pittura blu

Verniciare

Utilizzo delle idropitture

L'utilizzo delle idropitture per fare dei lavori in casa è un modo efficace per personalizzare il colore delle pareti: questa breve guida vi illustrerà come usare questo strumento.

di Redazione

04 settembre 2014

Selezionare la tipologia di idropittura

Il test di lavabilità è la differenziazione primaria tra i vari tipi di idropittura presenti in commercio e, a seconda di quest'aspetto, possiamo scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Si può optare per quella traspirante, adatta a pareti che sono soggette a contatto con umidità e muffa come ad esempio la cucina e il bagno o la lavabile adatta un po' a tutti gli ambienti e resistente alle leggeri abrasioni, offrendo un colore alquanto opaco. Un'ottima soluzione per rendere immune alla condensa le pareti può essere l'idropittura termoisolante che crea una sorta di cuscinetto invisibile, formato da microsfere in vetro cave o addirittura l'igienizzante, che risulterà idrorepellente e renderà il colore adattissimo per le pareti di edifici pubblici, come ospedali, mense e scuole.

L'attrezzatura necessaria per lavorare

Ovviamente dopo aver selezionato la più adatta idropittura per svolgere il proprio lavoro, serve anche una serie di attrezzature che permettano di effettuare al meglio ogni operazione. A seconda della grandezza e della tipologia della parete su cui si andrà a lavorare ovviamente si potrà optare per uno strumento diverso, ma in linea di massima è bene avere un rullo che può essere a pelo lungo per dare una mano generale alla parete, oppure a pelo corto per entrare più nel dettaglio: è importante intingerlo solo occasionalmente quando la pittura si scaricherà e strizzare l'eccesso per evitare di formare zone con diverse intensità di colore. Il pennello è poi il più chiaro e utile strumento per pitturare, anche se come alternativa, nel caso non si tratti di pareti molto grandi, si può acquistare anche un tampone, più semplice da usare, perchè non lascia colare l'idropittura e può essere inserito in una pertica per raggiungere anche zone alte come i soffitti. Prima di iniziare a lavorare col colore è utile però preservare le zone che non dovranno avere contatti con l'idropittura, quindi è essenziale dotarsi di un bel po' di nastro carta, facile da applicare ed altrettanto semplice poi da staccare, per proteggere battiscopa e zone che non dovranno essere macchiate.

Operazioni da effettuare prima di usare l'idropittura

Dopo aver acquistato tutto il materiale necessario, la voglia di mettersi all'opera potrebbe essere irrefrenabile per avere il prima possibile il risultato sperato, ma serve anche svolgere alcune operazioni preliminari che devono essere necessariamente eseguite per non rovinare tutta l'opera: incredibile ma vero, spesso è proprio qualche errore in questa fase che crea poi problemi finali alla colorazione. Serve innanzitutto avere una parete ben asciutta su cui lavorare: nel caso in cui il muro sia stato creato da zero serve almeno una trentina di giorni affinchè possa essere lavorabile a tutti gli effetti e bisognerà iniziare sempre con un'abbondante mano di fissativo per poi scegliere il colore effettivo che si vorrà dare alla parete. Nel caso in cui si vada a lavorare su una parete invece già colorata, servirà valutare bene il suo stato prima di andare a passare il colore: potrebbe essere necessaria una mano di stucco per correggere alcuni dislivelli o delle abrasioni che il muro potrebbe aver avuto nel tempo. Solo dopo aver riparato ogni ferita della parete ed aver atteso la giusta asciugatura si potrà dunque passare alla colorazione vera e propria.

L'utilizzo effettivo dell'idropittura

Una volta svolte tutte le operazioni preliminari serve dunque solo mettersi d'impegno e lavorare alacremente con l'idropittura. E' molto utile iniziare dalle zone più difficili e poste in alto, quindi angoli e soffitti, per evitare che eventuali gocce di prodotto si versino poi su pareti che hanno già subito il trattamento colorante. Quando si passa l'idropittura su una parete, si potranno anche coprire eventuali piccolissime crepe (si intendono quelle di un paio di millimetri) con un'abbondante mano di prodotto senza dover ricorrere allo stucco. Una seconda passata di idropittura può essere spesso necessaria.

Domande frequenti

  • Come scelgo l'idropittura giusta per la mia stanza?
    La scelta dipende principalmente dalla funzione richiesta dall'ambiente. Per cucine e bagni, soggetti a umidità e muffa, è preferibile un'idropittura traspirante. Per la maggior parte degli altri locali, una versione lavabile offre resistenza alle lievi abrasioni e mantiene un aspetto opaco gradevole. Se il problema principale è la condensa, valuta un'opzione termoisolante contenente microsfere di vetro. Infine, per ambienti ad alto traffico come scuole o ospedali, l'idropittura igienizzante garantisce proprietà idrorepellenti e facilità di pulizia.
  • Quali strumenti mi servono per verniciare efficacemente?
    Per un lavoro completo ti occorrono rulli, pennelli e protezioni. Scegli un rullo a pelo lungo per stendere la pittura sulle superfici ampie e uno a pelo corto per i dettagli. I pennelli sono indispensabili per gli spigoli, mentre un tampone su asta facilita il raggiungimento dei soffitti. Fondamentale è anche il nastro carta per proteggere battiscopa, prese e infissi. Assicurati di strizzare bene il rullo per evitare chiazze di colore disomogeneo e lavora con costanza.
  • Devo preparare il muro prima di applicare l'idropittura?
    Sì, la preparazione è cruciale per la durata del lavoro. La parete deve essere perfettamente asciutta: se è un muro nuovo, attendi circa trenta giorni. Su muri esistenti, ispeziona lo stato superficiale e ripara eventuali crepe o dislivelli usando dello stucco. Dopo le riparazioni, applica un abbondante mano di fissativo per garantire l'adesione del colore. Solo dopo aver atteso l'asciugatura completa di questi preparativi potrai procedere con la tinteggiatura vera e propria.
  • In che ordine devo applicare l'idropittura sulla parete?
    L'ordine corretto evita schizzi su aree già finite. Inizia sempre dalle parti più alte e complesse: soffitti, angoli e bordi vicino al controsoffitto. Questo permette di gestire eventuali gocce senza rovinare le porzioni centrali della parete già trattate. Successivamente procedi con le superfici principali. Ricorda che una singola mano potrebbe non bastare; una seconda passata è spesso necessaria per uniformare il colore e coprire eventuali difetti superficiali minimi.
  • Posso nascondere piccole crepe con l'idropittura?
    Sì, l'idropittura può mascherare impercettibilmente difetti lievi. Se le crepe sono sottili, dell'ordine di pochi millimetri, una mano generosa di prodotto può riempirle visivamente senza bisogno di stuccatura preventiva. Tuttavia, per crepe più profonde o ampie, è obbligatorio intervenire con lo stucco prima di verniciare, altrimenti il difetto riapparirà con il tempo. L'applicazione uniforme e abbondante aiuta a livellare la superficie, migliorando l'estetica finale.