Semi di fiore sbocciati

Fiori in giardino

Semi di fiori

I semi di fiori sono un ottimo sistema per abbellire il proprio giardino e tutta la casa e renderli più colorati e vivaci. Si piantano anche in vaso.

di Redazione

05 luglio 2016

Perché adottare i semi di fiore

I fiori sono elementi importantissimi per abbellire il giardino, il balcone, il terrazzo, i davanzali o gli ambienti interni: in base alle dimensioni della pianta, infatti, è possibile inserirla nel contesto più appropriato con risultati davvero splendidi. Di conseguenza si può coltivarla nel terreno oppure in vaso. Le specie si differenziano anche per colori, periodo di fioritura, manutenzione e tecniche di propagazione: ad esempio, se si parla di semi di fiore, si fa riferimento a piante che nascono dalle sementi e non da un bulbo, per talea oppure per innesto. In questo caso è necessario piantare i semi e curarli finché non germogliano. Si hanno a disposizione tantissime varietà tra le quali scegliere, così da poter soddisfare tutte le proprie esigenze e avere la pianta da fiore più adatta al giardino o alla propria casa. Vi sono le ginestre, le peonie, le margherite e molte altre piante ancora.

Come coltivare i semi di fiore

Per coltivare in maniera ottimale i semi di fiore si hano a disposizione tanti metodi: uno dei più semplici prevede di avvolgere su se stesso per un paio di volte un foglio di carta assorbente ed inserirlo in un vaso di vetro pulito facendo in modo che sporga dall'imboccatura di qualche centimetro. Quindi si riempie per 2-3 centimetri il contenitore d'acqua e si mettono alcuni semi di fiore tra la carta assorbente e la parete del vaso a circa 4 centimetri dal fondo. Dopo un paio di giorni la piantina comincerà a formarsi. Bisogna mantenere il livello d'acqua. Quando la piantina è alta circa 10 centimetri la si trapianta in un vaso, in una fioriera o nel giardino; la messa a dimora avviene a una distanza di almeno 10 centimetri da altri fiori o piante verdi, così che la crescita proceda senza problemi. Se la semina è avvenuta alla fine febbraio o alla fine di marzo, il trapianto di semi di fiore viene effettuato ad aprile.

Semi di fiori particolari: la ginestra

La ginestra è un seme di fiore particolare, che si sviluppa fino a formare un piccolo arbusto. A dispetto del terreno poverissimo sul quale cresce, si caratterizza per magnifici fiori gialli. Questa pianta è passata alla storia grazie al re di Francia Luigi IX e a Goffredo il Bello, conte d'Angiò e fondatore della casata dei Plantageneti (poi re d'Inghilterra): il primo aveva istituito l'Ordine della Ginestra per le persone distintesi in modo particolare per le opere di carità. Il conte d'Angiò, invece, dopo aver perso in battaglia la piuma che ornava il suo elmo, la sostituì con un rametto di ginestra fiorita. Per ricordare la vittoria, la ginestra (in francese genet) divenne il simbolo della famiglia, che da qui prese il nome. La ginestra si distingue anche per il fatto che i semi di fiore sono sparsi ai quattro venti in estate quando il frutto maturo esplode letteralmente. In questo modo le sementi iniziano il loro viaggio.

