efficienza energetica degli edifici

Norme impianti

La certificazione energetica

La disciplina legislativa riguardante il tema della certificazione energetica ha lo scopo di fornire tutte le informazioni riguardanti gli immobili disponibili sul mercato e di creare le condizioni necessarie al contenimento dei consumi energetici per una maggior tutela ambientale.

di Redazione

23 ottobre 2013

L'efficienza energetica degli edifici

Nel quadro di un progetto generale di riduzione della domanda energetica finalizzata ad una più efficiente razionalizzazione dei consumi in modo da diminuire le emissioni di gas serra nell'atmosfera, gli Stati membri dell'Unione europea hanno provveduto a stabilire le metodologie di calcolo del rendimento energetico degli edifici residenziali e non favorendo la diffusione della certificazione energetica affinché i cittadini conoscessero l'efficienza energetica degli immobili in vendita e in locazione. L'efficienza energetica si riferisce quindi al consumo periodico di energia relativo al riscaldamento invernale, rinfrescamento estivo, ventilazione, produzione d'acqua calda e illuminazione dei fabbricati di nuova costruzione e di quelli sottoposti a ristrutturazioni. Le norme in materia di certificazione energetica hanno quindi una funzione di natura privatistica rivolta ai potenziali acquirenti e locatari di immobili ed una funzione di natura pubblicistica avente lo scopo di ridurre l'inquinamento atmosferico migliorando la qualità della vita.

La certificazione energetica

La certificazione energetica necessita degli accertamenti previsti dalla legge che devono essere effettuati da tecnici abilitati come: architetti, ingegneri, geometri, periti industriali, dottori, agronomi, dottori forestali, periti agrari. Questi professionisti devono avere i requisiti professionali minimi stabiliti dal Dpr numero 75 del 16 Aprile 2013. La legge nazionale stabilisce inoltre che, qualora siano soddisfatte le condizioni necessarie, l'attestato di certificazione energetica (ACE) debba essere redatto dal certificatore e rilasciato, al proprietario debitamente timbrato, dal comune in cui si trova l'edificio o l'unità immobiliare. Regioni e province autonome hanno l'onere di munirsi di adeguati strumenti di certificazione energetica conformi alle Linee Giuda Nazionali per la certificazione energetica stabilite dalla legge dello Stato e di emanare le norme che disciplinano la materia della certificazione energetica. I tecnici e gli enti abilitati hanno il compito quindi di esaminare le prestazioni energetiche degli immobili attraverso metodologie standardizzate volte al evitare giudizi arbitrari o di convenienza e di indicare nell'attestato di certificazione energetica la classe energetica o di consumo di appartenenza nonché le modalità seguite per la sua determinazione. Saranno poi le regioni tramite i comuni a verificare la sussistenza dei requisiti dei certificatori e la regolarità della documentazione prodotta.

L'attestato di certificazione energetica

L'attestato di certificazione energetica (ACE) ha sostituito l'attestato di qualificazione energetica (AQE) in cui venivano elencate le caratteristiche energetiche degli edifici L'ACE a differenza del vecchio AQE deve essere redatto da un tecnico imparziale, estraneo cioè alla progettazione e alla costruzione dell'immobile e reca sempre l'appartenenza dell'edificio o di un'unità immobiliare ad una determinata classe energetica. Il documento in questione riporta i dati del proprietario dell'immobile e del soggetto certificatore, i dati catastali e quelli relativi alla registrazione nel catasto energetico, i dati dell'edificio e l' indicazione di appartenenza ad una delle otto classi di consumo (da A+ a G) previste per la valutazione della prestazione energetica. Altro requisito di idoneità dell'ACE è la registrazione al catasto energetico la cui data rappresenta il termine iniziale della certificazione che ha una validità massima di dieci anni. All'interno dell' ACE è inoltre indicata la possibilità del rilascio della targa energetica su esplicita richiesta del certificatore e per qualsiasi classe di consumo. La targa energetica ha scopo prettamente pubblicitario e serve a mettere a conoscenza del pubblico l'appartenenza di un immobile ad una determinata classe energetica. L'esposizione della targa energetica è obbligatoria per gli edifici pubblici e ad uso pubblico di nuova costruzione. Essa va posizionata in modo tale che sia facilmente visibile e la sua durata corrisponde a quella dell'attestato di certificazione energetica. L'ACE va presentato, secondo le modalità previste dalla legge, per poter usufruire degli incentivi economici per l'acquisto di beni immobili abitativi di nuova costruzione ad alta efficienza energetica e per beneficiare delle detrazioni e delle agevolazioni per l'esecuzione di interventi di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici esistenti.

