garofani

Fiori in giardino

I garofani

I garofani sono facili da coltivare, crescono fino ad un’altezza di circa cinquanta centimetri e producono un profumo speziato come ad esempio i chiodi di garofano.

di Redazione

05 settembre 2013

I garofani

Originari dell’Europa appartengono alla famiglia delle Caryophyllaceae. Ci sono oltre trecento specie di garofani e altre centinaia di varietà ibride. Anche se ogni ibrido è disponibile in un colore diverso tra cui il bianco ed il rosa, il rosso è tra i più comuni. I garofani si dividono in diverse varietà temporali quindi possono essere annuali, biennali e perenni e si possono piantare in aiuole, per fare bordure, in giardini rocciosi e anche in contenitori o vasi. I garofani fioriscono bene in autunno se sono presidiati costantemente dalle intemperie, ed inoltre i fiori hanno la più lunga vita se coltivati in un vaso e possono durare fino a due o tre settimane. La fase di crescita non richiede molto lavoro, tuttavia alcuni fattori sono da considerare per la loro migliore crescita. Tra questi i principali sono i seguenti: hanno bisogno di luce solare piena, per circa quattro o cinque ore ogni giorno e prosperano in un terreno fertile leggermente alcalino, ben drenato e con un pH di 6,75. I garofani inoltre non richiedono molta acqua, tranne che nei mesi estivi e di eccessiva calura; infatti bisogna fare attenzione a non rendere il terreno troppo umido che può produrre fogliame giallo. Le temperature e l’illuminazione sono anch’esse dei fattori molto importanti per una corretta crescita dei garofani; infatti la temperatura ottimale per la crescita va da venti a trentacinque a gradi e la luce del giorno quindi molto sole (non diretto) aumenterà le dimensioni dell'impianto.

Garofani: la moltiplicazione

I garofani possono essere propagati in tre modi ovvero per semina, per talea o per divisione. I semi vanno inseriti ad una profondità di dieci o dodici centimetri in un terreno ben drenato. Prima della semina è fondamentale accertarsi che il composto sia umido ma non eccessivamente bagnato, e di tanto in tanto bisogna tenerlo costantemente umido in attesa che avvenga la germogliazione che in genere la si ottiene dopo due o tre settimane. La moltiplicazione per talea può essere utilizzata per propagare diverse varietà di garofani. Le talee, che variano da quattro a sei centimetri di lunghezza vanno tagliate con almeno due o tre nodi basali e altrettante foglie. Le talee vanno poi inserite in sabbia pura e le foglie inferiori non devono mai toccare la superficie. Le talee diventano pronte per il trapianto in venticinque / trenta giorni. Questo metodo viene molto utilizzato nei garofani di tipo perenne. La propagazione per divisione serve in modo particolare per ringiovanire gli impianti piuttosto vecchi. E’ sufficiente scavare un ciuffo intero, e tirarlo usando le mani per separare i vari segmenti di piante, oppure utilizzare due forchette da giardinaggio che vanno inserite al centro del ciuffo, per sollevarlo delicatamente. Dopo ogni espianto si procede ad un nuovo impianto, dopodiché bisogna annaffiarlo con costanza.

Garofani: la concimazione

La torba è un ottimo materiale organico che può essere aggiunto quando ci si occupa della crescita dei garofani. Per il miglior risultato conviene sminuzzarla o anche polverizzarla soprattutto se si usa la corteccia di pino che si decompone in modo ottimale. Anche il letame di stalla è ottimo per una buona concimazione del terreno che ospita la coltura dei garofani. Un suolo troppo ricco di letame ed eccessivamente ricco di azoto non è adatto per il garofano. Tutto ciò può infatti causare una pesante crescita vegetativa, un minor numero di fiori o anche portare alla scissione del calice (la struttura a bicchiere che tiene insieme i petali).

Garofani: le cure

I garofani come tutte le piante a foglie e con fiori, sono soggetti a subire l’invasione di insetti e le conseguenti malattie spesso da loro causate. Nel garofano quest’ultime sono abbastanza frequenti per cui se si verificano, il trattamento deve essere tempestivo utilizzando buoni insetticidi, repellenti o fungicidi. Per sostenere i garofani in modo eretto sullo stelo (indice di salute dalle pianta) bisogna sapere in anticipo quanto alta ogni singola varietà crescerà, in modo da fornire il giusto tipo di supporto. Il supporto in genere deve essere messo in atto subito dopo la piantagione, o non appena le piante emergono dal terreno in primavera, in modo che i gambi rimarranno sempre rigidi verso l’alto.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i garofani e come gestirne la fioritura?
    I garofani possono essere classificati come annuali, biennali o perenni, offrendo flessibilità nelle tempistiche di impianto. Per ottenere una fioritura ottimale, specialmente in autunno, è fondamentale proteggere le piante dalle intemperie. Se coltivati in vasi, i fiori tendono a durare più a lungo, arrivando anche a due o tre settimane. L'importante è garantire almeno quattro-cinque ore di luce solare diretta giornaliera e assicurarsi che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere la salute della pianta durante la stagione di crescita.
  • Come si propagano correttamente i garofani attraverso talea e divisione?
    La propagazione per talea è ideale per le varietà perenni: taglia rametti lunghi 4-6 cm con almeno due-nodi basali e inseriscili in sabbia pura, facendo attenzione che le foglie inferiori non tocchino il substrato. In 25-30 giorni saranno pronti per il trapianto. La divisione, invece, serve a ringiovanire piante vecchie: estrai un intero ciuffo dal terreno e separa delicatamente i segmenti usando le mani o due forche da giardino posizionate al centro. Ripianti immediatamente le nuove porzioni e annaffiale con costanza per favorire l'attecchimento nel nuovo ambiente.
  • Quale tipo di terreno e irrigazione richiedono i garofani per crescere sani?
    I garofani prosperano in terreni fertili, leggermente alcalini (pH intorno a 6,75) e perfettamente drenati. L'irrigazione deve essere moderata: annaffia solo nei periodi di caldo intenso estivo, poiché un terreno troppo umido causa ingiallimento del fogliame e marciumi. È essenziale evitare il ristagno d'acqua. Inoltre, garantiscono una crescita robusta ricevendo almeno quattro-cinque ore di sole diretto al giorno, preferibilmente in zone riparate dai venti forti che potrebbero danneggiare i fusti fragili.
  • È vero che il letame fa male ai garofani? Come concimarli correttamente?
    Sì, un eccesso di letame o di azoto nel terreno è dannoso per i garofani, poiché stimola una crescita vegetativa eccessiva a discapito della fioritura e può causare la rottura del calice floreale. Per una concimazione equilibrata, utilizza materiali organici come la torba sminuzzata o la corteccia di pino decomposta. Questi apportano nutrienti senza eccedere in azoto, favorendo uno sviluppo armonioso e una produzione floreale abbondante e sana, evitando squilibri nutrizionali che indeboliscono la pianta.
  • Come prevenire malattie e parassiti nei garofani?
    Essendo piante sensibili, i garofani sono soggetti a attacchi di insetti e malattie fungine. La prevenzione inizia con una corretta gestione dell'umidità del suolo e un'adeguata esposizione solare. In caso di infestazioni, interveni tempestivamente con insetticidi specifici, repellenti naturali o fungicidi sistemici. Monitora regolarmente la vegetazione per individuare precocemente segni di stress o presenza di afidi e ragnetti rossi. Un intervento rapido evita il diffondersi di infezioni che potrebbero compromettere l'intera coltura, specialmente in ambienti chiusi o giardini densamente popolati.