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Innesto

Aggiornato il 04 settembre 20135 capitoli5 domande frequenti
Innesto

Innesto

Le piante si innestano per vari motivi, per salvare una pianta di cui una parte è marcita, per fornire un apparato radicale vitale a piante che hanno radici con problemi di marciume, per moltiplicare piante le cui talee non riescono a sviluppare, per sostituire un apparato radicale troppo grosso, per accelerare la crescita, per stimolare la fioritura.

Innesto a triangolo

L'innesto a triangolo è l'unico che avviene nei mesi di Gennaio e Febbraio, cioè nel periodo di riposo vegetativo delle piante. Questo metodo di innesto è utilizzato soprattutto per il pero e il melo. L'innesto a triangolo si effettua facendo un'incisione nel legno a forma di triangolo, si deve poi preparare la marza, con un taglio avente la stessa inclinazione. Per agevolare l'attecchimento è molto importante che il taglio e l'intarsio abbiano la stessa dimensione. Prendere la marza e inserirla nell'intarsio, legare con la rafia e sigillare bene con il mastice. Questo tipo di innesto, è molto indicato per piante giovani di due o tre anni, ha una buona percentuale di successo se praticato da mani esperte.

Innesto a spacco

L'innesto a spacco è sicuramente il più utilizzato, dalle persone poco esperte e non professioniste, infatti è piuttosto facile da eseguire, anche con l'utilizzo di pochi e semplici attrezzi. Come l'innesto a triangolo è adatto per piante giovani, con due o tre anni d'età. Per l'innesto a spacco è necessario tagliare il portainnesto all'altezza di 10-15 centimetri da terra. Per la struttura della pianta l'innesto è un punto debole, per cui se la zona è molto ventosa, è consigliato alzare il punto d'innesto a 60-70 centimetri da suolo, in modo da evitare l'effetto leva, che potrebbe provocare rotture della pianta stessa. Con un coltello ben tagliente produrre uno spacco profondo 8-10 centimetri, a forma di cuneo, nella manza, cercando di avere la stessa misura del taglio nel portinnesto, far combaciare le due parti perfettamente. Legare strettamente, in modo che non si muova e sigillare con il mastice, riempiendo bene lo spacco.

Innesto a corona

L'innesto a corona è l'ideale per le piante adulte, per cambiare la varietà: reinnesto. La condizione neccessaria per il successo dell'innesto a corona è che la pianta sia: in succhio, cioè che la corteccia si stacchi facilmente dal legno sotto di essa. Questo distaccamento avviene nel momento della ripresa vegetativa, quando il tessuto che separa la corteccia dal legno, il cambio, è in forte crescita. Bisogna fare un taglio nel portinnesto con una sega, in modo da formare una superficie piana, fare poi un taglio perpendicolare al precedente, sollevare con delicatezza il cambio. La marza dovrà essere di circa 10 centimetri, con quattro o cinque gemme, va tagliata a penna e inserita nel portinnesto. Se il portinnesto è di notevoli dimensioni andranno preparate ed inserite più marze, generalmente due o quattro. L'innesto va poi legato bene e sigillato con mastice, il periodo migliore, per l'innesto a corona, è solitamente il mese di Aprile.

Innesto a gemma

L' innesto a gemma è sicuramente il più utilizzato, perchè è molto semplice e ha ottimi risultati. Questo metodo si divide in due tipologie: a gemma dormiente e a gemma vegetante. L'innesto a gemma si utilizza nel momento di rallentamento della attività vegetativa della pianta, da Agosto a Settembre. Precedentemente è necessario ripulire il tronco da rametti e foglie, per circa 10 centimetri di lunghezza. Scegliere un bel ramo forte e sano, nel fare l'innesto fare attenzione nell'asportare la gemma, non bisorna rompere i tessuti e anzi è meglio prelevare anche unj pò di legno per facilitare l'operazione. Praticare sul portinnesto un taglio a T di circa 1-2 centimetri di larghezza e 2-3 di lunghezza. Sollevare molto delicatamenti i lembi del tessuto, magari aiutandosi con l'innestatoio, e inserire il gentile nel solco., facendo attenzione alla polarità. Controllare che parti del cambio siano ben unite e fermarle con rafia o con gli appositi cerotti, facilmente reperibili nei negozi di giardinaggio. Quando la gemma del gentile darà origine ad una nuova pianta, procedere al taglio del portinnesto, al di sopra dell'innesto, facendo attenzione alla gemma dell'innesto.

