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Fai da te · Legno

Tagliare il legno

Aggiornato il 07 dicembre 20123 capitoli4 domande frequenti

La precisione del legno:

Il legno è un materiale molto versatile e con caratteristiche notevoli, appropriate per fare di questo materiale l’ essenza di molti oggetti utili nella vita quotidiana, oltre che di strutture anche di grande portata: si tratta, infatti, di un materiale facilmente lavorabile, abbastanza resistente e duraturo, pregiato, bello da vedere. E’ per questo, in particolare per la resistenza e la lavorabilità, che possiamo trovarlo come materiale predominante in strutture che necessitano di mantenersi in piedi nonostante la loro portata, così come lo ritroviamo nei mobili o anche negli aggeggi che utilizziamo tutti i giorni, magari in cucina. Il legno è anche il materiale maggiormente utilizzato per chi si dedica al fai da te, proprio a causa delle sue caratteristiche. Molto spesso, quando viene comperato, esso viene fatto tagliato dai centri stessi in cui è venduto, perché molti di questi sono anche in grado di porgere al cliente il servizio di taglio del materiale, come ad esempio è in grado di fare brico o leroy merlin. Tuttavia, alcuni possono scegliere di dedicarsi anche autonomamente al taglio del legno, attraverso l’utilizzo di materiali specifici. In questo caso, ovviamente, avere un buon risultato è prerogativa di tutti, ma non sempre ci si riesce: un buon risultato, un taglio preciso, dipende dalla bontà della lega o meglio della lama e dall’ abilità dell’ operatore. Maggiore è il numero dei denti che possiede la lama, tanto più preciso risulta il taglio. Affinchè la lama possa scorrere liberamente nella fessura creata dal taglio, i denti devono essere inclinati alternativamente uno a destra e l’ altro a sinistra, lasciando tra i due un dente diritto. E’ molto importante, poi, che anche l’ operatore sappia bene come procedere: non solo per la bontà del risultato, ma anche e soprattutto per la sua stessa sicurezza: dati gli attrezzi che servono per tagliare il legno, se essi non vengono utilizzati a dovere, si corre il rischio di farsi davvero molto male. Attrezzi come le seghe possono essere molto pericolose se non usate per bene.

Attrezzi manuali:

Per quanto riguarda i tipi di seghe che possono essere utilizzare per il fai da te, bisogna fare una distinzione fra seghe a mano e seghe motorizzate. Le prime, sono a loro volta da dividere in: 1. Sega a telaio,caratterizzata da una lama lunga e sottile che viene fissata in un telaio di legno tenuto in tensione da una corda posizionata parallelamente alla lama; 2. Sega a dorso: caratterizzata da una lama a forma rettangolare molto sottile, con dei denti molto sottili e fini. E? detta a dorso in quanto sul lato opposto alla seghettatura, ossia sul dorso, porta un profilo di acciaio a U che la rende rigida. E’ adatta per fare dei tagli dritti e precisi, quandi dei tagli di precisione che possono essere indispensabili quando è necessario fare delle strutture che servono per ornamento, quindi la simmetria e la loro perfezione risulta indispensabile. Tuttavia, è adatta soltanto ai lavori si di precisione, ma di piccole dimensioni , data la sua portata. 3. IL segaccio è invece un attrezzo che serve per effettuare dei tagli di una certa consistenza, purchè non siano curvi. Presenta una lama a forma di trapezio alla cui estremità si trova l’ impugnatura. La dentatura di questa lama può essere più o meno grande a seconda dell’ uso che se ne deve fare. Denti sottili per lavori di grande precisione, o denti abbastanza lunghi e ben stradati per tagli più consistenti: insomma, in base all’ uso, si sceglie la lama, che è anche piuttosto versatile. E’ anche possibile, con l’ utilizzo di un segaccio, effettuare dei tagli obliqui, (tipo 40-50- 60°), anche se, in questo caso, risultano indispensabili le guide di metallo o di plastica.

