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Malattie fungine

Aggiornato il 27 settembre 20133 capitoli5 domande frequenti
Malattie fungine

Malattie fungine: cosa sono

I danni delle malattie fungine sono causati da dei funghi parassiti che, con specifiche condizioni ambientali, si sviluppano diventando dannosi e patogeni per le piante infestate. Generalmente tali malattie si manifestano con la neoformazione di spore, dalle forme e colori differenti a seconda della tipologia fungina. Tutti hanno in comune la necessità di ricevere dell'acqua per svilupparsi e per dare corso all'infezione. Proprio grazie a questo aspetto, si riesce a controllare la malattia fungina semplicemente seguendo le condizioni ideali della crescita della pianta, attuando delle corrette annaffiature e rispettando il ph del terriccio. A volte però a causa della tenacia dell'infezione, l'unico modo per debellare la malattia fungina è la distruzione totale della pianta attaccata. Il danno più evidente provocato dalla malattia fungina è il marciume radicale, al fusto ed alle foglie della pianta; molto spesso si evidenziano anche pustole e macchie sulla superficie fogliare. Notoriamente i funghi si propagano con le spore, e fra le cause più frequenti del loro sviluppo, c'è in primis un'elevata umidità, annaffiature troppo abbondanti e ravvicinate e ristagni idrici.

Tipologie di malattie fungine: come riconoscerle

Vediamo ora le caratteristiche delle principali malattie fungine che attaccano le piante da balcone o da appartamento, per identificarle al fine di applicare delle adeguate misure curative. -Muffa grigia Provocata dal fungo "Botrjtis", attacca diverse piante e si sviluppa in condizioni ambientali in cui scarsa una ventilazione favorisce il caldo/umido. Le muffe grigie si manifestano attraverso delle macchie brune ricoperte da una formazione che sembra un feltro grigio, da cui il nome. Si debella soltanto bruciando la pianta colpita! -Sclerotinia Copisce la parte inferiore del fusto della pianta: è una delle più pericolose e dannose, con un progressivo marciume della parte colpita. Una patologia molto contagiosa ed epidemica. Si propaga facilmente con i semi della pianta e attraverso il terreno. -Mal Bianco Detto anche "oidio", si diffonde alla fine dell'estate ed è caratterizzato dalla produzione di una polvere bianca, presente sul tessuto colpito. Si combatte con un trattamento a base di zolfo. -Ruggine Questo nome racchiude diverse tipologie di funghi. Formano delle pustole gialle o rosse, sul fusto o sotto la faccia inferiore delle foglie. Particolarmente colpiti sono i gerani, la rosa ed i garofani. Si diffonde in periodi di particolare piovosità ed umidità. -Funghi sul tronco Colpisce particolarmente le colture floreali, come il crisantemo, la rosa o il ciclamino, attaccandone e distruggendone i delicatissimi fiori. Anch'esso si presenta in forma lanugginosa, come un feltro grigio. Favorito da umidità ed ambienti caldo umidi.

