Il mestiere
Il piastrellista è colui che si occupa della posa di pavimenti e rivestimenti per decorare le superfici orizzontali e verticali con diversi materiali. Tra quelli più comuni vi sono i mattoni per l’edilizia in ceramica, in marmo, in cotto ed anche in pietra naturale. La scelta è varia e dipende dall’ambiente che si deve piastrellare, che potrebbe trovarsi anche all’esterno della casa. Un bravo piastrellista deve essere in grado di realizzare nuove pavimentazioni ed anche capace di intervenire su quelle vecchie. Quindi deve avere le competenze necessarie per recuperare i pavimenti già esistenti che versano in cattive condizioni, attraverso la loro sostituzione, oppure con un semplice intervento di riparazione delle piastrelle. I piastrellisti in genere ricevono le indicazioni di come dovranno operare da tecnici e capi cantiere, se lavorano presso un’impresa di costruzione, oppure direttamente dalla committenza quando si tratta di lavori in proprio. Nulla toglie però che debbano possedere specifiche competenze sia nelle tecniche per la posa di piastrelle e marmo, nonché per la loro rimozione, ma anche una conoscenza completa dei materiali e degli strumenti che andranno ad utilizzare.
Quali sono gli attrezzi
Per poter realizzare un lavoro a regola d’arte, i piastrellisti devono essere dotati di preparazione tecnica, manualità e soprattutto di apposita strumentazione. Quando si parla di attrezzi per i piastrellisti, oltre a fare riferimento a quelli comuni in dotazione a qualsiasi persona che si accinge ad effettuare delle lavorazioni del genere anche solo per hobby, si suole indicare pure le attrezzature speciali. Si tratta di strumenti non sempre facili da utilizzare da parte di chi non ha una certa dimestichezza con queste apparecchiature. Per cui oltre a dare per scontato il possesso di secchi, cazzuole, squadre e spatole varie, quando si decide di eseguire i lavori di piastrellista è importante essere in possesso di altri utensili di uso professionale. Tra gli attrezzi per i piastrellisti professionisti non devono ad esempio mancare il trapano miscelatore, ottimo strumento per mescolare con apposita frusta colle e miscele varie tra cui lo stucco, le stagge di livellamento, i tagliapiastrelle manuali o elettrici e la tenaglia. Quest’ultima torna utile per arrotondare le eventuali forature presenti nella piastrella, oppure per eliminare piccoli frammenti di materiale dai suoi bordi.
Attrezzi professionali
Un piastrellista professionista di mestiere deve avere in dotazione anche altri strumenti non di uso comune, che si dovrà comunque procurare per poter operare nel migliore dei modi. Di solito però i piastrellisti che lavorano nel campo dell'edilizia da anni, li hanno già in loro possesso. Tra gli attrezzi per piastrellisti di professione vi sono le smerigliatrici complete di dischi per tagliare le piastrelle. Sono strumenti che non tutti sono in grado di potere utilizzare, poiché richiedono una certa manualità e precisione. I dischi da abbinare allo strumento in questione andranno naturalmente scelti in base al materiale di cui si compongono le mattonelle. I dischi diamantati ad esempio sono ottimi da utilizzare per tagliare tutti i tipi di piastrelle, i marmi e persino il vetro. Le frese diamantate tornano invece utili quando occorre effettuare fori particolari o in punti delicati. Per sistemare al meglio le mattonelle da collocare, si dovrà possedere una sorta di piattaforma con appoggio nella fuga, denominata "piatta per pavimenti". Il trapano battente invece è un ottimo strumento per velocizzare il lavoro, qualora si dovessero effettuare rotture di una certa entità.
