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Stanza studio in casa, come ricavarla

Aggiornato il 02 maggio 20164 capitoli5 domande frequenti
esempio di studio in casa

Perchè una stanza studio in casa

Una stanza studio in casa è una soluzione pratica e funzionale che risulta fondamentale per studiare o per lavorare al di fuori degli orari d'ufficio: in questo modo è anche possibile sbrigare pratiche e incombenze a casa e coniugare meglio lavoro e famiglia. Nella maggior parte dei casi si crea semplicemente un angolo studio in uno degli ambienti domestici a disposizione, ad esempio il soggiorno o la camera da letto. Se invece si dispone di un locale in più perché la metratura dell'abitazione è sufficientemente grande, si può adibirlo specificatamente a sala studio. La decisione di dove posizionare la stanza studio in casa e come ricavarla dipende anche dall'uso che si fa di questo locale: se è solo familiare o personale, la sua collocazione rispetto agli altri locali dell'immobile risulta priva di importanza. Infatti è indifferente che lo studio sia vicino alla cucina o alla camera da letto: l'importante è che sia tranquillo e attrezzato. Se invece la stanza ha un uso professionale e vi si ricevono i clienti, deve avere un accesso separato e riservato, senza comunque invadere gli spazi domestici.

La stanza studio in casa: come ricavarla

Quando si progetta la stanza studio in casa e come ricavarla si deve tener conto di diversi fattori: in primo luogo si valutano le dimensioni e l'orientamento, quindi si passa all'arredamento indispensabile e a quello consigliato. Lo spazio minimo è di 9 metri quadri: infatti non occorre un locale di grandi dimensioni ma di un ambiente sufficiente a ospitare gli arredi indispensabili. In secondo luogo va considerato l'orientamento della stanza: se si tratta di uno studio usato non di frequente, questo fattore non è così importante. Invece se la stanza studio è un luogo fondamentale per il proprio lavoro è necessario avere un'ottima illuminazione naturale, che si ottiene con il giusto orientamento. Si consiglia un'esposizione a sud, ma in alternativa vanno bene anche quelle a sud-ovest e a sud-est: nel primo caso la luce migliore si ha a partire da mezzogiorno, nel secondo durante la mattina. Non si possono adibire a studio le stanze orientate a est nei paesi settentrionali e quelle esposte a ovest nei paesi meridionali; in qualunque situazione è da evitare l'esposizione a nord.

Cosa non può mancare in una stanza studio

Vi sono alcuni arredi che non possono mancare all'interno di una stanza studio: fondamentale è la scrivania, che rappresenta il piano di lavoro. Deve essere spaziosa e integrata da una seduta ergonomica e comoda; in più va posizionata nel modo migliore, così che riceva bene la luce naturale. Ad esempio, se la stanza studio ha una sola finestra, si posiziona la scrivania perpendicolare ad essa; nel caso vi siano due finestre, la scrivania può essere posizionata ovunque ma sempre in modo da dare le spalle a uno degli infissi. Per quanto riguarda l'organizzazione dello spazio di lavoro, questo deve rispondere alle proprie esigenze: molti modelli integrano il piano con cassettiere, scomparti per la cancelleria e mobili classificatori. In ogni caso la scrivania deve essere alta almeno 75 centimetri (più del tavolo da pranzo) e la sedia e il piano devono essere distanti 25 centimetri almeno. La seduta è un altro elemento indispensabile: va scelta in funzione all'uso e deve essere regolabile nell'inclinazione dello schienale e in altezza.

Arredare una stanza studio

Per completare l'arredo della stanza studio servono poi una libreria capiente o un certo numero di mensole in cui ospitare libri e documenti; in alternativa si può optare per una cassettiera capiente. Questo vale nel caso che non si abbia una scrivania moderna dotata di tutti gli spazi necessari integrati. Infine non bisogna tralasciare un sistema di illuminazione che integri o sostituisca la luce naturale di sera: le soluzioni migliori prevedono l'uso di faretti o di un lampadario centrale nella sala. Per illuminare direttamente il piano di lavoro si impiega una lampada da tavolo orientabile.

Domande frequenti

  • Qual è la dimensione minima necessaria per creare una stanza studio funzionale?
    La dimensione ideale per una stanza studio non deve essere eccessiva, poiché l'obiettivo è ottimizzare gli spazi disponibili. Il minimo assoluto consigliato è di 9 metri quadri, una superficie sufficiente per ospitare comodamente gli arredi essenziali senza creare senso di costrizione. Questa metratura permette di disporre correttamente la scrivania, la sedia ergonomica e gli elementi di archiviazione necessari, garantendo comunque un ambiente di lavoro ordinato ed efficiente. Non è quindi necessario destinare ampie sale, ma piuttosto un locale ben organizzato.
  • Come deve essere orientata la stanza studio per garantire la massima luminosità?
    L'orientamento gioca un ruolo cruciale, specialmente se si lavora intensivamente in casa. L'esposizione ideale è a Sud, che garantisce una buona illuminazione naturale costante. Sono altrettanto valide le esposizioni a Sud-Ovest (luce intensa dal pomeriggio) e a Sud-Est (luce mattutina). Al contrario, è fortemente sconsigliato posizionare lo studio in stanze con esposizione a Nord, poiché soffrono di scarsa luce, oppure a Est nelle zone settentrionali o a Ovest in quelle meridionali, dove i raggi solari potrebbero causare abbagliamenti o surriscaldamenti fastidiosi durante le ore di lavoro.
  • Dove e come posizionare la scrivania rispetto alle finestre?
    Il posizionamento della scrivania è determinante per il comfort visivo e posturale. Se la stanza ha una singola finestra, la scrivania dovrebbe essere disposta perpendicolarmente ad essa per evitare riflessi sullo schermo e abbagliamenti diregli occhi. Nel caso di due finestre, hai maggiore libertà, ma la regola d'oro rimane quella di sedersi con le spalle a una delle finestre. In questo modo, la luce naturale arriva lateralmente, illuminando uniformemente il piano di lavoro senza creare ombre dure o contrasti eccessivi che affaticano la vista durante le lunghe sessioni di studio o lavoro.
  • Quali caratteristiche deve avere la sedia per uno studio domestico?
    La sedia è tanto importante quanto la scrivania e non può essere trascurata. Deve essere necessariamente ergonomica e regolabile, permettendo di adattarsi alle tue misure corporee per mantenere una postura corretta. Le funzioni chiave da cercare sono la regolazione dell'altezza del sedile e dell'inclinazione dello schienale, fondamentali per supportare la schiena durante le ore trascorse seduti. Una seduta confortevole riduce l'affaticamento fisico e previene dolori lombari o cervicali. Assicurati inoltre che ci sia almeno 25 centimetri di distanza tra il bordo del piano di lavoro e il davanti della sedia per garantire libertà di movimento alle gambe.
  • Cosa non deve mai mancare nell'arredamento di una stanza studio?
    Oltre alla scrivania spaziosa (alta almeno 75 cm) e alla sedia ergonomica, sono indispensabili sistemi di archiviazione per mantenere l'ordine. Una libreria capiente, mensole a parete o una cassettiera robusta servono a contenere libri, documenti e cancelleria, evitando il caos sulla scrivania. Se la tua scrivania non integra già cassetti e scomparti, questi elementi sono obbligatori. Infine, non dimenticare l'illuminazione artificiale: oltre alla luce naturale, occorrono faretti, un lampadario centrale e, soprattutto, una lampada da tavolo orientabile per illuminare direttamente il piano di lavoro nelle ore serali o nelle giornate nuvolose.

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