manti sintetici

Tecniche

Impermeabilizzare il terrazzo

Chi possiede un terrazzo, sa quanto è importante che venga ben impermealizzato. Eventuali infiltrazioni di acqua che deriverebbero dalla mancanza di impermealizzazione, potrebbero comportare danni alla propria abitazione. Le variazioni termiche infatti, possono creare delle fessurazioni in corrispondenza dei punti critici (vicino i "raccordi tra i teli e le aperture di deflusso delle acque"), e innescare un processo che comporterà problemi alla casa. Ecco come evitare tutto questo.

di Redazione

17 settembre 2013

I manti sintetici

Il primo passo per impermealizzare il terrazzo in modo perfetto è quello di applicare dei manti sintetici prima di mettere la pavimentazione. I manti sintetici sono delle specie di guaine composte da un certo numero di teli in "fibra di vetro bitumata", che sono sovrapposti tra loro. Lo spessore dei manti sintetici è più o meno di 10-15 mm. Dove bisogna applicare i manti? Vanno applicati a tutti gli elementi di costruzione, dalla soletta al parapetto. La durata dei manti in genere si aggira intorno ai 25 anni, trascorsi i quali l'impermeabilizzazione potrebbe non essere più efficace. In tal caso sarà necessario rifare il lavoro. L'umidità Per evitare problemi legati all'umidità (che si manifesta con macchie sui muri), è necessario che tutto il materiale utilizzato per eseguire il lavoro di impermealizzazione sia resistente all'acqua, ma senza impedire il passaggio del vapore.

I bocchettoni

I bocchettoni di scarico sono il mezzo principale tramite il quale viene smaltita l'acqua piovana, che viene poi convogliata ai pluviali collegati ad essi. Per evitare che l'acqua possa ristagnare (con una conseguente umidità) è importante posizionare i bocchettoni con una pendenza di circa il 3% ad un "livello più basso". È buona abitudine, inoltre, fare in modo che il bocchettone sia ad almeno 1 metro di distanza dalle pareti, dai parapetti o dai muretti e impermealizzare anche i "punti di raccordo con la superficie". Questo per permettere un deflusso dell'acqua più efficiente.

La posa

Lo posa dei materiali richiede più strati e dipende molto dalla superficie e dalla pendenza della struttura. Prima di qualsiasi lavoro di posa è indispensabile assicurarsi che la superficie sia liscia e pulita, e che la sua pendenza si di circa l'1,5-2%. A questo punto va posata una barriera anti-vapore, che impedisce all'umidità di accumularsi in eccesso sullo strato sottostante, e l'isolante termico, la cui posa deve essere tale da impedire qualsiasi ponte termico. Poi sarà la volta del manto impermeabile, che impedisce il passaggio dell'acqua. Si tratta di un prodotto a base di bitume, ovvero derivante dalla "distillazione del petrolio"; nello scegliere quale mano utilizzare è opportuno preferire guaine che non contengano "plastificanti o di metalli pesanti". Al di sopra del manto impermeabile va posizionato uno strato protettivo e infine il rivestimento cioè la superficie visibile sulla quale si cammina. Il rivestimento può essere semplicemente di cemento, oppure piastrellato con pavimenti per esterni o autobloccanti.

Impermealizzare le fessure

Su tutte le superfici in cui sono presenti che fessure vanno applicate le guaine liquide. Le guaine liquide sono delle "emulsioni impermeabilizzanti" bitumonose pronte per l'uso, che oltre ad essere utilizzate per le superfici spaziose e piane, possono essere usate per rendere impermeabili punti particolari come spigoli, dislivelli o punti di giuntura. Ricordarsi di pulire sempre le superfici su cui vengono applicate e di livellare quelle sconnesse con della malta o "del mastice di riempimento". Scegliere i prodotti giusti: I prodotti migliori sono quelli che hanno ottenuto la certificazione di qualità.

Impermealizzare muri controterra

Terreno umido Per ovviare a problema dell'umidità del terreno sottostante (causata dalla pioggia o dalla presenza di falde acquifere), la prima cosa da fare sarà rivestire la superficie con una vernice bituminosa dello spessore di 2-3 cm (va bene anche il bitume fuso). devi rivestirla con un film spesso 2-3 cm di vernice bituminosa o di bitume fuso.Questo strato si buca con molta facilità e non è semplice da posare, per cui in alternativa si può optare per una "membrana autoadesiva prefabbricata", la cui posa è più semplice. Terreno ben drenato Se invece il terreno sottostante è non presenta falde ed è ben drenato, per impermeabilizzare basta il "tagliamuro", lo strato "impermeabile della muratura". E' anche possibile proteggere solo i muri verticali controterra, evitando di includere i pavimenti degli "ambienti interrati", che potranno essere poi rivestiti con "membrane autoadesive in poliestere", che vanno posate a freddo e sono più efficaci. Terreno argilloso se il terreno sottostante al terrazzo è argilloso, va rivestito con una "membrana prefabbricata autoadesiva armata". Questa dovrà essere messa sia alle pareti verticali sia a quelle orizzontali. Il rivestimento, prima di essere reinterrato, va protetto con una struttura abbastanza rigida, come ad esempio del "pannelli in polipropilene" da mettere ad incastro per evitare che si danneggi.

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Domande frequenti

  • Qual è la pendenza corretta da dare al terrazzo per garantire un corretto deflusso dell'acqua?
    Per evitare ristagni d'acqua e conseguenti infiltrazioni, è fondamentale garantire una pendenza minima del 1,5-2% verso i punti di scarico. I bocchettoni devono trovarsi nel punto più basso della superficie e dovrebbero distare almeno un metro da pareti o parapetti per ottimizzare il flusso. Una pendenza insufficiente favorisce il ristagno, mentre una eccessiva può complicare la posa della pavimentazione. Assicurarsi che questa inclinazione sia presente in tutta la zona utile allo scolo è il primo passo per prevenire danni strutturali e umidità.
  • Quanto dura un manto impermeabilizzante sintetico e quando va sostituito?
    La durata media di un manto sintetico in fibra di vetro bitumata si aggira intorno ai 25 anni. Dopo questo periodo, l'efficacia dell'impermeabilizzazione tende a diminuire significativamente a causa dell'invecchiamento dei materiali e delle continue sollecitazioni termiche. È consigliabile effettuare ispezioni periodiche, soprattutto dopo eventi meteorologici estremi. Se si notano crepe, bolle o segni di cedimento, specialmente nei punti di raccordo con tubazioni o parapetti, è tempo di procedere con la sostituzione completa del manto per evitare infiltrazioni dannose per la struttura dell'edificio.
  • Come si trattano le fessure esistenti prima di impermeabilizzare?
    Prima di applicare qualsiasi manto, le fessure sulle superfici devono essere accuratamente ripulite e livellate utilizzando malta o mastice di riempimento specifico. Successivamente, su queste zone critiche e sugli spigoli si consiglia l'applicazione di guaine liquide bitumonose. Questi prodotti, pronti all'uso, garantiscono una tenuta stagna perfetta anche nelle discontinuità geometriche. È essenziale verificare che le superfici siano asciutte e prive di polvere prima dell'applicazione. Utilizzare prodotti certificati assicura maggiore durabilità e resistenza alle variazioni termiche, prevenendo la risalita dell'umidità attraverso le microfratture.
  • Quali membrane usare per l'impermeabilizzazione dei muri controterra?
    La scelta della membrana dipende dal tipo di terreno. Per terreni argillosi, è necessaria una membrana prefabbricata autoadesiva armata, applicata sia sulle pareti verticali che orizzontali, protetta poi da pannelli in polipropilene a incastro prima del reinterro. Se il terreno è ben drenato e privo di falde, può bastare il tagliamuro tradizionale. In alternativa, per proteggere solo i muri verticali, si possono impiegare membrane autoadesive in poliestere posate a freddo, lasciando i pavimenti degli ambienti interrati non trattati con questo specifico sistema, poiché richiedono approcci diversi.
  • È possibile impermeabilizzare il terrazzo senza togliere la pavimentazione esistente?
    Tecnicamente, l'impermeabilizzazione ideale richiede la rimozione della pavimentazione per lavorare direttamente sulla soletta strutturale, garantendo continuità del manto. Tuttavia, esistono soluzioni specifiche come le guaine liquide traspiranti o i sistemi di ricopertura che permettono di intervenire sopra il vecchio pavimento, purché questo sia stabile, pulito e privo di distacchi. Queste soluzioni sono utili per interventi rapidi o quando la demolizione è proibitiva, ma richiedono una valutazione attenta dello stato di salute del sottofondo per evitare che l'umidità resti intrappolata tra il vecchio e il nuovo strato.