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Vetro antisfondamento

Aggiornato il 17 marzo 20164 capitoli5 domande frequenti
pareti in vetro

Differenze tra un vetro e l'altro

I vetri antisfondamento, sia nel caso si tratti di edifici a uso professionale e commerciale, sia in caso di privati che desiderano rendere più protetta la propria abitazione, garantiscono sempre ottimi livelli di sicurezza. Vengono infatti progettati, assemblati e, infine, anche installati in modo che siano in grado di contrastare con efficacia eventuali tentativi di sfondamento o urti accidentali. Per ottenere il massimo della resa dal punto di vista della sicurezza, vengono realizzati utilizzando cristalli stratificati. Si tratta, in pratica, di vetrate ottenute sovrapponendo un numero variabile di lastre di vetro che, grazie a una pellicola in plastica adesiva che viene interposta, diventano solidali fra loro. La pellicola intercalare che viene utilizzata nei vetri antisfondamento è quasi sempre il PVB (polivinilbutirrale).

Vantaggi vetri antisfondamento

Nell'eventualità di una rottura del vetro di sicurezza, la lastra rimane aderente all'intercalare e, almeno per un certo lasso di tempo, non produce frammenti. Un vetro antisfondamento è quindi in grado di proteggere da possibili ferite dovute a frammenti taglienti, da cadute nel vuoto attraverso finestre che si rompono a seguito di un impatto accidentale e, ovviamente, da intrusioni di estranei. Il vetro antisfondamento viene però utilizzato anche quando si vuole ricorrere a soluzioni di architettura che prevedono lastre vetrate per scalini, pavimenti, balaustre, ringhiere e cabine di ascensori. E' facilmente intuibile che il grado di resistenza e il conseguente livello di protezione assicurato dipende dal numero di lastre di cristallo utilizzate, dal loro spessore e da quello delle pellicole di interposizione. In base al variare di questi elementi vengono stabilite le differenze prestazioni, più o meno elevate, di vari tipi di vetro antisfondamento. Proprio in base al diverso livello di sicurezza offerto si può scegliere un vetro antisfondamento piuttosto che un altro.

Categorie di sicurezza dei vetri di sicurezza

Le diverse categorie in cui sono suddivisi i vetri antisfondamento dipendono dunque proprio dai diversi tipi e dal diverso numero di pellicole di plastica e di lastre utilizzate per la loro realizzazione. A seconda del diverso fattore di protezione vengono immessi sul mercato vetri isolanti in grado di proteggere da temperature rigide, vetri antirumore con una protezione acustica, vetri antinfortunistici o anticrimine. Specialmente per quanto riguarda quest'ultimo utilizzo, il vetro antisfondamento si rivela particolarmente utile per realizzare vetrine di orafi o di gioiellerie ma viene impiegato anche per negozi di altro genere o per creare pareti divisorie in vetro. Tutti questi vetri garantiscono anche la sicurezza passiva. Infatti, nel caso dovessero rompersi, non provocano ferite o danni a coloro che si trovano nei pressi della vetrata. Il trattamento al quale viene sottoposto qualsiasi tipo di vetro antisfondamento, da un lato tende a irrobustirlo e, dall'altro, deve evitare che, in caso di un'eventuale rottura, possano prodursi schegge di vetro taglienti e molto pericolose. Immaginando infatti di colpire più volte un vetro stratificato fino ad arrivare a romperlo, si può facilmente constatare che non avviene il classico sgretolamento tipico del semplice vetro. La pellicola adesiva, infatti, in questo caso tiene la struttura del vetro coesa, impedendone la frammentazione e creando anche una maggiore opposizione a chi tentasse di sfondare ulteriormente il vetro per poi attraversarlo. Queste caratteristiche di sicurezza rendono il vetro antinfortunio ideale sia in situazione domestiche sia extradomestiche.

Come riconoscere i vetri antisfondamento

Per poter essere veramente certi che la vetrata scelta sia antisfondamento, occorre imparare a interpretare la nomenclatura specifica che permette di verificarne la composizione. Si tratta di un paio di cifre iniziali che specificano, in millimetri, lo spessore delle singole lastre di vetro. Questi numeri sono separati attraverso un punto da un'altra cifra immediatamente successiva che sta ad indicare non più lo spessore, ma il numero totale di pellicole PVB sistemate come intercalari tra una lastra di vetro e l'altra. In questo modo, facendo attenzione alle sigle apposte sulla superficie vetrata, è possibile riconoscere in modo chiaro quali siano le caratteristiche specifiche dei vetri.

Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente il vetro antisfondamento per garantire la sicurezza?
    Il vetro antisfondamento è realizzato mediante laminazione, ovvero sovrapponendo due o più lastre di cristallo unite da uno o più strati intermedi di polivinilbutirrale (PVB). Questa pellicola adesiva rende le lastre solidali tra loro: in caso di impatto violento o tentativo di sfondamento, il vetro non si frantuma in schegge taglienti come accade con il vetro comune. Al contrario, rimane coeso grazie alla pellicola, che assorbe l’energia dell’urto e impedisce la formazione di aperture immediate. Questo comportamento garantisce sia la protezione contro le intrusioni, rallentando l’accesso dei malintenzionati, sia la sicurezza passiva, evitando lesioni da frammenti volatili durante incidenti domestici.
  • Quali sono i principali vantaggi nell'installazione di vetri antisfondamento in casa?
    L’installazione di vetri antisfondamento offre tre benefici fondamentali: sicurezza antintrusione, isolamento acustico e prevenzione degli incidenti. Dal punto di vista della sicurezza, questi vetri resistono meglio agli attacchi con attrezzi, richiedendo tempi e sforzi maggiori per essere penetrati rispetto ai vetri standard. Inoltre, la struttura stratificata contribuisce a ridurre significativamente la propagazione del rumore esterno, migliorando il comfort abitativo. Infine, in caso di rottura accidentale (ad esempio per colpi di palla o urti), il vetro non cade a terra in pezzi pericolosi, proteggendo bambini e animali domestici da tagli e cadute attraverso la finestra.
  • Come si leggono le sigle di identificazione sui vetri laminati?
    Sulla superficie del vetro è presente una marcatura normativa che ne certifica la composizione. Per riconoscere un vetro antisfondamento, bisogna osservare il codice iniziale composto da cifre separate da un punto. Le prime cifre indicano lo spessore in millimetri di ciascuna lastra di vetro; ad esempio, '5+5' significa due lastre da 5 mm. Dopo il punto, segue un numero che indica la quantità di pellicole intercalari PVB presenti tra le lastre. Più alto è il numero dopo il punto e maggiore è lo spessore totale, più elevata sarà la resistenza meccanica e il livello di sicurezza antieffrazione garantito dal prodotto.
  • In quali contesti domestici ed extra-domestici è consigliato usare il vetro antisfondamento?
    Il vetro antisfondamento è versatile e adatto a molteplici applicazioni. In ambito domestico, è ideale per finestre a terra, porte-finestre, lucernari e parapetti, dove la sicurezza contro le cadute e le intrusioni è prioritaria. Viene spesso utilizzato anche per scale interne, pavimenti vetrali e cabine doccia, poiché resiste bene agli urti e mantiene la costruzione integra anche se rotto. Negli ambienti commerciali, come negozi di gioielli, uffici o pareti divisorie, garantisce protezione attiva contro i furti e sicurezza passiva per clienti e dipendenti, soddisfacendo normative severe sulla sicurezza strutturale e anti-infortunistica.
  • Esistono diverse categorie di sicurezza per i vetri antisfondamento? Come sceglierli?
    Sì, i vetri antisfondamento si classificano in base al livello di protezione offerto, determinato dallo spessore delle lastre e dal numero di strati PVB. Esistono versioni dedicate all’isolamento termico, altre all’insonorizzazione e specifiche per la sicurezza antieffrazione o antinfortunistica. Per scegliere il modello giusto, bisogna valutare il rischio specifico: per zone ad alta visibilità o soggette a tentativi di scasso (come pianerottoli o negozi), servono vetri con più strati e spessori elevati. Per usi interni o balaustrate, basta un livello di sicurezza inferiore ma sufficiente a prevenire la caduta di frammenti. Consultare un professionista aiuta a selezionare la categoria conforme alle norme vigenti.

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