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Saldatura ad arco

Aggiornato il 12 settembre 20134 capitoli5 domande frequenti
Saldatura ad arco

Attrezzatura e protezione

L’utilizzo della saldatura ad arco riguarda grossi lavori di ferro battuto, ferramenta e assemblaggio di pezzi di metallo con lo spessore superiore a 1,5 millimetri. Presenta alcuni vantaggi, come l’elevata resistenza della saldatura, la possibilità di riparare attrezzature o pezzi in ghisa, e costi molto bassi. Per realizzare saldature ad arco, occorrono specifiche attrezzature e materiali: innanzitutto la saldatrice con relativi accessori, come gli elettrodi, il martello a spazzola metallica, la smerigliatrice angolare e la pinza a morsa. Oltre alle attrezzature, ci si deve munire delle giuste protezioni: maschera a norme NF, occhiali e guanti di protezione e il camice ignifugo. Infine gli elettrodi. L’elettrodo è un cilindro di metallo rivestito, con un’estremità scoperta di circa quindici millimetri per permettere la presa della pinza della saldatrice. In base al rivestimento ci sono due tipi di elettrodi: il "rutilico", per applicazioni comuni e il "basico", per lavori con un’importante resistenza meccanica, ad esempio una struttura metallica. La saldatura si manifesta con la fusione dei due pezzi da saldare e dell’elettrodo, attraverso un arco elettrico che libera un alto calore, tra i 4000 e 4500 °C.

Consigli per l’uso

La saldatura ad arco avviene secondo regole precise. La prima cosa da fare è pulire i pezzi con cura, utilizzando una spazzola con fili metallici. Vanno poi accostati bordo contro bordo i pezzi da saldare, possibilmente su un piano orizzontale, tenendoli uniti con una pinza a morsa per evitare che si spostino durante la saldatura. Si raccomanda di indossare gli accessori di sicurezza contro le emissioni U.V.: vestiti da lavoro, guanti, maschera di protezione. A questo punto si sceglie il giusto diametro dell’elettrodo, in base al tipo di lavoro che ci si appresta a fare, avendo l’accortezza di stringere con la pinza porta elettrodo la parte scoperta dello stesso. Infine, si deve regolare l’intensità della saldatura in rapporto al diametro dell’elettrodo, al cui scopo, esistono tabelle esplicative.

Realizzare una saldatura ad arco

La procedura di saldatura inizia con il fissaggio della pinza di massa su uno dei pezzi da saldare, strofinando poi la punta dell’elettrodo nel luogo dove deve avvenire la saldatura. Lo sfregamento dà luogo all’arco, consistente nella comparsa delle scintille. Iniziato l’arco, si deve riavvicinare l’elettrodo al pezzo di 2 – 3 millimetri, iniziando a saldare. La distanza tra l’elettrodo e il pezzo – la lunghezza dell’arco -, dove rimanere costante ed essere pari al diametro dell’elettrodo. A questo punto, l’elettrodo deve essere avvicinato al saldatore con un’inclinazione di 60°, mantenendo uno scarto costante di 2 – 3 millimetri e avvicinare la mano al pezzo per compensare l’usura dell’elettrodo dovuta alla sua fusione. La velocità d’avanzamento, deve essere adattata in modo da ottenere la larghezza del cordone di saldatura pari a 1,5 – 2 volte il diametro dell’elettrodo. A questo punto si deve lasciare raffreddare la saldatura, in quanto, con la fusione dei metalli, si formano impurità metalliche – le scorie – che proteggono la saldatura quando si sta raffreddando. Quando la saldatura si è raffreddata, si deve eliminare la scoria picchiettandola con il martello, ed eliminandola con la spazzola metallica. È consigliabile usare gli occhiali di protezione, per non essere colpiti dalle schegge e levigare il cordone di saldatura con la smerigliatrice angolare.

I casi particolari

Sono presenti casi particolari, come la saldatura di pezzi ad angolo, quella di parti con spessori elevati e dei pezzi in piano. Nel primo caso, è bene fare dei punti di saldatura in modo che i pezzi rimangano al loro posto in attesa dell’assemblaggio definitivo, orientando l’elettrodo con un angolo di 45° rispetto ai due pezzi che formano un angolo retto. Mentre per la saldatura dei pezzi con elevato spessore – più di sei millimetri -, occorre realizzare una cianfrinatura, quindi saldare con susseguenti passaggi in modo da riempire totalmente il cianfrino. Nella saldatura dei pezzi in piano, l’elettrodo va tenuto perpendicolarmente al piano dei pezzi, i quali devono essere immobilizzati con dei morsetti per evitare spostamenti che precludano il risultato. L’elettrodo, per ottenere una perfetta saldatura, deve essere fatto scorrere da sinistra a destra.

Domande frequenti

  • Quali protezioni personali sono indispensabili per la saldatura ad arco?
    La sicurezza è prioritaria: oltre alla maschera di saldatura conforme alla norma NF per filtrare i raggi UV e la luce intensa, è obbligatorio indossare occhiali protettivi, guanti resistenti al calore e al fuoco, e un camice ignifugo. Questi dispositivi prevengono ustioni cutanee e danni agli occhi causati dallo splendore dell'arco elettrico. Non trascurare mai queste precauzioni, poiché anche brevi esposizioni possono risultare pericolose per la salute.
  • Come si regola correttamente l'intensità della corrente sulla saldatrice?
    L'amperaggio deve essere impostato in base al diametro dell'elettrodo utilizzato e allo spessore del materiale da lavorare. Esistono tabelle tecniche fornite dai produttori che indicano la coppia ideale; ad esempio, elettrodi più spessi richiedono correnti più elevate. Una regolazione errata può causare un arco instabile, penetrazione insufficiente o bruciature del materiale. Consultare sempre le schede tecniche degli elettrodi per trovare il valore corretto.
  • Qual è la differenza tra elettrodi rutilici e basici?
    Gli elettrodi rutilici sono versatili, facili da usare e ideali per lavori comuni o riparazioni generiche, garantendo un buon aspetto estetico del cordone. Gli elettrodi basici, invece, offrono una resistenza meccanica superiore e una maggiore penetrazione, rendendoli essenziali per strutture metalliche portanti o lavori critici dove la tenuta strutturale è fondamentale. La scelta dipende dall'applicazione specifica e dai requisiti di resistenza richiesti.
  • Come si rimuove correttamente la scoria dopo la saldatura?
    Una volta completata la saldatura, attendere che il cordone si raffreddi parzialmente ma non completamente, poiché le scorie proteggono il metallo fuso durante il raffreddamento. Successivamente, utilizzare un martello apposito per picchiare via la crosta di scorie e una spazzola metallica per pulire la zona. Indossare sempre gli occhiali protettivi durante questa fase per evitare che schegge o frammenti di scoria colpiscano gli occhi. Infine, levigare il cordone con una smerigliatrice angolare se necessario.
  • Come si realizza una saldatura ad angolo corretta?
    Per saldare due pezzi ad angolo retto, posizionare l'elettrodo inclinato a 45 gradi rispetto ai due pezzi. È consigliabile iniziare con piccoli punti di saldatura (punti di tenuta) per mantenere i pezzi fermi e allineati prima di procedere con il cordone continuo. Questa tecnica garantisce una buona fusione in entrambe le direzioni e mantiene la stabilità geometrica del giunto durante l'operazione, evitando deformazioni dovute al calore.

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