dichiarazione di conformità

Norme impianti

Modulo dichiarazione di conformita

Il modulo di dichiarazione di conformità è un documento molto importante che deve essere prodotto ogni qual volta si eseguono dei lavori , in particolare quelli termici, elettrici o idraulici. Vediamone le caratteristiche!

di Redazione

30 ottobre 2013

L’importanza della dichiarazione di conformità

L’emissione del modulo di dichiarazione di conformità attesta che l’impianto è stato eseguito a regola d’arte, ovvero seguendo tutte le indicazioni e le normative vigenti in materia. Questo documento deve essere prodotto dall’installatore una volta che l’impianto è stato installato da nuovo oppure anche modificato in caso di ristrutturazione. Il modulo di dichiarazione di conformità è molto importante: non si tratta solo di una attestazione con cui l’impresa o l’artigiano dichiarano di aver lavorato a norma e di avere eseguito il loro lavoro secondo le regole, ma si tratta anche di un documento necessario da produrre per poter ottenere l’agibilità della casa o dell’ufficio dove sono stati eseguiti i lavori. Se il lavoro è stato eseguito da un’azienda di dimensioni medio grandi di certo l’emissione di questo documento sarà informatizzata, nel caso invece che ad eseguire i lavori sia stato un artigiano o una piccola impresa è possibile che vengano utilizzati dei moduli prestampati che possono essere acquistati presso le cancellerie più fornite.

Come è fatto il modulo

La compilazione deve essere eseguita da chi ha installato l’impianto, vediamo come deve apparire un modulo correttamente compilato su un modulo prestampato. La dichiarazione di conformità è costituita da un modulo in cinque pagine, di norma in carta chimica, per cui i dati riportati sulla prima pagina si troveranno identici sulle pagine sottostanti. L’unico dato da inserire in tutte le pagine è il timbro dell’azienda che ha eseguito i lavori, i timbri infatti non producono la pressione necessaria per essere ricalcati sulle pagine sottostanti, è molto importante che tutte le pagine siano timbrate.

Come compilare la parte superiore con i dati anagrafici

Il timbro dell’azienda installatrice va posto nello spazio vuoto in alto a sinistra dove non è riportata nessuna indicazione. Sempre nella metà superiore del modulo devono essere compilati tutti i campi relativi alla ditta installatrice anche se gli stessi dati possono essere già presenti tra le informazioni riportate sul timbro. Vanno compilati i capi relativi alla ragione sociale, ovvero il nome dell’azienda per esteso, il nominativo del legale rappresentante dell’azienda che può combaciare con la ragione sociale se si tratta di una ditta uninominale, la sede dell’azienda con l’indicazione dettagliata di paese, provincia, indirizzo con numero civico e codice di avviamento postale. Andranno poi compilati i capi relativi ai recapiti telefonici, il numero di partita iva, il numero di iscrizione dell’azienda nel registro delle imprese e il numero di iscrizione all'albo provinciale delle imprese artigiane. Si trova poi uno spazio in cui descrivere in maniera stringata il tipo di impianto realizzato. Appena al di sotto si trova una scelta multipla nella quale si deve selezionare, con un flag o una crocetta, la destinazione dei lavori, ovvero se si tratta di un impianto nuovo, di un ampliamento, di una trasformazione. Si inseriscono poi tutti i dati relativi al committente, ovvero il proprietario dell’appartamento o per lo meno chi ha richiesto l’esecuzione dei lavori (generalmente coincidono ma non necessariamente): vanno indicati sia i dati relativi alla persona fisica che è identificata come committente (nome e cognome e indirizzo completo di residenza), sia i dati relativi al luogo dove i lavori sono stati eseguiti. Accanto a questi dati si trova la scelta multipla riguardante la destinazione d’so dell’edificio, ad esempio ad uso civile o commerciale, va flaggata o barrata la casella corrispondente.

