Bonsai quercia

Bonsai quercia

Tutti ormai conosciamo i bonsai, dei veri e propri alberi in miniatura, che possono essere coltivati all’ interno di vasi davvero molto piccoli, e che possono essere facilmente posizionati su di un mobile, mache hanno tutte le caratteristiche, anche le più piccole e invisibili, proprie degli alberi, fatta eccezione per le dimensioni, che sono molto ma molto minori.

Gli alberi che vengono coltivati come bonsai sono vari, e ognuno permette di avere una sorta di riproduzione fedelissima e particolare, che da molti anni a questa parte sta creando sempre più appassionati e coltivatori del genere.

Una specie particolare, che è anche la specie di cui oggi vogliamo parlarvi , è il bonsai quercia, un bonsai che appartiene alla famiglia delle Fagaceae, e di cui al mondo vi sono molte varietà: nell’ emisfero nord ci sono circa cinquecento varietà diquesto bonsai, delle quali la metà sono a foglia caduca.

bonsai di quercia

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Quercia

bonsai abiens alba quercus Quercia è un termine che deriva dal greco kaerquez, che significa “albero maestoso”. Quindi è chiaro che di questo albero la particolarità che più salta all’ occhio sono proprio le dimensioni e la maestosità. Me non si tratta, comunque, dell’ unica caratteristica allettante di questo albero: questa essenza, infatti, è famosa anche per la sua robustezza, davvero notevole, e infatti è di uso comune il detto “è robusto come una quercia”, riferendosi a persone o cose di robustezza fuori dal comune. Una robustezza, quella della quercia, che non si limita soltanto alla qualità del materiale di cui è composta, ma anche alla sua capacità di adattarsi un po’ a tutti gli ambienti e a diverse condizioni climatiche anche molto avverse: ricodiamo, infatti, che questa pianta è originaria delle zone temperate umide delle coste e di quelle continentali.

Nella mitologia celtica, alla quercia vengono attribuite delle proprietà magiche, e infatti sembra proprio che intonro a questi alberi si tenessero dei consigli o delle riunioni che avevano lo scopo di determinare il futuro delle comunità celtiche e non solo.

per quanto riguarda la diffusione di questa pianta nel globo , abbiamo già detto che si tratta di una pianta propria delle zone temperate e umide delle coste. In Italia è una specie molto diffusa soprattutto nelle regioni settentrionali, dove però l’ altezza massima che raggiunge sono i 35 metri.

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    Caratteristiche quercia

    bonsai quercia In ogni ambiente, la quercia diviene caratteristica del paesaggio anche quando si tratta di uno o pochi esemplari, dato che con le sue ramificazioni si impone su tutto l’ ambiente.

    Per quanto riguarda il suo legno, è noto a coloro che se ne intendono, che l’ essenza di quercia è ottima per la fabbricazione di materiali da costruzione, in quanto si tratta di un legno forte, molto durevole , lucido e liscio, che permette di creare dei mobili molto belli e allo stesso tempo resistenti nel tempo. Le radici sono di grandi dimensioni, la corteccia è invece liscia e lucida e con il passare del tempo si vengono a creare delle fessure molto profonde. I rami assumono spesso forme particolari e contorte, e sono spesso molto nodosi.

    Per quanto riguarda il fogliame, invece, quello della chioma è molto fitto e piuttosto irregolare. Le foglie sono di un colore verde abbastanza scuro, sono lobate e si assottigliano nella parte inferiore, la loro lunghezza varia dai 5 ai 6 cm, e hanno quattro o cinque lobi arrotondati ad ogni lato.

    Per quanto invece riguarda la fioritura, questa varietà fiorisce a maggio e produce sia fiori maschili che femminili. I fiori vengono impollinati dal vento e, in questo caso, si staccano in ghiande durante la primavera dell’ anno seguente.

    La fruttificazione avviene soltanto dopo di cinquanta anni di età della pianta, che per la quercia è ancora una età minima e quindi può ancora essere considerata giovane, infatti ricordiamo che la quercia può raggiungere anche i 1500 anni di vita.


    Annaffiature e concimazione:

    bonsai quercus Il bonsai quercia, come tutte le altre piante, ha delle esigenze specifiche in quanto ad acqua, elementi nutritivi, temperature, umidità ecc.