Attrezzi motorizzati:

1. Il seghetto alternativo: si tratta di un attrezzo molto utilizzato da chi si occupa di fai da te, perché è molto versatile e anche piuttosto pratico da usare, né le sue dimensioni si possono dire parecchio ingombranti. L’ unico neo , se così lo possiamo definire, del seghetto alternativo, è il fatto che non è particolarmente indicato per i tagli obliqui. Sicuramente, però,non è un attrezzo che tutti possono utilizzare, dal momento che può essere particolarmente pericoloso. Per tagliare con il seghetto alternativo il pannello o la tavola da tagliare va tenuto fermo, mentre manualmente il seghetto va guidato seguendo la linea guida che deve essere già stata tracciata. Per fare in modo che il taglio sia ben eseguito, inoltre, bisogna fare in modo che il seghetto avanzi in modo costante, senza fermarsi. Se poi non si inizia dal bordo, bisogna necessariamente operare un foro nella struttura all’ interno del quale deve poi essere messa la lama del seghetto alternativo. 2. La sega circolare, invece, è un tipo di sega mossa direttamente dall’ albero motore. Prevede la possibilità di inclinare la lama per effettuare dei tagli obliqui. La portata del taglio, ovviamente, dipende dalla grandezza del disco: maggiore è quest’ ultima, e più grande sarà il taglio effettuato. Quando si taglia utilizzando la sega o il seghetto circolare, bisogna far avanzare il pannello di legno da tagliare con regolarità ,s eguendo la guida tracciata precedentemente.

Domande frequenti

  • Come si scelgono i denti della lama per ottenere un taglio preciso?
    La precisione del taglio nel legno dipende fortemente dal numero e dalla configurazione dei denti della lama. In generale, maggiore è il numero di denti presenti sulla lama, più fine e accurato risulterà il risultato finale, ideale per lavori di carpenteria delicata o finiture estetiche. È fondamentale verificare che i denti siano inclinati alternativamente verso destra e sinistra, con un dente centrale diritto: questa geometria permette alla lama di scorrere liberamente nella fessura creata, riducendo l'attrito e il surriscaldamento. Scegliere la lama giusta in base allo spessore del legno e alla qualità desiderata è il primo passo per evitare schegature o tagli irregolari.
  • Qual è la differenza principale tra sega a dorso e segaccio?
    La sega a dorso è dotata di un profilo di acciaio a U sul retro della lama, che le conferisce rigidità e stabilità. Questo la rende perfetta per tagli dritti, sottili e di alta precisione, specialmente in lavori piccoli o ornamentali dove la simmetria è cruciale. Al contrario, il segaccio ha una lama a forma di trapezio ed è progettato per tagli più consistenti e robusti. Mentre la sega a dorso eccelle nella delicatezza, il segaccio offre versatilità per tagli lineari di maggiore entità, permettendo anche angolazioni oblique se supportato da apposite guide metalliche o plastiche.
  • È sicuro usare il seghetto alternativo per principianti?
    Il seghetto alternativo è uno strumento molto versatile e pratico grazie alle sue dimensioni contenute, ma presenta rischi significativi se non maneggiato con competenza. Non è consigliato ai principianti assoluti senza supervisione, poiché può essere particolarmente pericoloso. Per un uso sicuro, il pezzo di legno deve essere saldamente bloccato e la lama deve avanzare con costanza, senza fermarsi per evitare inceppamenti. Inoltre, se il taglio non parte dal bordo esterno, è necessario praticare preventivamente un foro di ingresso per inserire la lama. La sicurezza personale richiede sempre l'uso di dispositivi di protezione individuale e attenzione massima.
  • Come funzionano le seghe circolari e quali vantaggi offrono?
    Le seghe circolari sono azionate direttamente da un albero motore e montano un disco rotante la cui dimensione determina la profondità massima di taglio. Un vantaggio chiave rispetto ad altri strumenti è la capacità di inclinare la lama, permettendo di eseguire tagli obliqui con facilità. Durante l'utilizzo, è essenziale far avanzare il pannello di legno con regolarità, seguendo rigorosamente la linea guida tracciata in precedenza. La velocità di taglio è elevata, ma richiede controllo per garantire linearità. La scelta del diametro del disco dipenderà dalle specifiche esigenze di spessore del materiale da lavorare.

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