Prevenzione, trattamenti e cura delle malattie fungine

Una buona prevenzione è alla base della conservazione della salute delle nostre piante. Evitando un’eccessiva umidità, delle irrigazioni abbondanti e non distanziate correttamente, ed evitando infine il ristagno d’acqua, dovremmo riuscire a ridurre al minimo i rischi di attacchi da parte di organismi fungini. Se, al contrario, la malattia è già in corso, occorre intervenire con un prodotto specifico. Le malattie fungine attaccano la pianta in modo diverso: alcuni funghi tendono ad aggredire le foglie, altri il fusto o le radici. Generalmente la prima misura da adottare è, in caso di marciume radicale, sostituire il terriccio corrente con uno nuovo, cambiando contemporaneamente il vaso. Dopodichè documentiamoci sulle necessità della pianta, relativamente alle innaffiature. Provvediamo inoltre ad allontanare le piante infette da quelle sane, evitando così la propagazione. In commercio, nei negozi specializzati, sono disponibili moltissimi prodotti per il trattamento delle malattie fungine. In particolare la Cifo, la Bayer, la Biofarm ecc. producono intere linee specifiche, anche di natura "bio" di uso sia professionale che casalingo. Dallo spry alle pasticche, fino alle soluzioni nebulizzate, tutti prodotti fungicidi a largo spettro. Fra questi, nello specifico, i più efficaci sono i cosiddetti Pirimidinici, prodotti chimici contenenti il Fenarimol ed il Nuarimol, poi ancora i Fosforganici realizzati a base di Pirazofos, ed infine i Triazoli, prodotti a base di Diclobutrazolo, Propiconazolo e Tetraconazolo; tutti a largo spettro e di notevole efficacia contro la malattia.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali per riconoscere una malattia fungina nelle piante?
    I sintomi più comuni includono il marciume radicale, del fusto o delle foglie, che appare come tessuti molli e decomposti. Sulla superficie fogliare si formano spesso pustole, macchie scure o brune. Altre manifestazioni visive sono la muffa grigia (simile a un feltro), la ruggine (pustole gialle o rosse) e il mal bianco, noto come oidio, che lascia una polvere biancastra simile a farina sui tessuti vegetali. La presenza di queste alterazioni, specialmente se accompagnata da un rapido deterioramento della pianta, indica quasi certamente un'infezione fungina attiva.
  • Come prevenire le malattie fungine agendo sull'irrigazione e l'ambiente?
    La prevenzione si basa principalmente sul controllo dell'umidità, poiché i funghi necessitano di acqua per svilupparsi. È fondamentale evitare ristagni idrici nel sottovaso e nel terreno, assicurandosi un drenaggio efficace. Le annaffiature devono essere ben distanziate nel tempo e mirate direttamente alla base della pianta, bagnando meno possibile le foglie per ridurre il rischio di infezioni fogliari. Inoltre, garantire una corretta ventilazione degli ambienti aiuta a mantenere un microclima secco, sfavorevole alla proliferazione delle spore fungine rispetto ad aria ferma e umida.
  • Cosa fare se la pianta ha sviluppato il marciume radicale?
    In caso di marciume radicale, la prima azione urgente è rimuovere la pianta dal suo vaso e eliminare completamente il vecchio terriccio infetto. Sostituiscilo con un substrato fresco, sterile e ben drenante, ideale per favorire il recupero delle radici sane. Controlla attentamente le radici: elimina quelle nere e molli con cesoie disinfettate. Dopo il rinvaso, riduci drasticamente le annaffiature per qualche settimana per permettere alla pianta di adattarsi senza stress idrico aggiuntivo. Sposta la pianta lontano da altre specie sane per isolare eventuali spore residue.
  • Esistono rimedi naturali o biologici efficaci contro l'oidio e la muffa grigia?
    Sì, esistono diverse opzioni. Per l'oidio (mal bianco), un trattamento tradizionale ed efficace consiste nell'utilizzare prodotti a base di zolfo, che interferiscono con lo sviluppo del fungo. Per la muffa grigia (Botrytis), la prevenzione è cruciale: rimuovi subito le parti colpite e migliora la circolazione dell'aria. In alternativa, puoi utilizzare antitraspiranti naturali come il bicarbonato di potassio diluito in acqua, che crea un ambiente alcalino sfavorevole ai funghi. Molti produttori offrono anche formulazioni bio a base di Bacillus subtilis o rame, valide alternative chimiche per il giardinaggio domestico attento all'ecosistema.
  • Quando è necessario distruggere completamente una pianta infetta?
    La distruzione totale della pianta diventa necessaria quando l'infezione è avanzata, sistemica e irreversibile, oppure quando si tratta di patogeni altamente aggressivi e contagiosi come la Sclerotinia. Se hai notato un marciume progressesvo che ha compromesso la struttura vitale del fusto o se la pianta mostra segni di deperimento generale nonostante i trattamenti, tentare il salvataggio potrebbe esporre tutte le altre piante del giardino o del balcone al rischio di contagio. In questi casi, smaltisci la pianta negli indifferenziati (non nel compost) per evitare che le spore persistano nel terreno.

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