Esemplare di olivo

Alberi

Alberi di ulivo

Gli alberi di ulivo sono piante che necessitano di sole e apporti d'acqua regolari. Sono noti perché ornamentali e molto utili come specie produttive.

di Redazione

25 luglio 2017

Che cosa sono gli alberi di ulivo

Con il nome ulivo si identifica comunemente l’Olea europaea, la specie più significativa delle 40 comprese in questo genere. Si tratta di uno degli elementi più caratteristici della vegetazione mediterranea, anche se il bacino del Mediterraneo non è il suo luogo di origine. Infatti per alcuni studiosi gli alberi di ulivo provengono dall'Egitto, per altri esperti dall'Asia Minore, anche se molto probabilmente sono autoctoni di località comprese fra il sud del Caucaso, le coste della Siria e della Palestina e le propaggini occidentali dell'altopiano iraniano. Trasportata in Grecia, questa specie è stata poi introdotta in Sicilia e in tutta Italia, per poi diventare una cultivar europea. Gli alberi di ulivo sono esemplari rustici, che possono sopravvivere anche nei terreni asciutti. Tuttavia, durante i primi anni di vita della pianta, è necessario effettuare irrigazioni regolari per evitare che subisca danni.

Quali sono le caratteristiche degli alberi di ulivo

Gli alberi di ulivo si caratterizzano per il lento accrescimento, la longevità e per raggiungere altezze variabili. I tronchi degli esemplari adulti sono piuttosto grossi e sono spesso svuotati all'interno a causa di un'operazione detta di slupatura: si tratta dell'asportazione del legno cariato da un determinato fungo per evitare che la malattia colpisca tutta la pianta. Le foglie sono sempreverdi, dure e di consistenza coriacea; hanno un margine intero un po' incurvato verso la pagina inferiore, mentre quella superiore è del tipico verde argentato. I fiori, bianchi, sono riuniti in racemi ascellari e hanno un calice di quattro denti. Il frutto è una drupa carnosa, la famosa oliva, con polpa ricca di olio: all’inizio è verde poi diventa bruna o nera raggiunta la maturazione. Le varietà sono distinte in due gruppi a seconda della destinazione d’uso delle olive: nel primo caso sono consumate direttamente (olive da tavola), nel secondo sono più piccole e vengono usate per la produzione di olio.

Come fare per coltivare le piante di ulivo

L’olivo è una pianta rustica, di conseguenza si adatta e riesce a crescere con buoni risultati in qualsiasi tipo di terreno: infatti il suo apparato radicale molto esteso e robusto penetra in profondità. Per questo motivo gli alberi di ulivo riescono a trarre sostanze nutritive e acqua anche nei terreni aridi, argillosi oppure calcarei. Tuttavia è bene optare per substrati ricchi di sostanze organiche per ottenere una buona resa; inoltre i risultati migliori si hanno con terreni ben drenati e lavorati in profondità. Gli unici accorgimenti culturali per coltivare gli alberi di ulivo consistono nel tenere libero dalle piante infestanti il terreno di crescita. In ogni caso la resa è strettamente legata all’esposizione al sole e alle temperature: infatti le piante soffrono il freddo e hanno bisogno di tanta luce.

Quali sono le malattie che colpiscono l’ulivo

Anche se sono rustici gli alberi di ulivo possono essere colpiti da malattie e da parassiti: le principali patologie che interessano la specie sono causate da agenti patogeni di vario genere. Per proteggere gli esemplari bisogna mettere a punto sia sistemi preventivi che interventi di lotta alle infezioni e infestazioni non appena compaiono. I trattamenti di prevenzione consentono di evitare la diffusione dei parassiti, come la lichtensia viburni, la dacus oleae, la prays oleae e la liothripis oleae. Molto pericolosi sono anche i funghi, che possono attaccare le piante e provocare danni anche gravi: inoltre queste malattie possono presentarsi sotto forma di marciumi radicali oppure colpire le parti aeree o il tronco stesso. Tra le tipologie più diffuse si ricordano l’occhio di pavone, la carie del legno, la fumaggine, la piombatura, la lebbra dell’olivo e la rogna dell’ulivo. Molto pericoloso per gli alberi di ulivo è il complesso del disseccamento rapido, una patologia batterica causata dallo Xylella fastidiosa.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare un olivo?
    Il momento ideale per la messa a dimora dell'olivo è generalmente la primavera, tra marzo e maggio, quando il rischio di gelate tardive è diminuito e il terreno inizia ad asciugarsi. Questo permette alla radice di stabilizzarsi prima dell'estate calda. È possibile anche autunnale, ma solo nelle zone a clima mite dove il suolo non ghiaccia. Evita i periodi di gelo intenso o di caldo eccessivo, poiché lo stress termico potrebbe compromettere l'attecchimento della giovane pianta. Assicurati di preparare il buco di impianto con buon terriccio drenante e concime organico maturo per favorire le prime radici.
  • Quanto spesso devo innaffiare un ulivo adulto?
    Una volta stabilito, l'ulivo adulto è molto resistente alla siccità grazie al suo apparato radicale profondo. Non necessita di irrigazioni frequenti: basta intervenire solo durante lunghi periodi di siccità estiva, specialmente se piovono meno di 30-40 mm al mese. L'importante è garantire annaffiature abbondanti ma rare, permettendo al terreno di asciugarsi superficialmente tra un intervento e l'altro. Evita il ristagno idrico, che è letale per le radici. Nei primi anni di vita, invece, le irrigazioni devono essere regolari e costanti per supportare la crescita iniziale.
  • Come posso riconoscere e prevenire la Xylella fastidiosa?
    La Xylella fastidiosa provoca il Complesso del Disseccamento Rapido, una malattia batterica grave senza cura definitiva. I sintomi includono ingiallimento e secchezza progressiva delle foglie, che partono dai rami apicali e si estendono verso il basso, fino alla morte della pianta. La prevenzione è fondamentale: acquista solo materiale vegetale certificato e sano, evita di importare piante sospette e rimuovi immediatamente eventuali piante infette per limitare la diffusione tramite vettori come gli insetti fitofagi. Consulta sempre un agronomo locale per monitorare la situazione nella tua zona.
  • Quando e come potare un ulivo per avere frutti?
    La potatura si effettua principalmente dopo la raccolta delle olive, solitamente tra febbraio e marzo, evitando i periodi di gelo. L'obiettivo è aprire la chioma alla luce e all'aria, eliminando i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno (rami succhioni). Taglia i rami laterali lasciando pochi gemme per favorire la fruttificazione. Usa cesoie affilate e disinfettate per fare tagli netti. Non rimuovere più del 20-30% della chioma annuale per non shockare la pianta. Una corretta potatura migliora la qualità delle olive e facilita la raccolta futura.
  • Che tipo di terreno preferisce l'ulivo?
    L'ulivo è estremamente adattabile e cresce bene in terreni calcarei, argillosi e persino sabbiosi, purché siano ben drenati. Tolleranza alla salinità e alla siccità sono suoi punti di forza. Tuttavia, per massimizzare la produzione di olive e olio, si consigliano terreni sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica. Evita assolutamente i terreni pesanti e compatti che trattengono l'acqua, causando marciumi radicali. Se il tuo suolo è troppo argilloso, puoi migliorarlo aggiungendo sabbia e materia organica per aumentarne la permeabilità e l'aerazione.

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