    Per quanto riguarda le annaffiature, queste nella loro frequenza e nella loro intensità, devono dipendere da vari fattori: le condizioni climatiche, la quantità di terriccio, la grandezza del vaso, l’ area geografica e lo stato di salute del Bonsai. Per non sbagliare mai, consigliamo di intervenire con le annaffiature soltanto quando il terreno è ormai asciutto, ma , volendo dare indicazioni più specifiche, bisogna considerare che la quantità di acqua che si somministra al bonsai quercia durante la stagione estiva deve essere maggiore a quella che gli si somministra durante la stagione invernale, così come durante il periodo del riposo vegetativo le annaffiature devono essere minori rispetto a quelle da effettuare durante il periodo di intensa vegetazione. In ogni caso, comunque, è da evitare di intervenire durante condizioni climatiche estreme, ossia durante le ore più calde della giornata o durante le gelate. E’ sempre bene comunque che il substrato non si asciughi mai del tutto, ma è anche qualcosa di molto difficile evitare che, allo stesso tempo, non si creino dei ristagni idrici, dal momento che il bonsai quercia può sviluppare il marciume radicale, come gran parte di tutte le altre piante. Per poter mantenere il substrato umido con frequenti annaffiature, bisogna ricordarsi di annaffiare soltanto quando il terreno è quasi completamente asciutto, e assicurare alla pianta sia un terriccio ben drenato che un vaso con forellini di scolo. L’ annaffiatura va poi effettuata lentamente, preferibilmente con un piccolo annaffiatoio, e va ripetuta a distanza di pochi minuti, in modo che il terriccio assorba quasi tutta l’ acqua.

    Durante l’ estate potrebbe essere necessario innaffiare anche tutti i giorni, circa due volte alla settimana durante le stagioni intermedie, e una o due volte al mese durante l’ inverno.

    Per quanto riguarda la concimazione, questa va effettuata almeno tutti i mesi, durante il periodo della vegetazione, ossia da metà primavera e età autunno, eliminando o comunque contenendo gli interventi durante i periodi troppo caldi della stagione estiva, quindi durante il periodo che va dalla seconda metà di luglio alla seconda metà di agosto.

    E’ necessario integrare così tanto gli elementi nutritvi presenti nel terreno perché quest’ ultimo è presente in poca quantità, quindi le radici subito esauriscono gli elementi nutritivi a disposizione. E’ consigliabile comunque usare sempre concime liquido da diluire nell’ acqua delle irrigazioni, anche se poi quello granulare viene assorbito più lentamente quindi in certi casi può risultare migliore.

    Ricordiamo che le operazioni di concimazione vanno effettuate soltanto quando il terriccio è completamente asciutto.


    Potatura, rinvaso, tutor:

    bonsai quercus pubescens Siccome la specie quercia è una specie molto forte anche quando si tratta di piccoli bonsai, bisogna essere un po’ “duri” per farle prendere la giusta postura , sia con interventi di potatura mirati, sia con l’ utilizzo di tutori, anche perché essendo così robusta, questa risente poco di queste pratiche. La potatura di formazione, che deve essere appunto notevole, deve essere poi integrata con interventi di potatura di mantenimento, più soft rispetto a quella di formazione. La potatura di mantenimento deve mirare a recidere rami spezzati o malati, epossono essere effettuati in qualsiasi momento, mentre quella di formazione, per essere effettivamente incisiva e per riuscire come desiderata, è meglio che venga effettuata alla fine del riposo vegetativo, ovvero dalla fine dell’ inverno all’ inizio della primavera.

    Agli interventi di potatura bonsai in senso stretto, seguono poi quelli di pinzatura e defogliazione, che contribuiscono molto all’ estetica del bonsai quercia.

    Ricordiamo che gli interventi vanno effettuati con attrezzi specifici aventi lame ben affilate, in gradi di assicurare dei tagli netti da trattare con creme cicatrizzanti. IL mastice cicatrizzante permette poi di creare una barriera agli attacchi dei parassiti.

    Per quanto riguarda il rinvaso, invece, questo serve per snellire la massa radicale e cambiare il substrato. Bisogna quindi intervenire sulle radici grosse e legnose, eliminandole. Il terriccio deve poi essere formato da sabbia, torba e argilla: può andare più che bene un terriccio composto dal 50 % di terriccio universale, 25% di torba e 35 % di sabbia.

    Gli interventi di pesi, tiranti e fili di rame sono da effettuare durante la stagione vegetativa per essere efficaci, ma bisogna ricordarsi di usare delle precauzioni per proteggere la corteccia del ronco e dei rami nei punti di ancoraggio. I fili vnno applicati ai rami giovani, più sensibili.