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Deumidificare la casa

Aggiornato il 25 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
muro intaccato dall'umidità

Quando è necessario deumidificare la casa

L'umidità che si crea in casa ha generalmente origine dall'esterno. Nelle stagioni piovose, autunno e inverno, non è raro che le nostre case diventino più umide, il che non comporta necessariamente la necessità di deumidificare gli ambienti in maniera sistematica. Se si tratta di accumuli di umidità in bagno o sulle finestre, è possibile risolvere il problema con semplici accortezze. Diverso è il caso dell'umidità dovuta a problemi strutturali o a rivestimenti esterni non idonei. In questi casi, qualora non fosse possibile coibentare a dovere le nostre abitazioni, sarà necessario intervenire dall'interno per riuscire ad eliminare l'eccesso di umidità ed evitare la formazione di muffe e i conseguenti danni alla salute. L'eccesso di umidità infatti favorisce l'aumento della carica batterica e crea un ambiente perfetto per lo sviluppo delle muffe, che sono altamente pericolose per il nostro sistema respiratorio. Inoltre gli ambienti umidi acuiscono i dolori ossei e indeboliscono il nostro sistema immunitario.

Quali deumidificatori scegliere

A seconda dell'estensione del problema esistono diversi tipi di deumidificatore in grado di agire su ambienti piccoli o su aree più vaste. I piccoli contenitori, ad esempio, sono perfetti per gli armadi e non hanno bisogno di essere collegati alla presa elettrica. Si limitano a condensare l'umidita e raccogliere l'acqua in una vaschetta. Vanno cambiati a intervalli regolari con una frequenza che dipende dalla percentuale di umidità presente nell'aria. Perfetti per sacchetti e scatole di scarpe sono invece i sacchetti di silice, dalle dimensioni molto ridotte ma con grande potere assorbente. Per deumidificare le stanze invece c'è bisogno di deumidificatori elettrici più o meno potenti in base ovviamente alla metratura. Questi elettrodomestici sono estremamente efficaci e riescono a deumidificare gli ambienti in maniera costante e sono perfetti per i bagni e per le camere senza finestre. I deumidificatori elettrici consumano poca energia e assicurano un risultato soddisfacente. Internet offre la possibilità di confrontare modelli e prezzi e fare una scelta consapevole, magari consultando i forum relativi all'argomento.

Deumidificare la casa col fai-da-te

Se il problema dell'umidità è circoscritto a zone specifiche della casa, magari quelle attigue ai muri esterni e la sua entità fosse ridotta, allora si può pensare ad un deumidificatore fai-da-te : nessun consumo energetico e spese ridottissime. Basteranno una bottiglia di plastica, del sale grosso, pellicola trasparente e colla a caldo, o in alternativa nastro adesivo. Il procedimento è semplice. Basta tagliare in 2 la bottiglia e riempire la parte col tappo di sale grosso. A questo punto si sigilla con la pellicola e si tiene in frigo per 24 h. Dopo che il sale sarà congelato si potrà estrarre dal freezer la bottiglia e praticare dei fori sul tappo per poi inserirla nell'altra metà rimasta, capolgendo la prima nella seconda, con il tappo rivolto verso il basso. Infine sarà sufficiente sigillare il punto d'incontro delle due metà con colla a caldo per ottenere il nostro deumidificatore fai-da-te. Il sale catturerà l'umidità in eccesso e l'acqua si raccoglierà sul fondo della bottiglia. Lo stesso risultato può essere ottenuto con un contenitore dal coperchio bucherellato sul quale appoggiare dei sacchetti di organza pieni di sale.