Domande frequenti

  • Quali sono i periodi migliori per effettuare l'innesto sulle piante?
    Il periodo ideale dipende dalla tecnica scelta e dallo stato vegetativo della pianta. L'innesto a triangolo si esegue durante il riposo vegetativo, tra gennaio e febbraio, ed è specifico per melo e pero. Al contrario, l'innesto a corona richiede che la pianta sia in ripresa vegetativa, generalmente ad aprile, quando la corteccia si stacca facilmente dal legno. L'innesto a gemma, invece, si pratica quando l'attività vegetativa rallenta, tra agosto e settembre. È fondamentale rispettare queste finestre temporali per garantire che i tessuti del portinnesto e della marza possano fondersi correttamente.
  • Come si protegge l'innesto dagli agenti atmosferici e dai danni meccanici?
    La protezione è cruciale per il successo dell'operazione. Dopo aver unito marza e portinnesto, è essenziale legare saldamente la zona con rafia o cerotti specifici per impedire movimenti che potrebbero interrompere la saldatura. Successivamente, bisogna sigillare accuratamente ogni ferita aperta con mastice innestatore; questo materiale impedisce l'ingresso di patogeni e riduce l'evaporazione dell'acqua. Inoltre, se l'innesto è basso (sotto i 60 cm), il vento può creare un effetto leva che spezza il punto debole creato dall'unione. In zone ventose, è consigliabile elevare il punto di innesto a 60-70 cm da terra per maggiore stabilità strutturale.
  • Perché è importante far coincidere il cambio di marza e portinnesto?
    Il cambio è lo strato di tessuto meristematico situato immediatamente sotto la corteccia, responsabile della produzione di nuove cellule legnose e floematiche. Perché l'innesto attecchisca, le cellule del cambio della marza devono entrare in contatto diretto e intimo con quelle del portinnesto. Solo così i vasi conduttori potranno connettersi, permettendo il flusso di acqua e nutrienti verso la parte aerea e la fotosintesi verso le radici. Una mancata corrispondenza dei cambi provoca il rigetto dell'innesto, poiché i tessuti non riescono a fondersi e a formare una struttura unica e funzionale.
  • Quando posso tagliare il portinnesto dopo aver effettuato un innesto a gemma?
    Nell'innesto a gemma, non si taglia subito il portinnesto sopra la gemma inserita. Bisogna attendere che la gemma del 'gentile' abbia attecchito e iniziato a svilupparsi, generando nuovi germogli e foglie. Questo processo richiede tempo e varia in base alla stagione e alle condizioni climatiche. Una volta visibile la crescita vigoriosa della nuova pianta derivata dalla gemma, si procede al taglio del tronco originale immediatamente sopra l'innesto. Questo passaggio libera la marza dalla competizione con il vecchio apparato vegetativo, indirizzando tutte le energie della pianta verso il nuovo ramo innestato.
  • Quale tecnica di innesto è più adatta per chi è alle prime armi?
    Per i principianti, l'innesto a spacco e quello a gemma sono le opzioni più indicate. L'innesto a spaccio è semplice perché richiede solo un coltello affilato e permette di lavorare su piante giovani con poca esperienza, garantendo un buon tasso di successo grazie alla facilità di combaciamento delle superfici. L'innesto a gemma è altrettanto accessibile e molto efficace, specialmente tra agosto e settembre, poiché richiede strumenti minimi e offre ottimi risultati se si presta attenzione a non danneggiare i tessuti durante il prelievo della gemma. Entrambe le tecniche sono meno complesse rispetto all'innesto a corona o a triangolo, che richiedono maggiore precisione e tempismo.

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