menta

Orto

Coltivazione menta

La menta è una delle piante aromatiche più presenti sulle nostre tavole, utile non solo per preparare tisane e bevande, ma anche per insaporire piatti a base di pesce e carne. Vediamo quali sono le regole da seguire per coltivarla nel nostro giardino.

di Redazione

07 dicembre 2012

Coltivazione menta

La menta è una delle piante aromatiche più presenti sulle nostre tavole, utile non solo per preparare tisane e bevande, ma anche per insaporire piatti a base di pesce e carne. Vediamo quali sono le regole da seguire per coltivarla nel nostro giardino.

La semina

Per prosperare bene, la menta non ha bisogno di troppa umidità. Per questo, quando decidiamo di coltivare questa pianta, dobbiamo prestare attenzione alla capacità drenante del terreno: eventuali ristagni idrici possono rivelarsi fatale per le nostre piante. Per il resto, la menta è una pianta piuttosto resistente a tutte le condizioni climatiche: la si può esporre in pieno sole o all'ombra, e nei mesi invernali è sufficiente proteggerla con della paglia. Al momento di iniziare la coltivazione, è possibile acquistare i semi (disponibili non solo nei negozi di giardinaggio, ma anche nei supermercati più forniti) oppure le piantine che dovranno essere trapiantate in campo aperto. Come per ogni altro tipo di coltivazione, è necessario preparare il terreno alcune settimane prima della semina o della messa a dimora: questo consentirà alle nuove piantine di trovare nel terreno tutti gli elementi nutritivi dei quali hanno bisogno. Per fare quest'operazione, si consiglia una vangatura spessa circa trenta centimetri: al terreno dovrà essere unito del concime organico (lo stallatico o il letame sono i più indicati, e anche i più diffusi in ogni negozio) e della sabbia a grana fine per aumentare il drenaggio del terriccio stesso. Al momento della semina, bisognerà scavare delle buche profonde una decina di centimetri, distanti l'una dall'altra circa trenta centimetri (la distanza fra le file deve essere invece di almeno mezzo metro). I semi devono essere interrati e coperti di terriccio umido. Nel caso in cui si debbano mettere a dimora delle piantine, è necessario rispettare le stesse distanze, e interrarle facendo attenzione a non danneggiare le radici.

La crescita e la raccolta

La menta ha bisogno di irrigazioni a cadenza regolare: il terreno in cui affondano le radici deve essere mantenuto sempre umido: bisogna però prestare attenzione a non inzupparlo, in quanto i ristagni idrici farebbero marcire le radici delle piante. La menta è una pianta perenne: il che significa che, una volta piantata, avrà bisogno di cure costanti ogni anno. Cure che comprendono anche un intervento di fertilizzazione annuale, in quanto la menta deve essere sempre in grado di trovare nel terreno gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. La concimazione deve essere effettuata con l'arrivo dei mesi primaverili, quando la pianta si prepara alla fioritura. Il concime più adatto è di tipo minerale, e deve contenere molto potassio, azoto e fosforo: potete chiedere consiglio al vostro negoziante di fiducia, ma concimi di questo tipo sono in vendita in tutti i centri specializzati in articoli di giardinaggio, sia liquidi che in polvere (entrambi sono da diluire nell'acqua destinata all'irrigazione della pianta). Periodicamente, nel periodo della fioritura, si consiglia di asportare i primi fiori: questo velocizzerà lo sviluppo della pianta, che darà origine a nuovi rametti. Le forbici per la potatura devono essere disinfettate, per evitare che la pianta venga attaccata da funghi o batteri. Durante questa operazione, verificare anche la presenza di foglie o rami secchi, che devono essere tagliati con le stesse forbici disinfettate. Periodicamente, è necessario anche eliminare le erbacce infestanti che nascono intorno alle piantine di menta, e che potrebbero essere veicolo di parassiti: è possibile fare quest'operazione a mano, o aiutandosi con un rastrello apposito (ma facendo attenzione, in quel caso, a non danneggiare le radici delle piante). Se in inverno la temperatura diventa troppo rigida, è sufficiente coprire le radici delle piante con della paglia, per proteggerle dalle gelate notturne. I mesi estivi sono il periodo migliore per la raccolta dei rametti ricchi di foglioline profumate: una volta raccolte, le foglie possono essere conservate fresche in congelatore o fatte essiccare per poi essere tenute in barattoli di vetro. Il processo dell'essiccazione deve avvenire stendendo i rametti di menta su un telo, in una zona calda ma ombreggiata: non teneteli esposti alla luce diretta del sole, che finirebbe per danneggiarli.

