Caminetti bifacciali

Caminetti bifacciali

Un camino bifacciale è dotato di duplice apertura, questa caratteristica permette di posizionarlo al centro di una stanza oppure all'interno di una parete. Poiché offre la visibilità della fiamma da entrambi i lati, arrederà due stanze e potrà anche essere utilizzato efficacemente per migliorare l'atmosfera sia per la zona giorno che per la zona notte.
Caminetti bifacciali

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Como sono fatti

Como sono fatti I caminetti bifacciali sono disponibili in due versioni: ventilati e idro. Nel primo caso l'aria calda viene immessa nell'ambiente, nel secondo il camino viene collegato ai termosifoni.

Sono formati da una camera di combustione stagna di forma rettangolare realizzata, in genere, in acciaio inox. Le due aperture contrapposte sono protette da vetri speciali, in particolare vetro ceramico autopulente resitente fno a 750 °C.

I vetri hanno il duplice scopo di mostrare la fiamma e di trattenere all'interno i fumi che, grazie al tiraggio naturale, vengono successivamente convogliati all'esterno attraverso la canna fumaria.

La combustione può essere ottenuta dalla legna oppure dal gas, sia metano che naturale. L'utilizzo del gas permette una minore manutenzione (non occorre rimuovere le ceneri né introdurre legna) ma occorre prevedere l'arrivo della tubazione del gas sotto il pavimento o dentro la parete fino al punto in cui sarà installato il camino.

Sono disponibili anche camini funzionanti a bioetanolo, combustibile biocompatibile, da installare in ambienti non provvisti di canna fumaria. In questo caso è consigliabile scegliere un modello dotato di serbatoio sufficiente ad assicurare almeno 6 ore di autonomia.

All'interno della camera stagna dei caminetti a gas sono posti, in genere, degli elementi decorativi in ceramica riproducenti ciottoli e legni per rendere la fiamma ancora più verosimile.

La fiamma è regolabile e può essere alta da pochi centimetri fino a un metro e 20 centimetri.

Poiché i fumi non vengono rilasciati nell'ambiente ma convogliati verso l'esterno, è possibile installare i caminetti bifacciali anche nelle camere da letto in totale sicurezza.

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    Come pulire i caminetti bifacciali:

    La pulizia dei caminetti deve avvenire sempre "a freddo". Non è consigliabile, infatti procedere quando le parti del camino sono ancora calde in quanto si rischierebbe di rovinarle oppure di scottarsi.

    Occorre prestare particolare attenzione alla pulizia del vetro, operazione non frequente in quanto il vetro è autopulente. Anche in questo caso la pulizia deve avvenire solo quando il vetro è completamente freddo e utilizzando prodotti appositi forniti, di solito, dalla casa produttrice del camino.

    Anche per la pulizia dell'esterno del camino va posta particolare attenzione: in genere è sufficiente utilizzare un panno umido evitando, nel modo più assoluto, l'utilizzo di detergenti aggressivi.

    Il canale di fumo non va mai pulito utilizzando prodotti infiammabili.

    Le bocche d'ingresso dell'aria vanno tenute libere e pulite per garantire un perfetto tiraggio.


    Caratteristiche

    Le caratteristiche che rendono i caminetti bifacciali ideali da scegliere sia come fonte di riscaldamento che come elemento decorativo sono:

    - praticità e facilità di gestione: per accendere, spegnere e regolare la fiamma dei caminetti a gas basta agire sui comandi. Per quanto riguarda i caminetti a bioetanolo, oltre ad agire sui comandi, occorre riempire il serbatoio. Il caminetto meno pratico è quello a legna in quanto occorre saper accendere il fuoco 8mai farlo utilizzando prodotti chimici) e rimuovere le ceneri di combustione.

    - doppia apertura contrapposta, che permette la visione della fiamma dai due lati e quindi il poter fruire del caminetto bifacciale in due ambienti diversi rendendo entrambi più caldi e accoglienti

    - elevato rendimento termico

    - bassa manutenzione: fatta eccezione per i caminetti a legna, la manutenzione è minima anche per quanto riguarda la pulizia dei vetri in quanto trattati in modo tale da ridurre al minimo l'attitudine a sporcarsi

    - bassi consumi

    - peso alquanto elevato, che si aggira, a seconda del modello, intorno ai 400 kg.




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