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Scale per soppalchi

Aggiornato il 27 settembre 20134 capitoli4 domande frequenti
tipi di scale

I tipi di scale e le loro caratteristiche

Innanzitutto per scegliere il giusto tipo di scala per raggiungere il soppalco è necessaria un’attenta valutazione degli spazi a disposizione, ecco le caratteristiche di ogni tipologia di scala: - La scala a tre rampe, detta anche a ferro di cavallo, è tra le più diffuse dove si è in presenza di spazi molto ampi: il suo ingombro dipende in particolare dal numero di gradini previsti dalla rampa centrale. Questo tipo di scala nonostante il suo ingombro impegnativo, può essere la soluzione giusta nel caso in cui si abbia l’intenzione di utilizzare il sottoscala creando una zona adibita a ripostiglio oppure posizionando un mobile delle giuste dimensioni - La scala a chiocciola è la soluzione ottimale per l’accesso al soppalco, ne esistono di forma arrotondata o quadrata e si tratta in ogni caso della soluzione che richiede il minor ingombro complessivo. Bisogna però ricordarsi che realizzare una scala a chiocciola realmente comoda significa pensarla con un diametro di almeno 120-150 centimetri altrimenti lo spicchio che costituisce il gradino risulta piccolo e si deve salire in punta di piedi, opzione sempre sconsigliata quando si devono salire le scale - La scala rettilinea: è la più solida e comoda da utilizzare ma ha un grande limite, quello di essere adatta solamente a dislivelli limitati. Infatti se il dislivello aumenta la scala diventa troppo lunga occupando uno spazio eccessivo rispetto a quello che è il suo utilizzo - La scala a due rampe: anche questa tipologia è molto ricercata perché estremamente comoda, le due rampe infatti sono perpendicolari l’una all’altra e può essere realizzata in qualunque lunghezza sia adatta allo spazio che si ha a disposizione. Occupa parecchio spazio, ma si può ovviare al problema sfruttando lo spazio di intersezione tra le due rampe formando un pianerottolo con gradini a ventaglio.

Materiali e realizzazione

Qualunque sia la forma il materiale prescelto per la realizzazione della scala del soppalco è fondamentale tenere sempre presente che il risultato finale dovrà essere una scala comoda da utilizzare, altrimenti si rischia di realizzare una scala che occupa molto spazio ma che non consente un utilizzo continuativo, pertanto sarebbe uno spreco di materiali, tempo ed energie. Le scale per il soppalco, di qualunque forma, possono essere realizzate in muratura, legno, metallo, o una combinazione di due o più elementi.

Come procedere per una scala in ferro

Se si sceglie la soluzione in ferro è bene che si scelga un ferro leggero, facile da maneggiare, in commercio si trovano le barre di ferro scatolato che hanno una sezione quadrata ma sono cave all’interno per poter essere allo stesso tempo leggere e resistenti. Il ferro è la scelta ideale per le scale lineari: si scelgono due barre che collegano il piano con il soppalco, saranno i sostegni laterali della scala. Si applicano poi gli scalini, sempre in ferro, di forma rettangolare: la parte centrale dello scalino deve essere realizzata con lamiera zincata di spessore compreso tra uno e due centimetri. L’operazione di applicazione deve essere eseguita utilizzando una saldatrice elettrica, si possono acquistare nelle catene di bricolage e fai da te, alcuni negozi noleggiano anche questo genere di attrezzatura, in questo modo si può utilizzare con una piccola spesa, un modello professionale o quasi, l’importante è avere un po’ di manualità e dimestichezza con l’utilizzo di questo tipo di macchinari. Sempre in ferro si realizza la ringhiera dal lato opposto a quello del muro, utilizzando ancora una barra di ferro scatolato a sezione quadrata, sia per la barra che fa da corrimano, sia per le barre verticali che andranno posizionate, per morivi di sicurezza. In numero di almeno una per ogni gradino.

Scala in ferro e legno

Se si vuole realizzare la scala in misto legno e ferro si deve procedere allo stesso modo che per la scala in ferro e applicare in un secondo momento delle finiture in legno, come ad esempio il passamano che può essere acquistato sia già verniciato oppure ancora grezzo. Nel secondo caso può essere decorato se si possiedono delle doti artistiche, oppure soltanto tinteggiarlo con un colore neutro che lasci vedere la venatura del legno oppure in un color opaco che richiami lil colore delle pareti o qualche particolare dell’arredamento. Anche gli scalini possono essere realizzati in legno, si possono far tagliare su misura direttamente nel negozio di bricolage scegliendo una tavola delle spessore di circa due centimetri, lo scalino in legno andrà poi fissato al ferro con viti a legno oppure fischer.

Domande frequenti

  • Quale diametro minimo deve avere una scala a chiocciola per essere sicura e comoda?
    Per garantire una salita agevole e prevenire rischi di inciampo, una scala a chiocciola dovrebbe avere un diametro compreso tra 120 e 150 centimetri. Diametri inferiori costringono a ridurre la larghezza dello spicchio del gradino, obbligando l'utente a salire in punta di piedi. Questa condizione è fortemente sconsigliata, specialmente se si trasportano oggetti verso il soppalco, poiché aumenta significativamente il pericolo di cadute. Scegliere una dimensione adeguata assicura che il passo sia naturale e che ci sia abbastanza spazio per appoggiare stabilmente il piede.
  • Come si realizzano gli scalini in una scala in ferro fatta in casa?
    Gli scalini per scale in ferro si costruiscono utilizzando barre di ferro scatolato cave per i montanti laterali, che garantiscono resistenza mantenendo leggerezza. Per la superficie dei gradini, si consiglia una lamiera zincata con spessore variabile tra 1 e 2 centimetri, sagomata in rettangolo. L'assemblaggio avviene tramite saldatura elettrica: è fondamentale disporre di una saldatrice, spesso noleggiabile nei grandi centri bricolage, e avere dimestichezza con il suo uso. La saldatura deve essere accurata per assicurare stabilità strutturale e sicurezza durante l'utilizzo quotidiano della scala.
  • È possibile combinare ferro e legno nella realizzazione della scala?
    Sì, è una soluzione molto comune che unisce la robustezza strutturale del metallo alla calda estetica del legno. Si procede prima costruendo la struttura portante in ferro come descritto per le scale interamente metalliche. Successivamente, si applicano le finiture in legno: gli scalini possono essere tavole spesse circa 2 cm, tagliate su misura, mentre il corrimano può essere scelto già verniciato o grezzo. Il fissaggio al ferro avviene mediante viti da legno o tasselli Fischer. Se il legno è grezzo, può essere trattato con oli o vernici trasparenti per esaltarne la venatura o tinto per armonizzarlo con l'arredo circostante.
  • Quando conviene preferire una scala rettilinea rispetto ad altre tipologie?
    La scala rettilinea è indicata principalmente per dislivelli contenuti, poiché offre la massima solidità e comodità d'uso grazie alla sua semplicità geometrica. Tuttavia, il suo principale limite è l'ingombro: all'aumentare del dislivello da coprire, la lunghezza della scala cresce linearmente, occupando uno spazio notevole al piano terra. Se il dislivello è elevato, questa soluzione potrebbe risultare impraticabile perché richiederebbe corridoi troppo lunghi. In questi casi, è meglio valutare scale a due rampe o a chiocciola, che ottimizzano meglio lo spazio verticale senza sacrificare eccessivamente la superficie calpestabile.

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