Manutenzione camini

Manutenzione

Manutenzione camini

L'atmosfera che si crea accanto ad un camino acceso è particolare ed unica, soprattutto nelle fredde giornate invernali. La buona manutenzione dei camini è indispensabile per godere in pieno di questi momenti piacevoli.

di Redazione

29 novembre 2013

Tipi di camini

Camini grandi o piccoli, prefabbricati o realizzati manualmente sul posto: il camino è una struttura in cui accendere con sicurezza un fuoco per riscaldare l'ambiente, ma anche, volendo, in cui cuocere alcune pietanze. La canna fumaria è la parte più importante e deve assicurare una buona eliminazione verso l'esterno dei fumi di combustione. Il suo corretto funzionamento è la base fondamentale di un camino efficiente, di cui godere sempre, anche nei giorni di vento, senza lo sgradevole inconveniente dell'odore di fumo o, peggio, del fumo stesso che si estende nell'abitazione.

La canna fumaria

L'effetto camino, termine usato anche in edilizia, è quel fenomeno per cui l'aria calda tende a salire verso l'alto e quindi il fumo, grazie a questa legge fisica, entra nella canna fumaria ed arriva all'esterno. Perchè questo avvenga, è importante che non si raffreddi durante il percorso e per tale motivo le canne fumarie dovrebbero essere isolate termicamente. Un fattore che determina il ritorno del fumo può essere il vento ed in questo caso si rimedia aumentando l'altezza della canna fumaria. Nelle regioni di montagna, essa è più alta per la diversa pressione atmosferica. Come detto, il tiraggio corretto della canna fumaria è indispensabile per poter fare un uso continuo e gradevole del camino. Per valutare se il tiraggio è buono basta mettere la fiammella di una candela alla base della canna fumaria: se la fiamma viene aspirata, tutto funziona perfettamente, altrimenti bisogna individuare il problema e risolverlo. I rimedi, sempre che tutto sia costruito o montato secondo le regole, sono piccoli accorgimenti che facilitano il buon funzionamento di camino e canna fumaria. Un dettaglio molto importante è quello di evitare accuratamente, in fase di costruzione, che la canna abbia gomiti, deviazioni ed inclinazioni che influenzano negativamente la corretta fuoriuscita del fumo. Quando è il vento a creare problemi, si provvede con cappe girevoli ed altri meccanismi che rendono possibile un buon tiraggio. Il camino dovrebbe essere acceso con legni piccoli, all'inizio, in modo da riscaldare in breve tempo tutto il percorso, riscaldamento che faciliterà poi la risalita.

Manutenzione camini

Naturalmente, oltre a tutti gli accorgimenti possibili per facilitare l'eliminazione del fumo, è fondamentale una corretta manutenzione della canna fumaria, che deve essere tenuta libera dalla fuliggine che si accumula lungo il percorso. La canna può essere ostruita anche da altro tipo di ostacoli, come i nidi di uccelli. La manutenzione periodica deve essere fatta almeno una volta l'anno e consiste nell'esaminare accuratamente le condizioni della canna fumaria, che non deve presentare crepe o lesioni. Vanno controllate tutte le parti interessate al percorso di fumo e calore, come griglie, valvole a farfalla o altro. La fuliggine depositata deve essere eliminata perchè, oltre al fatto che restringe la canna e quindi ostacola la risalita del fumo, se raggiunta da una fiamma troppo alta potrebbe incendiarsi. Per procedere a questa pulizia, volendo occuparsene da soli, esistono in commercio degli appositi attrezzi di metallo (detti istrici) che "grattano" la fuliggine dal tubo. Ci sono diversi diametri adatti ad ogni dimensione di canna fumaria che hanno bastoni allungabili per riuscire a percorrere tutto il tragitto in altezza. Il lavoro va fatto a freddo, di solito dopo l'uso invernale, ed almeno annualmente. Occorre proteggere la zona circostante il camino per evitare fuoriuscita di polveri e fuliggine. Questo tipo di pulizia fa parte della manutenzione periodica. La manutenzione straordinaria prevede il controllo di tutto il tratto della canna fumaria tramite una videoispezione e, se vengono riscontrate situazioni che lo rendono necessario, si provvede ad un intervento di risanamento per riportarla alla condizioni ottimali. Il camino è senz'altro un comodo e suggestivo sistema di riscaldamento. Può essere molto efficiente e sicuro, purché si rispettino le normali regole di costruzione e di uso. La corretta e regolare manutenzione fa parte di queste regole ed è importante per riscaldarsi in sicurezza.

Domande frequenti

  • Come posso verificare se il tiraggio del mio camino funziona correttamente?
    Per controllare il tiraggio, puoi utilizzare una semplice prova pratica: avvicina la fiamma di una candela alla base della canna fumaria, con il camino spento. Se la fiamma viene inclinata verso l'interno, significa che c'è aspirazione e il tiraggio è efficace. Al contrario, se la fiamma oscilla in modo irregolare o si spegne, il flusso d'aria non è corretto. In questi casi, potrebbero esserci problemi di ostruzioni, mancanza di isolamento termico nella canna o influenze negative dovute al vento esterno. Una verifica preventiva prima dell'accensione è fondamentale per garantire sicurezza ed efficienza.
  • Con quale frequenza devo pulire la canna fumaria e quali strumenti servono?
    La pulizia della canna fumaria deve avvenire almeno una volta all'anno, idealmente dopo la fine della stagione invernale quando il camino è ancora freddo. È necessario rimuovere la fuliggine accumulata, poiché riduce il diametro del condotto e rappresenta un grave rischio di incendio. Per farlo autonomamente, puoi acquistare degli istrici metallici specifici per il diametro della tua canna, dotati di aste telescopiche per raggiungere tutta l'altezza. Durante l'operazione, proteggi accuratamente il pavimento e l'area circostante il camino con teli per evitare che polvere e detriti cadano nell'ambiente abitativo.
  • Quali sono i rischi principali legati a una scarsa manutenzione del camino?
    Una manutenzione trascurata comporta due rischi principali: l'avvelenamento da monossido di carbonio e l'incendio. Se la canna fumaria è ostruita da fuliggine spessa, nidi di animali o crepe, i fumi tossici possono rientrare nell'abitazione invece di uscire. Inoltre, la fuliggine è altamente infiammabile; se raggiunta da scintille o fiamme alte, può prendere fuoco all'interno del condotto, causando un incendio strutturale. Anche le crepe nella canna possono disperdere calore e gas pericolosi nelle strutture circostanti. Una videoispezione periodica aiuta a identificare danni strutturali prima che diventino critici.
  • Il vento può causare il ritorno del fumo in casa? Come risolvere il problema?
    Sì, il vento esterno è una delle cause principali del ritorno del fumo (effetto controcorrente), specialmente se la canna fumaria è troppo bassa rispetto alle coperture circostanti o agli alberi vicini. Per contrastare questo fenomeno, si consiglia di installare cappucci girevoli o terminazioni specifiche che sfruttano la dinamica del vento per migliorare l'aspirazione. In alcuni casi, potrebbe essere necessario aumentare l'altezza della canna fumaria. Nelle zone di montagna, dove la pressione atmosferica varia, un'altezza maggiore è spesso necessaria per garantire un tiraggio costante e prevenire il rientro dei fumi nell'abitazione durante le giornate ventose.