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Regole e Tasse

Conformità urbanistica e catastale

La conformità urbanistica e catastale è indispensabile nel momento in cui si vende un immobile, pena la nullità dell'atto e pesanti sanzioni.

di Redazione

13 gennaio 2017

Conformità edile

Conformità urbanistica e catastale sono due termini molto utilizzati in ambito edilizio. Il rispetto delle normative è importantissimo, pena la completa nullità degli atti nel caso di compravendite. Secondo quanto stabilito dalla Legge numero 122 del 30/07/2010 all'articolo 19, qualsiasi immobile deve essere perfettamente idoneo e sottoposto per questo ad appositi provvedimenti comunali, primo tra tutti il Permesso di Costruire senza di cui non è possibile alcun lavoro sull'immobile. La conformità urbanistica e catastale deve vedere la perfetta corrispondenza tra lo stato dell'immobile e quello che si desume, invece, dagli atti, come le concessioni edilizie, i permessi di costruire o le DIA (ovvero le Dichiarazioni di Inizio Attività). In assenza di corrispondenza tra questi dati si parla di difformità, da cui nascono sanzioni gravissime per chi vende.

Differenza tra urbanistica e catastale

La conformità urbanistica e catastale è fondamentale quando si vuole acquistare o vendere un immobile. Chiarito, però, quale sia il significato vero e proprio di questi termini, esiste comunque una sostanziale differenza tra l'uno e l'altro. La regolarità sul piano catastale è presente nel momento in cui le planimetrie catastali coincidono con gli stati di fatto dell'immobile in questione. La regolarità sul piano urbanistico si verifica, invece, nel momento in cui gli immobili sono perfettamente corrispondenti ai titoli abilitativi rilasciati dagli uffici comunali. È necessario, dunque, passare dapprima dalla verifica del primo punto e, successivamente, da quella del secondo. La corrispondenza dei due dati permette di poter vendere in tutta sicurezza l'immobile e costituisce per l'acquirente una garanzia importantissima sulla regolarità dell'immobile scelto.

Come verificare la conformità

Prima di acquistare un qualsiasi immobile, è assolutamente fondamentale verificare che sussista la conformità catastale dello stesso. Questo è importante per non avere problemi in tempi successivi, specialmente qualora si desiderasse rivendere l'immobile. Una casa, infatti, priva delle autorizzazioni necessarie non può essere venduta ne, conseguentemente, acquistata. Innanzitutto, quindi, occorre fare il confronto con gli stati di fatto in cui si trova l'immobile e quanto è, invece, indicato sugli ultimi progetti approvati dal Comune e depositati presso gli uffici tecnici dello stesso. Potrebbe essere indispensabile avvalersi dell'aiuto di un tecnico che possa fare i dovuti controlli e nell'eventualità in cui dovesse emergere un abuso edilizio, richiedere la sanatoria per mettere tutto a posto ed in regola.

Figure interessate

Durante l'importantissima fase del rogito di un immobile, sono varie le figure che ne risultano interessate: il notaio, l'acquirente ed il venditore. Dato per scontato che è compito imprescindibile dell'acquirente verificare che tutte le documentazioni dell'immobile siano a posto, nel caso si dovesse malauguratamente scoprire una difformità edilizia, l'intera responsabilità ricade in maniera esclusiva sulla parte venditrice e non, come si potrebbe pensare, sul notaio. È infatti, il venditore che, nel momento della stipula del contratto, dichiara sotto la propria responsabilità penale che l'immobile è perfettamente in regola con le normative vigenti e che è dotato di tutte le documentazioni previste. Nel caso di problematiche, l'atto di vendita può essere dichiarato nullo, si assiste alla risoluzione del contratto per colpa e a sanzioni a carico del venditore.

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Domande frequenti

  • Cosa succede se compro una casa con difformità urbanistiche o catastali?
    Acquistare un immobile non conforme comporta rischi gravissimi, principalmente la nullità dell'atto di vendita. Se emerge una difformità tra lo stato di fatto dell'immobile e i documenti comunali (permessi di costruire, concessioni) o catastali (planimetrie), l'acquisto può essere annullato. Inoltre, l'acquirente potrebbe trovarsi nella posizione di dover regularizzare la situazione a proprie spese dopo aver già sostenuto i costi di acquisto. La legge tutela l'acquirente permettendo la risoluzione del contratto per colpa del venditore, ma il processo legale è lungo e costoso. Per questo motivo, la verifica preliminare della documentazione è essenziale prima di firmare qualsiasi impegno.
  • Qual è la differenza tra conformità urbanistica e conformità catastale?
    Le due conformità riguardano aspetti diversi ma complementari dell'immobile. La conformità urbanistica verifica che l'edificio corrisponda esattamente a quanto autorizzato dai titoli abilitativi comunali, come il Permesso di Costruire o la DIA. Significa che le strutture, le volumetrie e le destinazioni d'uso rispettano le norme del Piano Regolatore. La conformità catastale, invece, assicura che le planimetrie depositate all'Agenzia delle Entrate riflettano fedelmente lo stato attuale dell'immobile (vani, metri quadri, caratteristiche tecniche). Entrambe devono essere coerenti tra loro e con la realtà fisica per garantire la piena legalità dell'immobile.
  • Chi è responsabile se viene scoperta una difformità edilizia dopo la compravendita?
    La responsabilità principale ricade esclusivamente sul venditore. Al momento della stipula del rogito, il venditore dichiara sotto la propria responsabilità penale che l'immobile è regolare e privo di vizi legali o difformità. Anche se il notaio svolge un controllo formale sui documenti presentati, non ha il dovere di verificare la corrispondenza fisica tra l'immobile e le carte. Pertanto, se emerge un abuso o una difformità non dichiarata, il venditore risponde civilmente e penalmente, potendo subire la nullità del contratto e il risarcimento dei danni all'acquirente, oltre alle sanzioni amministrative.
  • Come posso verificare se un immobile è conforme prima di comprarlo?
    Per verificare la conformità è necessario confrontare lo stato di fatto dell'immobile con gli atti depositati presso il Comune (Permesso di Costruire, CILA, SCIA) e con le planimetrie catastali. Si consiglia vivamente di affidarsi a un tecnico professionista (geometra, architetto o ingegnere) che effettui un sopralluogo e un controllo incrociato della documentazione. Il tecnico identificherà eventuali discrepanze, come modifiche strutturali non autorizzate o variazioni nei metri quadri. Solo un accertamento tecnico accurato può confermare l'assenza di difformità e permettere di procedere con l'acquisto in totale sicurezza.
  • È possibile sanare le difformità urbanistiche e catastali?
    Sì, nella maggior parte dei casi le difformità possono essere sanate attraverso procedure di condono o sanatoria edilizia, a seconda della normativa vigente al momento della scoperta. Il processo richiede l'intervento di un tecnico che rediga la pratica per adeguare lo stato di fatto ai titoli abilitativi o viceversa. Tuttavia, non tutte le violazioni sono sanabili; alcune difformità gravi o contrarie alle norme urbanistiche potrebbero impedire la regolarizzazione. È fondamentale agire tempestivamente prima della vendita per evitare che il problema diventi un ostacolo insormontabile per la transazione immobiliare.