Soppalco in vetro

Soppalco in vetro

Con il passare del tempo, le case, le loro caratteristiche e, in particolare, la loro fisionomia si è venuta a modificare, in modo da essere adattata il più possibile al mercato e quindi in modo tale da assecondare le esigenze e le preferenze dei compratori, ma anche le possibilità in materia di spazio. Il problema di trovare una casa spaziosa, in cui ognuno possa avere il proprio ambiente, ma con un costo non eccessivamente elevato, e sopratutto vicina ai propri luoghi di interesse, costituisce spesso un problema. Pertanto, cambia la fisionomia della casa, e la sua organizzazione sia dal punto di vista della costruzione sia sul piano dell' organizzazione degli ambienti interni: questi ultimi, attraverso delle soluzioni particolari e attraverso l'impiego di moderne tecnologie o di elementi "salva-spazio", mirano alla creazione di più ambienti e allo sfruttamento di quanto più spazio si ha a disposizione, cercando di occuparne il meno possibile, in modo da poter creare più ambienti. Una di queste soluzioni è quella del soppalco: molto spesso le case di città posseggono queste strutture che permettono di creare, nello stesso ambiente, due zone separate e utilizzabili, sfruttando la "parte alta" della casa, che altrimenti rimarrebbe priva di destinazione.

Si tratta di una soluzione intelligente e capace di permettere il recupero di un ambiente che rimaneva, prima, inutilizzato, ma che ora si rivela essere molto prezioso. Attraverso questi soppalchi, infatti, è possibile creare, in quello che prima era un normalissimo salotto, anche una zona studio o relax, una sala hobby, una cabina armadio o anche una zona notte, alle quali accedere attraverso una semplicissima scala.

Il soppalco può essere di vari materiali: dal legno al metallo, e per finire, al vetro. Quest'ultima può sembrare una soluzione precaria, ma è invece altrettanto sicura di tutte le altre e, in compenso, è molto più elegante, adatta a quegli ambienti in cui altri tipi di materiali avrebbero creato un contrasto: un esempio è l' ambiente in stile moderno, in cui i soppalchi in muratura o il legno sarebbero stati sicuramente meno idonei dei soppalchi in vetro.

soppalco in vetro moderno

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Normativa soppalchi

normativa soppalchi di vetro Il soppalco in vetro, e tutte le altre tipologie di soppalco, è da considerare, così come ogni altro ambiente, una vera e propria struttura e pertanto è regolata da apposite norme. In termini di legge, esso è definito "soppalco con permanenza di persone". La normativa che regola la realizzazione di questo soppalco va rispettata, ed è diversa a seconda del regolamento edilizio e di igiene del proprio comune di residenza. Generalmente, però, le normative hanno comunque le stesse caratteristiche e si fondano su criteri tra essi affini. In particolare, vediamo che esse regolano:

- L' altezza minima del locale da soppalcare. Per creare un soppalco, infatti, il locale deve avere una determinata altezza, in genere deve essere prossimo ai 430 cm, poichè l' altezza dei locali sopra e sotto il soppalco non devono essere inferiori ai 210 cm.

- La superficie soppalcata: questa in genere non supera un terzo di tutto il locale ma, nel caso si tratti di una zona particolarmente alta, in cui quindi l' altezza di ogni ambiente (sopra e sotto il soppalco), superi i 220 cm, può raggiungere anche la metà.

- L' altezza della zona sottostante: la zona sottostante, se deve essere utilizzata come bagno o come cucina, deve raggiungere almeno i 240 cm, mentre la zona superiore comunque non deve mai scendere sotto i 210 cm.

- La superficie finestrata: quest' ultima non deve scendere al di sotto di un ottavo del locale da soppalcare.

Il progetto e la relativa documentazione circa il soppalco che si vuole realizzare, comunque, vanno affidati a dei professionisti (ingegnere, architetto o geometra) che deve poi presentarla all'ufficio tecnico del Comune di appartenenza. Infine, quando i lavori sono ultimati, bisogna recarsi all'Ufficio del Catasto per documentare tali operazioni, in quanto, grazie alla realizzazione del soppalco, la superficie calpestabile aumenta e pertanto aumenta anche la metratura dell' appartamento.

Se poi l' abitazione è parte di un condominio, bisogna ricordarsi che non è assolutamente necessario richiedere l' autorizzazione dei condomini per la realizzazione del soppalco, tuttavia è buon uso fornire all' Amministratore tutte le fotocopie dei documenti che riguardano l' autorizzazione rilasciata dal comune e la perizia del professionista interpellato per la realizzazione del progetto, in modo che, in caso di proteste, l' amministratore potrà metterle a tacere attraverso l' esposizione di tale documentazione.


