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Mosca del ciliegio

Le mosca del ciliegio è un insetto che deponendo uovo all’interno del frutto favorisce lo sviluppo di larve che lo danneggiano rendendolo incommestibile.

di Redazione

14 aprile 2014

Mosca del ciliegio

La mosca del ciliegio, è un insetto che ha la tendenza ad attaccare questa specifica pianta, danneggiandone i frutti. La si distingue per la caratteristica del colore giallastro delle sue ali, e per il pungiglione di cui è dotata la femmina, che serve a bucare il frutto per creare una via di passaggio per deporre le uova. Queste al momento della schiusa, creano delle larve, che sviluppandosi danneggiano il frutto inesorabilmente. Quando le ciliegie vengono attaccate dalle larve, tendono ad aprirsi e a marcire, cadono dall’albero diventando marce, dunque non commestibili. Il danno comportato da questo insetto è dunque notevole, poiché comporta la perdita completa o quasi del raccolto. In alcuni casi, la parte esterna del frutto della ciliegia, appare solido e compatto, anche se all’interno la larva si è già sviluppata: sono questi i casi maggiormente pericolosi poiché il frutto potrebbe essere mangiato, pur non essendo commestibile. Per comprendere il modo in cui distinguere un frutto sano da un frutto contaminato, è necessario analizzare gli altri frutti della medesima pianta, e constatare se essi presentano fori, lesioni, o se sono marci. Questi insetti, rappresentano un danno notevole per la pianta, in quanto depongono un uovo in ogni frutto, favorendo cosi lo sviluppo di più larve, che nutrendosi del frutto lo danneggiano. Le metodologie per combattere questo insetto, sono di tipo preventivo e di tipo chimico: la via preventiva, (che è quella consigliabile), viene eseguita ponendo delle trappole alla base della pianta, con del veleno, che aiuta ad attirare le mosche, che poi vengono avvelenate ed intrappolate, non avendo cosi modo si salire alla chioma dell’albero e di attaccare il frutto. Se invece le larve hanno già colpito le ciliegie, si può provvedere con dei prodotti chimici, che andranno cosparsi su tutta la pianta, e che serviranno ad avvelenare le larve. Purtroppo non sempre i frutti possono essere salvati, anche perché in molti casi, gli antiparassitari, sono nocivi e non rendono il frutto commestibile. Le trappole possono essere acquistate in punti vendita specifici, e una volta acquistati, essi possono essere collocati sull’albero ed ai piedi dell’albero: le trappole vanno collocate alla fine di aprile e a maggio, dunque nel periodo in cui le ciliegie non sono ancora maturate. La trappola che di solito ha un colore giallo, attira le mosche, che vengono poi intrappolate e muoiono per la presenza di veleno. Questa metodologia è la più efficace per ovviare alla perdita di tutto il raccolto.

Domande frequenti

  • Come faccio a riconoscere se una ciliegia è stata attaccata dalla mosca del ciliegio?
    Spesso il sintomo esterno più evidente è la comparsa di piccoli fori sulla superficie del frutto, che corrispondono al punto in cui la femmina ha deposto l'uovo. Tuttavia, il pericolo maggiore risiede nei frutti apparentemente sani ma interni: la polpa può apparire integra mentre all'interno si sta sviluppando la larva. Un indicatore chiave è la presenza di frutti marcescenti o che cadono prematuramente dall'albero. Osservando attentamente la chioma, noterai che le ciliegie infestate tendono ad ammorbidirsi, scurirsi e marcire, perdendo la loro consistenza soda tipica. È fondamentale ispezionare regolarmente i frutti durante la stagione di maturazione per intercettare tempestivamente l'infestazione prima che si diffonda a tutto il raccolto.
  • Quali sono i metodi preventivi più efficaci contro la mosca del ciliegio?
    Il metodo preventivo più consigliato e sicuro è l'utilizzo di trappole cromotropiche adesive di colore giallo. Questo colore attira specificamente le mosche adulte, che rimangono incollate alla superficie appiccicosa, impedendo loro di raggiungere la chioma per deporre le uova. Le trappole devono essere posizionate sia sui rami dell'albero, a livello degli occhi, sia alla base della pianta, per bloccare l'insetto a diverse altezze. L'ideale è iniziare il trattamento a fine aprile e mantenerlo attivo fino a maggio, periodo cruciale prima della maturazione delle ciliegie. Questa strategia riduce drasticamente la popolazione adulta senza utilizzare sostanze chimiche, proteggendo l'ambiente e la salute umana.
  • È possibile usare pesticidi chimici sulle ciliegie infestate?
    Sì, esistono prodotti chimici specifici (antiparassitari) che possono essere spruzzati sull'intera pianta per eliminare le larve interne. Tuttavia, l'uso di questi prodotti richiede grande cautela e rispetto rigoroso dei tempi di carenza indicati sulla confezione, ovvero il periodo di attesa necessario tra l'ultimo trattamento e la raccolta dei frutti. Spesso, quando l'infestazione è già avanzata, i trattamenti chimici risultano meno efficaci perché le larve sono protette all'interno della polpa. Inoltre, molti prodotti non rendono immediatamente commestibile il frutto già infetto; il danno interno persiste. Pertanto, la prevenzione tramite trappole rimane sempre preferibile rispetto alla lotta chimica post-infestazione.
  • Quando devo posizionare le trappole gialle per la mosca del ciliegio?
    Le trappole gialle devono essere installate tempestivamente, idealmente a partire dalla fine di aprile e mantenute attive per tutto il mese di maggio. Questo periodo coincide con il ciclo biologico dell'insetto e precede la fase di maturazione delle ciliegie. Posizionarle troppo tardi significherebbe permettere alle prime generazioni di mosche di deporre le uova indisturbate, compromettendo il raccolto. Le trappole funzionano attirando le femmine adulte grazie al colore giallo, che simula i fiori o i frutti giovani, intrappolandole prima che possano penetrare nella frutta. Una volta esaurita la capacità adesiva o dopo diversi mesi, è necessario sostituire le cartine o le trappole per garantire la continuità della protezione durante la stagione vegetativa.
  • Cosa succede alle ciliegie colpite dalle larve della mosca?
    Una volta che la larva si è sviluppata all'interno del frutto, il processo di degradazione è irreversibile. La ciliegia inizia a perdere la sua integrità strutturale: la polpa si ammolla, il colore cambia e il frutto tende ad aprirsi parzialmente. Successivamente, la ciliegia diventa facilmente attaccabile da funghi e batteri secondari, accelerando il processo di marcescenza. Di conseguenza, il frutto cade prematuramente dall'albero, spesso già marcio e non commestibile. Anche se esternamente sembra intatto, l'interno è consumato dalla larva. Questa perdita è totale per quel singolo frutto e, dato che ogni femmina depone un uovo per frutto, l'impatto economico per il coltivatore può essere devastante, portando alla perdita quasi completa del raccolto se non intervenuto.