Le margherite, le violette e le campanule: le caratteristiche

Tra i semi di fiore più diffusi e conosciuti vi sono le margherite; ne esistono tante varietà, tutte appartenenti alla famiglia dei crisantemi. In base alla specie l'altezza può variare da un minimo di pochi centimetri a un massimo di 50 centimetri. Tra l'altro quello che viene chiamato "fiore" contiene dozzine di fiorellini. La violetta invece è un fiore che annuncia l'arrivo della primavera: spunta a marzo e la sua altezza va da 5 a 10 centimetri a seconda della specie. I suoi fiori sono violetto pallido e i petali hanno segni scuri che danno loro l'aspetto di un volto un po' triste. Tra i semi di fiori che sbocciano in piena estate vi sono le campanule: il loro nome deriva dal fatto che le infiorescenze pendule violacee hanno la caratteristica forma a campana. La specie ha foglie aguzze e un’altezza variabile, che può raggiungere anche i 70 centimetri.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo più semplice per far germinare i semi di fiori in casa?
    Un metodo efficace e visivo consiste nell'utilizzare un vaso di vetro trasparente. Inserisci un foglio di carta assorbente piegato a metà lungo le pareti interne del vaso, lasciando sporgere un lembo dall'alto. Riempi il fondo con 2-3 centimetri d'acqua per creare umidità costante. Posiziona i semi tra la carta e il vetro, a circa 4 cm dal fondo. In poche ore o giorni vedrai germogliare le radici e il fusto verso la luce. Mantieni sempre l'acqua necessaria per non far asciugare la carta. Una volta che la piantina raggiunge i 10 centimetri di altezza, è pronta per essere trapiantata nel vaso definitivo o in giardino.
  • Quando è il momento giusto per trapiantare le piantine nate dai semi?
    Il tempismo dipende dalla stagione di semina. Se hai iniziato la semina a fine febbraio o marzo, il trapianto nel luogo definitivo dovrebbe avvenire ad aprile, quando le temperature si stabilizzano e il rischio di gelate tardive diminuisce. Prima di spostare le piantine, assicurati che abbiano sviluppato alcune foglie vere e siano robuste. Durante il trapianto, rispetta una distanza minima di 10 centimetri tra ogni pianta per garantire spazio sufficiente allo sviluppo delle radici e della chioma, evitando competizione per nutrienti e luce. Questo passaggio è cruciale per evitare shock termici e favorire una crescita vigorosa.
  • Come si riproducono naturalmente i semi di ginestra?
    La ginestra possiede un meccanismo di dispersione dei semi molto particolare ed efficiente. Durante l'estate, quando i frutti maturano, si verifica un fenomeno noto come deiscenza esplosiva. Il baccello si asciuga rapidamente e accumula tensione fino a scoppiare improvvisamente, lanciando i semi lontano dalla pianta madre. Questo processo permette ai semi di essere dispersi 'ai quattro venti', colonizzando nuove aree vicine. Per chi vuole raccogliere i semi manualmente, è necessario intervenire prima dello scoppio naturale, raccogliendo i baccelli quando sono ancora verdi ma pieni, per poi lasciarli essiccare in un sacchetto di carta chiuso.
  • Quali sono le differenze principali tra margherite, violette e campanule?
    Queste tre piante offrono caratteristiche distinte. Le margherite, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, variano in altezza da pochi centimetri a 50 cm e presentano capolini composti da numerosi fiorellini centrali. Le violette sono piante primaverili, basse (5-10 cm), con fiori delicati dal colore viola pallido e venature scure che ricordano un volto. Le campanule, invece, fioriscono in piena estate e si distinguono per i fiori penduli a forma di campanella, solitamente di colore violaceo. Possono crescere fino a 70 cm e hanno foglie aguzze. Mentre margherite e violette prediligono periodi più freschi, le campanule sono ideali per portare colore nei mesi caldi estivi.
  • È possibile coltivare i semi di fiori anche in ambienti interni?
    Assolutamente sì, molti semi di fiori possono essere coltivati in interni, specialmente nelle fasi iniziali di germinazione. L'uso di vasi trasparenti con carta assorbente permette di monitorare la crescita senza disturbare la pianta. Tuttavia, una volta germinate, la maggior parte delle piante da fiore necessita di molta luce solare diretta per non diventare filiformi e deboli. Posizionale vicino a finestre soleggiate. Alcune specie, come le violette o piccole margherite compatte, si adattano bene anche a davanzali interni. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio per evitare il ristagno idrico, che è la causa principale di marciume radicale negli spazi chiusi meno ventilati.

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