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Levigare il legno

Aggiornato il 04 dicembre 20134 capitoli6 domande frequenti
levigatura legno

Alcune considerazioni

Per ottenere una buona levigatura del legno possono essere necessari numerosi attrezzi, da quelli elettrici a quelli manuali. Si tratta di un'operazione di finitura che può diventare complessa, ma se eseguita con la dovuta attenzione può dare grandi soddisfazioni. Gli strumenti richiesti vanno dai più semplici quelli più complessi dalla carta vetrata con grana diversa alle raspe o lime alla levigatrice orbitale o a nastro. Le raspe e le lime sono utilizzate allo scopo di rimuovere le irregolarità più grossolane, la carta vetrata invece, è adoperata per irregolarità di entità inferiore. La carta vetrata può avere grana di tipo diverso, a seconda quindi della sua finezza, la si può utilizzare per ottenere diversi livelli di finitura. Anche le levigatrici possono avere nastri con grana diversa ed essere utilizzate a loro volta per lavori più o meno fini. La levigatura eseguita con carta vetrata o con la levigatrice ha lo scopo di preparare il legno a poter ricevere la verniciatura. La qualità della levigatura influenzerà il risultato finale della verniciatura.

Cosa serve

Per chi volesse cimentarsi nella levigatura del legno, vediamo come poterla effettuare impiegando carta vetrata da utilizzare a mano oppure applicandola alla levigatrice orbitale. Il materiale e gli attrezzi da utilizzare sono i seguenti: - fogli di carta vetrata a diversa grana - un listello di legno di circa venti centimetri con sezione di cinque per cinque. - una levigatrice orbitale ad alimentazione elettrica. - alcuni straccetti.

Come fare:

Per prima cosa bisogna fissare il pezzo da levigare al piano di lavoro, a questo scopo possiamo adoperare una morsa o alcuni morsetti delle dimensioni adeguate alla grandezza e alla forma del pezzo su cui andremo ad agire. Prendiamo una striscia di cara vetrata e se vogliamo procedere manualmente avvolgiamola al supporto in legno, se invece preferiamo utilizzare lo strumento elettrico fissiamola alla suoletta della nostra levigatrice orbitale. Indipendentemente dal metodo con cui si è scelto di proseguire, alla carta vetrata dovrà essere impresso un movimento di tipo circolare esercitando contemporaneamente una leggera pressione. L'operazione andrà ripetuta più volte su tutta la superficie da levigare utilizzando inizialmente carta vetrata a grana grossa scelta in base alle condizioni della superficie, sostituendola via via con carta vetrata dalla grana sempre più fine. Durante l'operazione di lisciatura, sia che si operi manualmente che tramite la levigatrice circolare, provvediamo a sostituire il pezzo di carta vetrata quando questo risulti troppo impregnato e tenda a scivolare perdendo di efficacia. Il tempo ed il numero delle passate necessario varia in dipendenza delle condizioni iniziali del pezzo da lavorare. L'ultima passata andrà effettuata con la carta vetrata dalla grana più sottile che abbiamo a disposizione. A fine levigatura, prima di procedere con la successiva fase di verniciatura, è bene provvedere a pulire accuratamente la superficie al fine di togliere ogni residuo di segatura e polvere. Per questa operazioni ci avvarremo di semplici straccetti da strofinare su tutto il pezzo.

Informazioni e consigli finali

Se il pezzo da levigare non è nuovo ed è già verniciato, prima di procedere con l'operazione di levigatura, dovremo provvedere a togliere la vernice. Ci sono diversi modi per poter compiere questa operazione, se vogliamo velocizzarla e semplificarla, possiamo utilizzare uno sverniciatore liquido che sarà facilmente reperibile nei negozi specializzati. Quando la superficie da levigare non è totalmente piana, è consigliato procedere manualmente. In questo caso il supporto di legno andrà sostituito con un supporto morbido che possa adattarsi alle variazioni di forma della superficie da trattare senza andarne a modificare l'andamento, come ad esempio una spugna. Comunque si scelga di procedere, nell'eseguire la levigatura bisogna sempre andare avanti nel senso delle fibre del legno. Infine è bene notare come la levigatura a mano sia particolarmente adatta per pezzi di dimensioni contenute e per lavori di restauro, mentre la levigatura tramite lo strumento elettrico è da preferire per lavori di dimensioni superiori.