Posa piastrelle per pavimenti e rivestimenti
La posa in opera di piastrelle richiede precisione, una certa abilità manuale e capacità tecniche che non tutti possiedono. Le operazioni di posa sono varie e devono essere eseguite nella loro corretta successione. Prima di mettersi all’opera ed effettuare la piastrellatura di pareti o pavimenti, occorre preoccuparsi che questi non presentino parti mancanti o difetti di vario genere. Sia le pareti esistenti che i sottofondi dei pavimenti dovranno essere livellati e resi uniformi. I piastrellisti inoltre dovranno accertarsi che l’intonaco presente sulla parete sia in grado di accogliere le piastrelle. Si renderà necessario passarvi uno strato di primer fissativo con apposito pennello prima della loro collocazione. Per la realizzazione delle pavimentazioni bisognerà individuare il punto preciso dal quale si dovrà iniziare la posa in opera, lasciando uno spazio libero di un paio di millimetri fra queste e il muro. Così facendo si consentirà alla pavimentazione di dilatare e la fuga lasciata libera sarà successivamente riempita collocandovi un battiscopa. Il collante per le mattonelle dovrà essere spalmato a regola d’arte per non creare vuoti tra sottofondo e piastrella.
Domande frequenti
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Quali sono gli attrezzi indispensabili per posare le piastrelle?Per un lavoro completo servono sia attrezzi base che professionali. Fondamentali sono cazzuole, spatole dentate, squadre e secchi per preparare i materiali. Gli strumenti specifici includono il trapano miscelatore per amalgamare correttamente colle e stucchi, le stagge di livellamento per garantire piani perfetti e taglierini manuali o elettrici. È essenziale avere anche una tenaglia per rifinire i bordi o praticare fori piccoli, e una smerigliatrice angolare con dischi diamantati per tagli precisi su materiali difficili come porcellanato o vetro. Senza questa strumentazione adeguata, la qualità della posa ne risentirebbe gravemente.
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Come si prepara il sottofondo prima di posare le piastrelle?La preparazione del sottofondo è critica per evitare distacchi futuri. Le superfici, sia muri che pavimenti, devono essere perfettamente livellate, prive di crepe o parti sconnesse e pulite da polvere e grasso. Se il muro presenta intonaco vecchio o polveroso, è obbligatorio applicare un primer fissativo con pennello per creare un aggancio sicuro. Inoltre, durante la posa, bisogna lasciare uno spazio di circa due millimetri tra piastrella e muro; questo gioco tecnico permette alle piastrelle di dilatarsi termicamente senza deformarsi, e verrà poi coperto dal battiscopa o sigillato.
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Quale collante usare per le piastrelle e come applicarlo?Il collante deve essere scelto in base al tipo di piastrella e all'ambiente (interno/esterno, umido/secco). Va mescolato accuratamente con un trapano miscelatore fino a ottenere una pasta omogenea. L'applicazione corretta prevede l'uso di una spatola dentata per stendere la colla sul sottofondo, creando righe parallele che garantiscono una copertura totale. Questo evita sacche d'aria sotto la piastrella che potrebbero causarne il distacco o la rottura. La piastrella va quindi premuta con decisione per espellere l'aria e garantire un contatto pieno e duraturo con il supporto.
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È possibile posare piastrelle su vecchi pavimenti esistenti?Sì, è possibile intervenire su pavimentazioni vecchie, ma la valutazione preliminare è fondamentale. Se le piastrelle esistenti sono ancora ben aderenti, lisce e stabili, possono fungere da sottofondo valido dopo una accurata pulizia e applicazione di un primer di aggancio. Tuttavia, se ci sono distacchi, crepe ampie o irregolarità marcate, la soluzione migliore rimane la rimozione completa del vecchio manto per creare un nuovo sottofondo uniforme. Posare sopra un supporto instabile porta quasi certamente a nuovi problemi di distacco nel breve tempo.
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A cosa servono le stagge di livellamento?Le stagge di livellamento sono sistemi plastici o metallici utilizzati per mantenere tutte le piastrelle sullo stesso piano durante l'asciugatura del collante. Sono particolarmente utili per formati grandi o per evitare effetti 'a gradino' tra una piastrella e l'altra. Si posizionano ai lati delle mattonelle e, grazie a un sistema di bloccaggio, tirano leggermente verso l'alto le piastrelle più basse, garantendo una superficie piana e uniforme. Una volta asciugato il materiale adesivo, vengono rimosse e le piccole forature lasciate vengono riempite nello stucco finale.