La coltivazione in vaso

La menta è una pianta adatta a essere coltivata anche in vaso, soprattutto se non si ha a disposizione un giardino: è infatti una pianta perfetta per la realizzazione di un orto sul balcone, sempre più diffuso anche nelle città. Anche in questo caso, è necessario prestare attenzione ai ristagni idrici: il terreno deve essere preparato con terriccio e sabbia e sul fondo del vaso (che deve essere rigorosamente di terracotta, in modo da ossigenare le radici della pianta) devono essere disposti dei sassi o delle palline di argilla espansa. Il vaso dovrebbe essere posto in una zona luminosa e ombreggiata: in inverno, è sufficiente sistemarlo in un punto più riparato. Ogni due anni circa, bisogna provvedere al rinvaso, in modo da sostituire il terriccio, impoverito di elementi nutritivi.

Le malattie

Le piante di menta sono colpite soprattutto dalla cosiddetta "ruggine", che si può riconoscere dal colore giallognolo che viene assunto dalle foglie e dai rami. Nel caso in cui si noti uno stato di sofferenza di questo tipo, è necessario intervenire con antiparassitari appositi. La menta è resistente alle altre malattie, ma teme in particolar modo il marciume delle radici: per questo, si raccomanda di prestare molta attenzione all'irrigazione.

Domande frequenti

  • Come posso impedire alla menta di invadere tutto il giardino?
    La menta è una pianta fortemente rizomatosa e tende a espandersi aggressivamente attraverso stoloni sotterranei, diventando infestante se lasciata libera. Per controllarne la crescita, è fondamentale piantarla in contenitori separati o utilizzare vasi interrati nel suolo, lasciando solo il bordo superiore fuori terra. In alternativa, puoi coltivare direttamente in vasi di terracotta ben drenati, come consigliato per l'orto sul balcone. Questa tecnica confina le radici, permettendoti di raccogliere le foglie senza temere che la pianta rubi nutrienti ad altre specie vicine o prenda il sopravvento sull'aiuola.
  • Quanto spesso devo innaffiare la menta e come capire se sto sbagliando?
    La menta richiede un terreno costantemente umido ma mai zuppo. L'errore più comune è l'eccesso d'acqua: i ristagni idrici causano rapidamente il marciume radicale, portando alla morte della pianta. Innaffia regolarmente, specialmente in estate, verificando che il substrato sia asciutto al tatto solo superficialmente. Assicurati che il vaso o il terreno abbiano un eccellente drenaggio; se usi vasi, inserisci sul fondo strati di argilla espansa o ghiaia. Se le foglie iniziano ad appassire nonostante il terreno bagnato, sospetta subito un eccesso di acqua e riduci le irrigazioni fino a ripristino.
  • Quando e come devo potare la menta per favorirne la crescita?
    La potatura è essenziale per mantenere la pianta compatta e stimolare la produzione di nuovi rametti profumati. Taglia le cime dei fusti durante la stagione vegetativa per impedire la fioritura precoce, che rende le foglie meno aromatiche e stoppose. Rimuovi sempre fiori appassiti e rami secchi o malati utilizzando forbici disinfettate per prevenire infezioni fungine. In autunno, puoi effettuare una potatura più drastica accorciando i fusti a pochi centimetri da terra. Questo intervento aiuta la pianta a concentrare le energie nella radice per una ripresa vigorosa in primavera.
  • Posso coltivare la menta in vaso sul balcone? Quale terriccio usare?
    Assolutamente sì, la menta è ideale per l'orticoltura in vaso. Scegli un contenitore di terracotta, materiale poroso che favorisce l'ossigenazione delle radici ed evita il ristagno. Riempi il fondo con sassi o argilla espansa per il drenaggio. Il terriccio deve essere ricco di sostanza organica ma ben drenante: mescola terra universale con sabbia grossolana o perlite. Posiziona il vaso in una zona luminosa ma protetta dal sole diretto delle ore più calde, poiché il vaso si surriscalda più velocemente del terreno. Ricorda di rinvasare ogni due anni per rinnovare i nutrienti.
  • Come faccio a conservare la menta raccolta per usarla tutto l'anno?
    Hai due opzioni principali per conservare il raccolto estivo. Puoi congelare le foglie fresche intere o tritate in cubetti di ghiaccio con acqua o olio, ideali per le cotture. Alternativamente, puoi essiccarle: raccogli i rametti al mattino dopo l'evaporazione della rugiada, legali a mazzetti e appendili a testa in giù in un luogo caldo, secco e ombreggiato (mai al sole diretto, che sbiadisce l'aroma). Una volta secche e friabili, conserva le foglie intere o macinate in barattoli di vetro ermetici, lontano da luci e fonti di calore, per preservare oli essenziali e profumo.