Domande frequenti

  • Come si sceglie la grana della carta vetrata per iniziare?
    La scelta della grana dipende dallo stato iniziale del legno. Se la superficie presenta irregolarità grossolane, graffi profondi o vecchi rivestimenti, è necessario iniziare con una carta a grana grossa (ad esempio 80-100) per asportare materiale rapidamente. Man mano che si procede, si devono usare grane sempre più fini (150, 220, fino a 320 o oltre) per eliminare i segni lasciati dalla carta precedente e preparare il legno a una finitura perfetta. Non saltare mai i passaggi: passare direttamente da una grana molto grossa a una fine lascerebbe graffi visibili sotto la vernice.
  • È meglio levigare a mano o con la levigatrice orbitale?
    La scelta dipende dalle dimensioni del pezzo e dalla precisione richiesta. La levigatrice orbitale elettrica è ideale per superfici ampie, piatte e per lavori nuovi o di grande portata, garantendo velocità e uniformità. Al contrario, la levigatura manuale è preferibile per pezzi piccoli, dettagli complessi o lavori di restauro. Inoltre, se la superficie non è perfettamente piana, il manuale permette di seguire le curve senza appiattire involontariamente le zone concave. Un compromesso efficace è usare la macchina per la rimozione rapida del materiale e la mano per i ritocchi finali e le aree difficili.
  • In quale direzione devo muovere la carta vetrata sul legno?
    Devi sempre levigare seguendo il verso delle fibre del legno, ovvero parallelamente alla venatura naturale. Questo accorgimento è fondamentale perché i graffi trasversali o circolari sono estremamente evidenti e difficili da nascondere anche dopo la verniciatura. Muovendosi lungo le fibre, eventuali micro-superfici irregolari diventano invisibili a occhio nudo. Anche se si usa la levigatrice orbitale, che fa movimenti circolari, il principio guida rimane quello di orientare il lavoro in modo da rispettare la trama del materiale, specialmente nelle fasi finali con carte a grana fine.
  • Cosa devo fare se il legno è già verniciato?
    Prima di levigare, devi assolutamente rimuovere la vecchia vernice. Non puoi levigare efficacemente sopra uno strato di vernice esistente se vuoi un risultato duraturo e uniforme. Puoi usare uno sverniciatore chimico liquido, facile da applicare e rimuovere, per sciogliere il vecchio rivestimento. Una volta rimosso, potrai procedere con la levigatura meccanica per livellare il legno nudo sottostante. Saltare questo passaggio porterebbe a una finitura ruvida, disomogenea e con scarsa adesione della nuova vernice, rovinando il lavoro finale.
  • Quando devo cambiare la carta vetrata durante il lavoro?
    La carta vetrata va sostituita immediatamente quando si nota che perde efficacia, ovvero quando tende a scivolare sulla superficie invece di tagliare il legno. Questo accade quando i pori della carta si saturano di polvere e trucioli. Continuare a usare carta sporca non solo rallenta il lavoro, ma rischia di bruciare il legno o lasciare segni indesiderati. Controlla spesso la carta: se vedi accumuli di polvere o se la sensazione al tatto cambia, pulila delicatamente o, meglio ancora, cambiala con un nuovo foglio per mantenere costante la qualità della levigatura.
  • Come devo pulire il legno dopo averlo levigato?
    Dopo l'ultima passata con la carta a grana più fine, è cruciale rimuovere ogni traccia di polvere e segatura prima di verniciare. Usa stracci puliti e asciutti per strofinare l'intera superficie, prestando attenzione agli angoli e alle venature dove la polvere tende a depositarsi. Alcuni professionisti usano anche un aspirapolvere con bocchetta stretta seguito da un panno leggermente umido (ma non bagnato) per catturare le particelle più sottili. Una pulizia accurata garantisce che la vernice aderisca perfettamente e non crei punti ruvidi o bolle causati dalla polvere intrappolata.

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