Bonsai rosmarino

Bonsai rosmarino

Il rosmarino, è una pianta che per specifiche dimensioni e caratteristiche peculiari, non tende ad adattarsi all’arte correttiva del bonsai, sia per portamento, sia per le dimensioni delle foglie e del tronco. E’ una pianta che cresce spontanea, molto diffusa nelle montagne della macchia Mediterranea; profumata e dalle spiccate proprietà benefiche, il rosmarino è una pianta il cui utilizzo risulta essere oltremodo diffuso. Viene generalmente riprodotto per talea o per margotta ma per la riproduzione in bonsai la pianta tende ad essere raccolta nella stagione invernale. Il bonsai rosmarino necessita di un clima fresco e soleggiato, ma non afoso; è una pianta sempreverde, che dunque si adatta agli esterni, e va tenuta in un luogo temperato, lontano dalle temperature estreme, di massimo gelo o massima afa. Il bonsai rosmarino, tende a prediligere i terreni asciutti, per cui, non necessita di costanti e continue annaffiature: nei periodi freddi, sono necessarie anche un paio di annaffiature a settimana, mentre nella stagione calda, una volta al giorno, prediligendo numerose nebulizzazioni della chioma, che di contro, va rinfrescata continuamente. Le innaffiature vanno preferibilmente effettuate una sola volta al giorno, in inverno durante le ore più calde, ed in estate nelle ore più fresche, dunque al mattino o al tramonto. L’operazione stessa dell’innaffiatura, va eseguita lentamente, aspettando che il terreno abbia ricevuto il giusto quantitativo d’acqua, per poi versarne eventualmente dell’altra. Tutti gli interventi di concimazione, possono essere considerati durevoli: è sufficiente un intervento l’anno, che andrà effettuato nel periodo freddo; per il bonsai rosmarino, è preferibile utilizzare un concime liquido, che tende ad attecchire meglio in particolare nel terreno. Il rinvaso del bonsai, va eseguito con lo scopo di eliminare radici pesanti diventate ormai spesse e legnose: quando viene eseguito, è preferibile porre dentro il vaso una griglia, per evitare che il terreno scivoli via lentamente ad ogni innaffiatura; E’ inoltre preferibile utilizzare un terreno composto per metà da torba e sabbia, e per un’altra metà da terriccio; il composto deve essere drenante. I rami che vanno potati sono essenzialmente quelli secchi e deformi, e quelli che non garantiscono più equilibrio alla pianta. Con l’operazione di potatura, si definisce la forma della piccola pianta e poi si effettua un mantenimento di questa struttura con l’andare del tempo, affinchè il bonsai non ci curvi.
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