Consigli pratici

Se è vero che a volte è necessario ricorrere a strumenti specifici per deumidificare gli ambienti, è altrettanto vero che ci sono una serie di semplici abitudini che possono migliorare la salubrità delle nostre case senza grandi sforzi. Innanzitutto è buona norma areare gli ambienti tutti i giorni, preferibilmente di mattina, così da consentire il ricircolo d'aria e diminuire la percentuale di umidità interna. Inoltre è bene non alzare a dismisura la temperatura dei termosifoni che, dato lo sbalzo con l'esterno, fa creare condensa sui vetri che accresce il tasso di umidità. Negli ambienti particolarmente soggetti all'umidità e alla muffa sarebbe preferibile tenere sempre la finestra aperta, come nei bagni e nei ripostigli esterni. Infine asciugare spesso i balconi e limitare allo stretto necessario l'innaffiamento delle piante, soprattutto all'interno, aiutano a controllare in modo costante l'umidità.

Domande frequenti

  • Quali sono i rischi per la salute legati all'umidità domestica?
    Un livello elevato di umidità relativa crea un ambiente ideale per la proliferazione di muffe, acari della polvere e batteri. Queste sostanze possono scatenare o aggravare patologie respiratorie come asma e bronchite, oltre a causare reazioni allergiche cutanee. Inoltre, l'aria troppo umida tende a peggiorare i sintomi reumatici e articolari, aumentando il dolore osseo. Un ambiente secco e ben ventilato, invece, rafforza il sistema immunitario e garantisce un riposo notturno migliore, proteggendo la salute di tutta la famiglia nel lungo periodo.
  • Come funziona un deumidificatore fai-da-te con il sale?
    Il principio si basa sull'igroscopicità del sale grosso, che assorbe l'umidità dall'aria circostante. Per realizzarlo, taglia una bottiglia di plastica a metà. Riempi la parte inferiore (con il tappo) di sale grosso e mettila in frigorifero per 24 ore. Una volta fredda, pratica dei fori nel tappo, capovolgi questa sezione dentro quella superiore e sigilla il giunto con colla a caldo. Il sale freddo attirerà la condensa, che goccerà nella parte superiore, mantenendo l'ambiente asciutto senza consumi energetici.
  • Quando è necessario usare un deumidificatore elettrico rispetto alle soluzioni naturali?
    I metodi naturali come il sale o la silice sono efficaci solo per piccoli spazi confinati, come armadi, scarpe o cassetti, dove l'umidità è localizzata e moderata. Al contrario, i deumidificatori elettrici sono indispensabili per stanze di medie-grandi dimensioni, specialmente se prive di finestre (come bagni interni o cantine) o se l'umidità deriva da problemi strutturali gravi. Gli apparecchi elettrici garantiscono un controllo costante e preciso dell'umidità ambientale, rimuovendo grandi quantità di acqua dall'aria in modo rapido ed efficiente, cosa impossibile con assorbenti passivi.
  • Quali abitudini quotidiane aiutano a prevenire l'accumulo di umidità?
    La prevenzione inizia con semplici gesti quotidiani: aerare gli ambienti ogni mattina per almeno 10-15 minuti permette il ricambio d'aria e riduce l'umidità interna. Evitare di surriscaldare eccessivamente i termosifoni è cruciale, poiché il forte sbalzo termico tra interno ed esterno genera condensa sui vetri. Tenere le finestre socchiuse nei bagni dopo la doccia, limitare l'annaffiatura delle piante in casa e asciugare regolarmente i balconi contribuiscono a mantenere un equilibrio idrico sano, riducendo la necessità di interventi meccanici costosi.
  • Cosa fare se l'umidità è dovuta a problemi strutturali?
    Se l'umidità proviene da infiltrazioni, murature non coibentate o difetti costruttivi, i deumidificatori agiscono solo sintomaticamente, riducendo il danno ma non risolvendo la causa. In questi casi, è fondamentale intervenire sulle cause: ripristinare l'impermeabilizzazione esterna, installare sistemi di drenaggio o applicare intonaci traspiranti. Il deumidificatore elettrico diventa quindi uno strumento temporaneo di gestione del disagio mentre si pianifica e realizza la corretta opera edilizia di risanamento, per evitare danni permanenti ai materiali e alla salute.

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