bassi consumi e alto comfort termico. Al contrario, le classi inferiori indicano strutture obsolete o poco efficienti. Questo sistema permette di confrontare oggettivamente l'impatto ambientale e i costi di gestione futuri di una proprietà, influenzando direttamente il suo valore di mercato.
  • Chi è autorizzato a rilasciare il certificato di risparmio energetico e come si determina il costo?
    Il documento deve essere redatto esclusivamente da un tecnico abilitato, spesso definito perito energetico o certificatore, che valuta attentamente l'isolamento dell'involucro edilizio e l'efficienza degli impianti installati. Non esiste un prezzo fisso nazionale; il costo varia in base alle dimensioni dell'immobile, alla sua complessità strutturale e alla regione geografica. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati a professionisti iscritti negli appositi registri regionali per garantire la validità legale del documento e la correttezza della valutazione tecnica effettuata.
  • Qual è l'impatto reale del certificato energetico sul valore commerciale di un immobile?
    Il certificato energetico incide significativamente sulla quotazione di mercato. Gli immobili nelle classi superiori (A-C) sono generalmente valutati di più grazie alla loro capacità di garantire comfort abitativo superiore e minori spese energetiche mensili. In un'ottica di lungo periodo, investire in un'abitazione ad alta efficienza significa ammortizzare rapidamente eventuali costi iniziali più elevati attraverso il risparmio sui bolletti, preservando nel tempo il valore dell'investimento immobiliare rispetto a case meno efficienti che subiscono svalutazioni progressive.
  • È possibile migliorare la classe energetica di un immobile esistente? Come?
    Assolutamente sì. Possedere un immobile con una classe energetica bassa non è definitivo. È possibile intervenire con lavori di riqualificazione energetica per migliorare l'isolamento termico di pareti e tetti, sostituire infissi obsoleti o installare sistemi di riscaldamento/raffreddamento più efficienti, come pompe di calore o solare termico. Questi interventi, pur richiedendo un investimento iniziale, portano a un netto miglioramento della certificazione finale, riducendo i consumi e aumentando il valore della proprietà nel tempo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche