Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Orto

Rosmarino coltivazione

Aggiornato il 07 dicembre 20126 capitoli5 domande frequenti
rosmarino

Rosmarino coltivazione

Il rosmarino e' una pianta tipica delle zone del Mediterraneo. Nelle regioni particolarmente vicine al mare il rosmarino si sviluppa in maniera spontanea e raggiunge anche i quattro metri di altezza. Le foglie del rosmarino sono molto robuste e la pianta sviluppa in primavera fiori di colore azzurro violaceo. Il rosmarino puo' essere usato sia in cucina come pianta aromatica per condire tantissimi tipi di piatti ma e' anche un' ottima pianta per decorare i nostri giardini. Le foglie del rosmarino hanno anche effetti benefici a livello medicamentoso, infatti, vengono seccate e con esse vengono anche proodotti olii speciali e utili per diversi tipi di problematiche. La coltivazione del rosmarino e' particolarmene semplice proprio perche' stiamo parlando di una pianta molto forte e resistente. Il consiglio e' quello di piantare il rosmarino in una zona riparata dal freddo e non troppo esposta al sole. ll rosmarino, infatti, non disdegna un'esposizione diretta al sole ma e' sempre meglio non esagerare. Per quanto riguarda il terreno, il rosmarino predilige una terra di tipo sabbioso, leggero e molto drenante. Grazie pero' alla sua resistenza potremo utilizzare anche un terreno di tipo calcareo e non troppo ricco di sostanze nutritive. Il rosmarino oltre che in giardino si presta bene anche alla coltivazione in vaso. Come tipologia di pianta molto resistente non necessita di grandi quantita' di acqua e anche per quanto riguarda la potatura non ci sono particolari accorgimenti da prendere.

Semina

I semi del rosmarino vanno seminati in primavera in un composto formato da terriccio e sabbia non troppo fine. I semi del rosmarino sono molto piccoli, sara' dunque necessario aiutarsi con un pezzo di legno per interrarrarli e se necessario ricoprite i semi con altra terra. Il contenitore dove avrete seminato i semi va tenuto in una zona umida e all'ombra almeno fino a quando i semi non saranno germogliati. Successivamente, a germogliazione avvenuta dopo circa due settimane, il contenitore va spostato in una zona piu' luminosa. Nel momento in cui le piantine saranno abbastanza grandi bisognera' toglierle dal contenitore e procedere a piantarle in singoli vasi. Il trapianto dal semenzaio ai vasi va fatto nei mesi di aprile e maggio. La terra nella quale trapiantare le nostre piantine dovra' essere composta da terriccio e sabbia. Sara' opportuno rinvasare le piante una volta ogni tre anni usando del terriccio fertile.

Concimazione

La pianta del rosmarino non richiede particolari tipi di concimazione. Generalmente basta una concimazione di fondo e poi una volta l'anno nel periodo dello sviluppo generale della pianta va eseguita una concimazione con gli elementi nutritivi fondamentali come il potassio, l'azoto e il fosforo.

Potatura

Il rosmarino non ha bisogno di una potatura radicale. L'importante e' elimanare costantemente le foglie morte e secche per cercare di mantenere il cespuglio della pianta in maniera rigliosa e permettere la nascita di nuovi ributti.

Annaffiatura

Il rosmarino non necessita' grandi quantita' di acqua per questo va annaffitato molto poco. E' importante non lasciare che l'acqua ristagni per evitare che la pianta possa marcire. Maggior apporto d'acqua e' necessario al rosmarino nel periodo della crescita e dello sviluppo delle piantine.

Raccolta e conservazione

Della pianta di rosmarino si raccolgono sia i fiori che le foglie. I fiori vanno raccolti in estate e messi subito ad essicare in un luogo buio e posizionati a testa in giu'. Sucessivamente i fiori vanno raccolti e messi in vassetti di vetro dove verranno sigillati. I fioi freschi invece si usano per la produzione degli olii essenziali. Per l'utilizzo in cucina è buona cosa utilizzare il rosmarino fresco affinchè non se ne perda l'aroma e nessun tipo di odore. Per raccogliere i primi rami l'ideale è aspettare almeno un anno e nel corso del tempo accorciarli proprio per ottenere nel momento del raccolto solo le parti più tenere ed aromatiche. Questo tipo di pianta aromatica può essere utilizzata in cucina al posto di sale per insaporire tantissimi tipi di cibo, oltre a dare sapore infatti contribuirà a rendere profumati i vostri piatti e le vostre pietanze. Gli olli essenziali derivati dall'essicazione dei rametti sono usati come rimedio medicamentoso per diverse tipologie di problematiche e contribuiscono dunque ad aumentare le caratteristiche di preziosità della pianta. Il rosmarino è dunque una pianta dalle molteplici caratteristiche utile non solo per la decorazione dei nostri giardini ma anche per l'uso che ne potremo fare in cucina e non solo. La sua coltivazione non troppo impegnativa ci permetterà dunque di avere a portata di mano una pianta aromatica robusta e forte che non solo durerà tutto l'anno ma se essiccata ci permetterà il suo utilizzo per tanti anni. Non può dunque mancare una pianta di rosmarino nel balcone oppure nel giardino di chi ama le piante aromatiche.

Domande frequenti

  • Come si seminano correttamente i semi di rosmarino?
    La semina del rosmarino richiede precisione perché i semi sono minuscoli. In primavera, prepara un mix di terriccio e sabbia non troppo fine. Usa un piccolo pezzo di legno per creare solchi superficiali e interra delicatamente i semi, coprendoli appena con altro terriccio. Mantieni il contenitore in una zona ombreggiata e umida fino alla germinazione, che avviene solitamente dopo due settimane. Una volta germogliati, sposta le piantine in un luogo luminoso. Quando raggiungono dimensioni adeguate, trapiantale in singoli vasi tra aprile e maggio, utilizzando sempre un substrato drenante.
  • Quanto spesso devo innaffiare il rosmarino?
    Il rosmarino è una pianta molto resistente alla siccità e non richiede annaffiature frequenti. Bagna il terreno solo quando è completamente asciutto, evitando assolutamente il ristagno idrico che potrebbe causare il marciume delle radici. Durante il periodo di crescita attiva e sviluppo delle giovani piantine, puoi aumentare leggermente la frequenza, ma generalmente bastano interventi sporadici. Se coltivi il rosmarino in vaso, controlla l'umidità del substrato più attentamente rispetto alla messa a dimora in piena terra, poiché i vasi tendono ad asciugarsi prima.
  • È necessaria una potatura drastica del rosmarino?
    No, il rosmarino non richiede potature radicali o drastiche. L'intervento principale consiste nell'eliminare regolarmente le foglie morte, secche o danneggiate per mantenere la pianta ordinata e favorire la circolazione dell'aria. Questa pratica stimola la nascita di nuovi getti laterali, mantenendo il cespuglio rigoglioso. Evita di tagliare legni vecchi o troppo induriti, poiché potrebbero non rifogliarsi. Una pulizia costante è sufficiente per garantire salute e forma estetica alla pianta senza stressarla eccessivamente.
  • Come si conservano le foglie e i fiori del rosmarino?
    Per la conservazione a lungo termine, raccogli fiori e foglie in estate. I fiori vanno messi ad essiccare in un luogo buio, appesi a testa in giù; una volta secchi, riponili in vasetti di vetro ermetici. Le foglie possono essere essiccate allo stesso modo o congelate per preservarne l'aroma. Per l'uso culinario immediato, preferisci sempre il rosmarino fresco per non perdere le proprietà aromatiche. Ricorda di attendere almeno un anno dalla semina prima di effettuare la prima raccolta significativa, accorciando i rami per selezionare le parti più tenere e profumate.
  • Che tipo di terreno e esposizione solare preferisce il rosmarino?
    Il rosmarino predilige terreni leggeri, sabbiosi e molto drenanti, ma si adatta bene anche a suoli calcarei poveri di nutrienti grazie alla sua robustezza. Per l'esposizione, sceglie una posizione riparata dai venti freddi invernali. Ama il sole diretto, ma nelle zone particolarmente calde è consigliabile evitare un'esposizione eccessiva che potrebbe stressare la pianta durante le ore più calde della giornata. Un compromesso ideale è mezza ombra nelle ore centrali estive, garantendo comunque molte ore di luce per uno sviluppo ottimale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche