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Bonifico bancario parlante detrazioni fiscali

Aggiornato il 15 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
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Utilizzare il bonifico bancario parlante per detrazioni fiscali

Le spese che devono essere necessariamente sostenute tramite lo scontrino fiscale parlante finalizzato alle detrazioni fiscali sono quelle effettuate a favore dell'impresa edile che ha eseguito i lavori. Sono esclusi gli importi relativi agli oneri di urbanizzazione, i diritti comunali pagati per concessioni, autorizzazioni e denuncia di inizio lavori, oltre all'imposta di bollo ed alle ritenute versate sugli onorari dei professionisti. Tranne queste spese, tutte le altre devono essere effettuate mediante bonifico bancario parlante, pena l'esclusione dalle agevolazioni previste come bonus per le ristrutturazioni edilizie, pari al 50% della spesa sostenuta. Un piccolo errore o una svista possono dar luogo a procedure lunghe e complicate per sanare la mancanza o, nei casi peggiori alla perdita di un beneficio importante. Per vedersi riconosciuto il diritto, occorre prestare una particolare attenzione alla sua compilazione, evitando errori soprattutto nella parte riservata alla causale del versamento.

Come compilare correttamente il bonifico bancario parlante

Le banche e gli uffici postali mettono spesso a disposizione dei loro correntisti dei modelli predisposti per effettuare il bonifico bancario parlante finalizzato alle detrazioni fiscali. Questa tipologia di bonifico si differenzia da quello ordinario per alcune informazioni aggiuntive che vengono richieste. Si tratta di informazioni imposte dalle vigenti disposizioni legislative, necessarie per poter accedere alle agevolazioni previste in caso di ristrutturazioni edilizie. La mancata o errata indicazione di queste informazioni può dar luogo alla perdita del diritto alla detrazione fiscale prevista. Innanzitutto occorre indicare, nella causale del bonifico, che il pagamento viene effettuato ai sensi dell'art. 16 del D.P.R. 917/86. Nella causale occorre fare riferimento alla fattura emessa dalla ditta che ha eseguito i lavori, riportandone il numero, la data di emissione, il nominativo della ditta ed il numero di Partita IVA. Infine occorre riportare gli estremi della persona che effettua il versamento, che dovrà corrispondere con l'intestatario della fattura.

Modalità di pagamento del bonifico bancario parlante

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione edilizia occorre effettuare il pagamento attraverso bonifico, carta di credito o di debito. In caso di pagamento con carte di credito o di debito la data utile ai fini del riconoscimento è quella in cui avviene la transazione, e non quella di addebito sul conto corrente. In caso di pagamento tramite bonifico la data da considerare ai fini della detrazione è sempre quella effettiva e non quella di emissione della fattura. Poniamo il caso che un lavoro eseguito ad ottobre 2015 venga saldato a febbraio 2016. In questa ipotesi il contribuente potrà usufruire dei benefici nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2016, da presentare nell'anno 2017. La detrazione spettante, in caso di contitolarità dell'immobile, il diritto alla detrazione spetta a colui o coloro che sostengono la spesa, che dovranno essere gli stessi a cui sono intestate le fatture.

Correzione bonifico bancario parlante errato

Cosa avviene in caso di errori nella compilazione del bonifico bancario parlante? Il diritto alla detrazione spettante non viene perso, ma per poterne usufruire occorre effettuare una procedura lunga e complessa. Qualora ci accorgessimo di aver omesso o indicato in maniera errata alcuni dati sul bonifico occorre contattare immediatamente l'impresa che ha eseguito i lavori. In questo caso l'impresa dovrà emettere una nota di credito a totale rettifica della fattura emessa precedentemente, dopodichè occorre una nuova fattura. Il contribuente riceverà un assegno dall'impresa a rimborso di quanto versato e dovrà effettuare un nuovo bonifico per saldare la fattura riemessa. Ovviamente in questo caso la data di riferimento per usufruire della detrazione è quella corrispondente all'ultimo bonifico eseguito.

Domande frequenti

  • Quali dati devo obbligatoriamente inserire nella causale del bonifico per le detrazioni fiscali?
    La causale deve contenere tre elementi fondamentali per evitare la perdita delle agevolazioni. Primo, va citato esplicitamente l’articolo 16 del D.P.R. 917/86. Secondo, bisogna riportare i dettagli della fattura: numero, data di emissione, nome della ditta esecutrice e il suo numero di Partita IVA. Terzo, i dati del beneficiario del bonifico devono coincidere perfettamente con quelli dell’intestatario della fattura. Ogni omissione o refuso in questi campi può invalidare la richiesta di detrazione, costringendo a procedure complesse di rettifica.
  • Posso pagare i lavori di ristrutturazione con carta di credito o bancomat invece che con bonifico?
    Sì, è possibile utilizzare carte di credito o di debito per le spese ammesse alle detrazioni. Tuttavia, c’è una differenza cruciale rispetto al bonifico tradizionale: la data rilevante ai fini fiscali è quella in cui avviene la transazione effettiva, non la data di addebito sul conto corrente. Questo dettaglio è importante per determinare in quale anno d’imposta inserire la spesa. Ad esempio, se paghi a fine dicembre 2023, la detrazione andrà calcolata nella dichiarazione del 2024, indipendentemente quando la banca preleverà effettivamente i fondi dal tuo conto.
  • Come funziona la data di decorrenza della detrazione se pago i lavori dopo la fine dei lavori?
    Il beneficio fiscale si applica nell’anno d’imposta successivo a quello in cui è stato sostenuto il costo. Se i lavori terminano nel 2023 ma saldi il conto solo nel febbraio 2024, la spesa è considerata sostenuta nel 2024. Di conseguenza, potrai detrarre l’importo nella dichiarazione dei redditi che presenterai nel 2025 (riferita all’anno 2024). È fondamentale distinguere tra la data di emissione della fattura e la data effettiva del pagamento: per il fisco conta esclusivamente il momento in cui il denaro lascia il tuo conto o viene addebitato sulla carta.
  • Cosa succede se ho sbagliato a compilare la causale del bonifico parlante?
    L’errore non comporta automaticamente la perdita della detrazione, ma richiede una procedura correttiva lunga e articolata. Devi contattare immediatamente l’impresa edile per ottenere una nota di credito che annulli la fattura precedente. L’azienda ti rimborserà l’importo versato tramite assegno. Successivamente, dovrai far emettere una nuova fattura corretta e rifare il bonifico con la causale precisa. Attenzione: la data valida per la detrazione diventa quella del secondo bonifico, il che potrebbe spostare l’anno di riferimento della tua dichiarazione dei redditi.
  • quali spese sono escluse dall’obbligo del bonifico parlante?
    Non tutte le spese legate a un intervento edilizio devono essere tracciate tramite bonifico parlante. Sono esclusi da questo obbligo gli oneri di urbanizzazione, i diritti comunali pagati per concessioni, autorizzazioni o denunce di inizio lavori, nonché l’imposta di bollo. Inoltre, le ritenute operate sugli onorari dei professionisti non rientrano in questa categoria. Tutte le altre spese, incluse quelle per materiali e manodopera verso imprese edili, devono invece essere necessariamente effettuate con bonifico parlante per poter accedere alle detrazioni fiscali.

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