Perché adottare i semi di fiore
I fiori sono elementi importantissimi per abbellire il giardino, il balcone, il terrazzo, i davanzali o gli ambienti interni: in base alle dimensioni della pianta, infatti, è possibile inserirla nel contesto più appropriato con risultati davvero splendidi. Di conseguenza si può coltivarla nel terreno oppure in vaso. Le specie si differenziano anche per colori, periodo di fioritura, manutenzione e tecniche di propagazione: ad esempio, se si parla di semi di fiore, si fa riferimento a piante che nascono dalle sementi e non da un bulbo, per talea oppure per innesto. In questo caso è necessario piantare i semi e curarli finché non germogliano. Si hanno a disposizione tantissime varietà tra le quali scegliere, così da poter soddisfare tutte le proprie esigenze e avere la pianta da fiore più adatta al giardino o alla propria casa. Vi sono le ginestre, le peonie, le margherite e molte altre piante ancora.
Come coltivare i semi di fiore
Per coltivare in maniera ottimale i semi di fiore si hano a disposizione tanti metodi: uno dei più semplici prevede di avvolgere su se stesso per un paio di volte un foglio di carta assorbente ed inserirlo in un vaso di vetro pulito facendo in modo che sporga dall'imboccatura di qualche centimetro. Quindi si riempie per 2-3 centimetri il contenitore d'acqua e si mettono alcuni semi di fiore tra la carta assorbente e la parete del vaso a circa 4 centimetri dal fondo. Dopo un paio di giorni la piantina comincerà a formarsi. Bisogna mantenere il livello d'acqua. Quando la piantina è alta circa 10 centimetri la si trapianta in un vaso, in una fioriera o nel giardino; la messa a dimora avviene a una distanza di almeno 10 centimetri da altri fiori o piante verdi, così che la crescita proceda senza problemi. Se la semina è avvenuta alla fine febbraio o alla fine di marzo, il trapianto di semi di fiore viene effettuato ad aprile.
Semi di fiori particolari: la ginestra
La ginestra è un seme di fiore particolare, che si sviluppa fino a formare un piccolo arbusto. A dispetto del terreno poverissimo sul quale cresce, si caratterizza per magnifici fiori gialli. Questa pianta è passata alla storia grazie al re di Francia Luigi IX e a Goffredo il Bello, conte d'Angiò e fondatore della casata dei Plantageneti (poi re d'Inghilterra): il primo aveva istituito l'Ordine della Ginestra per le persone distintesi in modo particolare per le opere di carità. Il conte d'Angiò, invece, dopo aver perso in battaglia la piuma che ornava il suo elmo, la sostituì con un rametto di ginestra fiorita. Per ricordare la vittoria, la ginestra (in francese genet) divenne il simbolo della famiglia, che da qui prese il nome. La ginestra si distingue anche per il fatto che i semi di fiore sono sparsi ai quattro venti in estate quando il frutto maturo esplode letteralmente. In questo modo le sementi iniziano il loro viaggio.
Le margherite, le violette e le campanule: le caratteristiche
Tra i semi di fiore più diffusi e conosciuti vi sono le margherite; ne esistono tante varietà, tutte appartenenti alla famiglia dei crisantemi. In base alla specie l'altezza può variare da un minimo di pochi centimetri a un massimo di 50 centimetri. Tra l'altro quello che viene chiamato "fiore" contiene dozzine di fiorellini. La violetta invece è un fiore che annuncia l'arrivo della primavera: spunta a marzo e la sua altezza va da 5 a 10 centimetri a seconda della specie. I suoi fiori sono violetto pallido e i petali hanno segni scuri che danno loro l'aspetto di un volto un po' triste. Tra i semi di fiori che sbocciano in piena estate vi sono le campanule: il loro nome deriva dal fatto che le infiorescenze pendule violacee hanno la caratteristica forma a campana. La specie ha foglie aguzze e un’altezza variabile, che può raggiungere anche i 70 centimetri.