La compilazione delle dichiarazioni di responsabilità

Nella parte inferiore del modulo l’installatore deve compilare le dichiarazioni di responsabilità, in pratica l’installatore asserisce che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte. Inoltre l’installatore dichiara scegliendo tra le opzioni disponibili di aver rispettato la normativa di legge specificandone il numero e scrivendo per esteso la denominazione precisa, l’installatore dichiara inoltre di aver utilizzato materiali adatti al luogo di installazione e all’uso che ne è previsto. Non deve mancare la dichiarazione dell’installatore di aver controllato l’impianto ai fini della sicurezza e che il controllo effettuato sia risultato positivo. Se l’impianto è stato eseguito, come nel caso di caseggiati nuovi, secondo un progetto, vanno compilati anche i campi relativi al progettista indicandone, nome e cognome, qualifica e dati relativi all’iscrizione all’albo professionale. In fondo al modulo vanno riportate la data di compilazione della dichiarazione, la firma del dichiarante e del responsabile tecnico (che di norma coincidono) e il timbro del dichiarante. Anche in questo caso il timbro va apposto su tutte e cinque le pagine di cui è composta la dichiarazione.

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Domande frequenti

  • Chi è tenuto a rilasciare la Dichiarazione di Conformità degli impianti?
    La Dichiarazione di Conformità deve essere obbligatoriamente emessa dal professionista o dall'impresa installatrice che ha eseguito i lavori sull'impianto elettrico, termico o idraulico. Questo documento certifica che l'intervento è stato realizado a regola d'arte e nel rispetto delle normative vigenti. È fondamentale che il rilascio avvenga a fine lavori, sia per nuove installazioni che per modifiche o ampliamenti, poiché costituisce la prova legale della regolarità tecnica del lavoro svolto. Senza questo documento, il committente non potrebbe dimostrare la conformità dell'impianto in caso di controlli o sinistri.
  • Quali dati anagrafici devono essere inseriti nel modulo?
    Nel modulo, solitamente composto da cinque copie in carta chimica, bisogna compilare accuratamente i dati della ditta installatrice (ragione sociale, P.IVA, iscrizione albo/registro imprese, sede legale e recapiti) e quelli del committente (nome, cognome, indirizzo di residenza). Va inoltre indicato l'indirizzo esatto dove sono stati eseguiti i lavori e la destinazione d'uso dell'edificio (civile o commerciale). È essenziale verificare che tutti i campi siano compelti, poiché queste informazioni identificano le parti responsabili e il bene oggetto dell'intervento, rendendo il documento valido agli effetti legali e amministrativi.
  • È necessario timbrare tutte le copie del modulo?
    Sì, è assolutamente indispensabile apporre il timbro aziendale su ciascuna delle cinque pagine che compongono la Dichiarazione di Conformità. Poiché il modulo è spesso in carta chimica o autocopiante, la pressione della scrittura potrebbe non trasferire perfettamente il timbro su tutte le copie. Tuttavia, la validità legale richiede che ogni copia sia autenticata. Un errore comune è timbrare solo la prima pagina; assicurarsi che il bollo sia visibile e leggibile su tutto il fascicolo evita problemi futuri durante verifiche tecniche o pratiche burocratiche.
  • A cosa servono le dichiarazioni di responsabilità nell'ultima parte?
    Le dichiarazioni di responsabilità nella parte inferiore del modulo hanno valore giuridico vincolante per l'installatore. Attraverso esse, il tecnico attesta che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte, che sono state rispettate le specifiche norme di legge citate, che i materiali usati erano idonei all'uso previsto e che il controllo finale sulla sicurezza è stato effettuato con esito positivo. Se esiste un progetto preliminare, devono essere inseriti anche i dati del progettista iscritto all'albo. Queste firme e dichiarazioni tutelano il cliente garantendo che chi ha firmato assume la piena responsabilità tecnica dell'opera.
  • Perché la Dichiarazione di Conformità è necessaria per l'agibilità?
    La Dichiarazione di Conformità è un documento imprescindibile per ottenere o mantenere l'agibilità dell'immobile dopo lavori di ristrutturazione o nuova costruzione. Le autorità competenti richiedono questa certificazione per accertarsi che gli impianti (elettrico, gas, idrico-sanitario) siano sicuri e conformi alle leggi. Senza di essa, non è possibile completare le pratiche catastali o urbanistiche relative ai lavori eseguiti. Inoltre, in caso di incidenti o danni causati da malfunzionamenti degli impianti, la presenza della dichiarazione dimostra la dovuta diligenza e la regolarità dell'intervento, proteggendo il proprietario da eventuali responsabilità civili o penali.