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Domande frequenti

  • Chi può rilasciare la certificazione energetica di un immobile?
    La certificazione energetica (ACE) deve essere redatta esclusivamente da tecnici abilitati che possiedono i requisiti professionali minimi stabiliti dal DPR 75/2013. Tra questi professionisti figurano architetti, ingegneri, geometri, periti industriali, agronomi e dottori forestali. È fondamentale che il certificatore sia un soggetto imparziale, ovvero estraneo alla progettazione e alla costruzione dell'immobile, per garantire oggettività nella valutazione. Una volta redatto dall'esperto, l'attestato viene rilasciato ufficialmente dal Comune in cui si trova l'edificio, dopo aver verificato la conformità alla normativa vigente.
  • Quali sono le classi energetiche indicate nell'attestato?
    Nell'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) l'immobile viene classificato in base al suo consumo energetico, suddiviso in otto categorie che vanno dalla A+ (la più efficiente, con consumi minimi) alla G (la meno efficiente, con consumi elevati). Questa classificazione permette a acquirenti e inquilini di comprendere immediatamente l'impatto economico legato a riscaldamento, raffrescamento, acqua calda e illuminazione. La classe assegnata dipende dalle caratteristiche costruttive dell'edificio e dagli impianti installati, rappresentando un parametro chiave per valutare il valore commerciale e l'impatto ambientale della proprietà.
  • Quanto dura la certificazione energetica e quando va rinnovata?
    L'ACE ha una validità massima di dieci anni dalla data di registrazione presso il Catasto Energetico regionale. Tale data di registrazione segnala l'inizio ufficiale della validità del documento. Al termine del decennio, è necessario procedere a una nuova verifica tecnica per aggiornare la certificazione. Mantenere l'attestato valido è essenziale per vendere o affittare l'immobile legalmente e per accedere a eventuali incentivi fiscali. Il rinnovo richiede nuovamente l'intervento di un tecnico abilitato che valuterà eventuali cambiamenti apportati all'edificio nel corso degli anni.
  • Cos'è la targa energetica e quando è obbligatoria?
    La targa energetica è un elemento grafico che indica visivamente la classe di consumo energetico dell'immobile. Sebbene il suo utilizzo sia generalmente facoltativo per gli edifici privati, diventa obbligatorio esporla negli edifici pubblici e ad uso pubblico di nuova costruzione. Deve essere posizionata in modo che sia chiaramente visibile al pubblico e la sua durata coincide con quella dell'ACE. Per gli altri edifici, può essere richiesta dal certificatore a scopo pubblicitario per evidenziare l'efficienza della struttura a potenziali acquirenti o visitatori.
  • A cosa serve l'ACE per ottenere detrazioni fiscali?
    L'Attestato di Certificazione Energetica è un documento indispensabile per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato per interventi di riqualificazione energetica. Senza l'ACE, non è possibile richiedere le detrazioni per lavori di miglioramento dell'efficienza degli edifici esistenti, come la sostituzione di infissi, coibentazione o installazione di impianti più efficienti. Inoltre, è necessario per usufruire di incentivi economici nell'acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza. La presenza dell'ACE certifica i requisiti energetici richiesti dalla normativa per attivare tali benefici fiscali.