Che cosa sono gli alberi di ulivo
Con il nome ulivo si identifica comunemente l’Olea europaea, la specie più significativa delle 40 comprese in questo genere. Si tratta di uno degli elementi più caratteristici della vegetazione mediterranea, anche se il bacino del Mediterraneo non è il suo luogo di origine. Infatti per alcuni studiosi gli alberi di ulivo provengono dall'Egitto, per altri esperti dall'Asia Minore, anche se molto probabilmente sono autoctoni di località comprese fra il sud del Caucaso, le coste della Siria e della Palestina e le propaggini occidentali dell'altopiano iraniano. Trasportata in Grecia, questa specie è stata poi introdotta in Sicilia e in tutta Italia, per poi diventare una cultivar europea. Gli alberi di ulivo sono esemplari rustici, che possono sopravvivere anche nei terreni asciutti. Tuttavia, durante i primi anni di vita della pianta, è necessario effettuare irrigazioni regolari per evitare che subisca danni.
Quali sono le caratteristiche degli alberi di ulivo
Gli alberi di ulivo si caratterizzano per il lento accrescimento, la longevità e per raggiungere altezze variabili. I tronchi degli esemplari adulti sono piuttosto grossi e sono spesso svuotati all'interno a causa di un'operazione detta di slupatura: si tratta dell'asportazione del legno cariato da un determinato fungo per evitare che la malattia colpisca tutta la pianta. Le foglie sono sempreverdi, dure e di consistenza coriacea; hanno un margine intero un po' incurvato verso la pagina inferiore, mentre quella superiore è del tipico verde argentato. I fiori, bianchi, sono riuniti in racemi ascellari e hanno un calice di quattro denti. Il frutto è una drupa carnosa, la famosa oliva, con polpa ricca di olio: all’inizio è verde poi diventa bruna o nera raggiunta la maturazione. Le varietà sono distinte in due gruppi a seconda della destinazione d’uso delle olive: nel primo caso sono consumate direttamente (olive da tavola), nel secondo sono più piccole e vengono usate per la produzione di olio.
Come fare per coltivare le piante di ulivo
L’olivo è una pianta rustica, di conseguenza si adatta e riesce a crescere con buoni risultati in qualsiasi tipo di terreno: infatti il suo apparato radicale molto esteso e robusto penetra in profondità. Per questo motivo gli alberi di ulivo riescono a trarre sostanze nutritive e acqua anche nei terreni aridi, argillosi oppure calcarei. Tuttavia è bene optare per substrati ricchi di sostanze organiche per ottenere una buona resa; inoltre i risultati migliori si hanno con terreni ben drenati e lavorati in profondità. Gli unici accorgimenti culturali per coltivare gli alberi di ulivo consistono nel tenere libero dalle piante infestanti il terreno di crescita. In ogni caso la resa è strettamente legata all’esposizione al sole e alle temperature: infatti le piante soffrono il freddo e hanno bisogno di tanta luce.
Quali sono le malattie che colpiscono l’ulivo
Anche se sono rustici gli alberi di ulivo possono essere colpiti da malattie e da parassiti: le principali patologie che interessano la specie sono causate da agenti patogeni di vario genere. Per proteggere gli esemplari bisogna mettere a punto sia sistemi preventivi che interventi di lotta alle infezioni e infestazioni non appena compaiono. I trattamenti di prevenzione consentono di evitare la diffusione dei parassiti, come la lichtensia viburni, la dacus oleae, la prays oleae e la liothripis oleae. Molto pericolosi sono anche i funghi, che possono attaccare le piante e provocare danni anche gravi: inoltre queste malattie possono presentarsi sotto forma di marciumi radicali oppure colpire le parti aeree o il tronco stesso. Tra le tipologie più diffuse si ricordano l’occhio di pavone, la carie del legno, la fumaggine, la piombatura, la lebbra dell’olivo e la rogna dell’ulivo. Molto pericoloso per gli alberi di ulivo è il complesso del disseccamento rapido, una patologia batterica causata dallo Xylella fastidiosa.