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Soppalchi in vetro

esempio di soppalco in vetro Dopo aver ottenuto le opportune autorizzazioni da parte del comune di appartenenza, si può procedere con la realizzazione del progetto, che regolerà poi il procedere dei lavori. Diversamente dalle altre volte, bisogna ricordarsi che siccome si sta parlando di un lavoro di un certo rilievo, anche se il lavoro vero e proprio verrà svolto attraverso il fai da te, risulta necessario fare in modo che il progetto sia eseguito da un professionista, che sia esso un ingegnere, un architetto o un geometra. Esso deve porre in maniera definitiva le dimensioni del soppalco, seguendo ovviamente le normative vigenti, e cercando di soddisfare nel miglior modo possibile le richieste del proprio cliente. Bisogna poi, sempre in funzione dello spazio a disposizione, determinare la tipologia di scala che si vuole utilizzare, ovvero se è più idonea una scala a chiocciola o una scale normale. Per quanto poi riguarda la scelta dei materiali, questa interessa soltanto il cliente, mentre il professionista interpellato al massimo potrà dare un consiglio dal punto di vista funzionale, ma in genere per un soppalco in vetro si sceglie una scala di materiale analogo, o dello stesso materiale della struttura che viene utilizzata come elemento "di base" del soppalco. Il materiale di cui sarà formata quest' ultima sarà poi deciso in base allo stile dell' ambiente circostante, mentre ovviamente sarà l' ingegnere, l'architteto o il geometra ad indicare quali dovranno essere le sue necessarie caratteristiche funzionali e strutturali.


Struttura soppalco

soppalco in vetro e legno La piattaforma da cui è formata il soppalco, comunque, deve essere leggera, resistente e funzionale, e bisogna tener conto del peso non solo della struttura, ma anche dei mobili che poi andranno sistemati sulla sua superficie.

Il sistema attraverso il quale è possibile tenere su il soppalco sono due: l' ancoraggio ai muri o l' utilizzo di pilastri. Nel primo caso, che è realizzabile soltanto quando le mura su cui il soppalco dovrebbe poggiare sono portanti, fa si che l' ambiente sottostante sia privo di ogni elemento, pertanto quest'ultimo, attraverso questo metodo, non risentirà assolutamente della realizzazione di un' ulteriore ambiente ad esso sovrastante, se non per la diminuzione dell' altezza. In questo caso, le travi vanno appoggiate ai muri alle quali sono ancorate attraverso l' utilizzo di staffe e di operazioni di muratura.

Nel secondo caso, invece, che viene realizzato quando le pareti dell' ambiente non sono portanti, la piattaforma va sorretta con dei pilastri (chiamati puntelli) che vanno fissati al muro con delle staffe e che poggiano sul pavimento tramite una piastra, in modo da distribuire il peso fra le pareti e il pavimento.


Soppalchi in vetro calpestabile

particolare soppalco in vetro Il soppalco in vetro viene realizzato con un vetro particolare, in grado di essere resistente e robusto, e quindi di sopperire a tutte le esigenze del cliente, dal punto di vista funzionale quanto dal punto di vista estetico: si tratta, infatti, di una soluzione tanto sicura e solida quanto quelle realizzate con gli altri materiali, ma che è l' espressione di una casa moderna e futuristica, dal design sofisticato ed elegante.

I vetri utilizzati sono vetri calpestabili, quelli utilizzati anche per la realizzazione di scale o dei vetri dei parabrezza, ovvero i vetri stratificati, che vengono realizzati tramite l'associazione di due o più lastre di vetro incollate fra loro tramite fogli adesivi e compattate tramite l' azione combinata di pressione e di calore. In caso di rottura, differentemente dagli altri vetri, questi ultimi non cadono in mille frammenti, provocando dei danni alle persone e agli oggetti che colpiscono, ma rimangono attaccati alla pellicola che unisce le lastre. Si tratta di vetri che possono anche essere lavorati in modo particolare, quindi che è possibile reperire con particolari decorazioni o in strutture particolari, come in quadrati simili a piastrelle da assemblare.

La struttura portante, invece, può essere realizzata sia in legno che in metallo, a seconda dei gusti della persona e dell' ambiente in cui la struttura viene creata. L' importante è, comunque, che la struttura portante sia di almeno sette centimetri, mentre lo spessore del vetro sia di circa quattro cm.




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