pavimento in graniglia

Piastrelle

piastrelle in graniglia

Le piastrelle in graniglia, note anche con il nome di marmette, sono costituite principalmente da granulati di marmo legati assieme con cemento bianco.

di Redazione

14 maggio 2013

Vantaggi e svantaggi

Le piastrelle in graniglia hanno incominciato ad essere largamente diffuse e utilizzate su larga scala a partire dai primi anni del ventesimo secolo soprattutto nelle abitazioni e negli edifici costruiti sullo stile Liberty. Durante questi ultimi anni il loro mercato si è stabilizzato e non ha subito né incrementi né cali apprezzabili di vendite. Grazie alla loro composizione di base offrono alla propria clientela un assortimento di colori pressoché infinito e una gran varietà di disegni e geometrie atte a soddisfare ogni esigenza. Vengono utilizzate per ricoprire superfici ampie sia di interni che esterni creando effetti scenografici mozzafiato non ottenibili con altri materiali edili. Le pavimentazioni in graniglia, grazie alle loro ottime caratteristiche tecniche quali la lunga durata nel tempo, la resistenza alle sollecitazioni e la lucentezza che offrono dopo la lucidatura, possono essere assimilate in tutto e per tutto a quelle fatte completamente in marmo ma hanno un costo minore e il montaggio è meno laborioso. Inoltre la graniglia non ha il potere assorbente del marmo puro e quindi se viene accidentalmente a contatto con olio, caffè o altri prodotti simili come ad esempio il vino non si macchia in maniera permanente. Basta detergere la parte interessata con i normali prodotti utilizzati per la pulizia quotidiana dei pavimenti e risciacquare per rimuovere lo sporco superficiale che in alcun modo andrà ad interessare gli strati più profondi del materiale creando un danno permanente. Con il passare dei decenni la lucentezza inizia a smorzarsi per effetto del calpestio ma è un problema di facile soluzione: non bisogna far altro che levigare e lucidare di nuovo la superficie con gli appositi macchinari per ottenere una brillantezza perfetta tanto da sembrare un pavimento di nuova posa. L’unico svantaggio che hanno queste piastrelle è quello di essere particolarmente pesanti e quindi hanno bisogno di essere montate su solai robusti e ben fortificati che siano adatti a reggerle senza compromettere la loro stabilità.

Costo

Il prezzo delle piastrelle in graniglia non è così irrilevante ma certamente è più a buon mercato rispetto alle mattonelle fatte esclusivamente di marmo. Anche se il costo al metro quadrato oscilla molto a seconda della qualità della pietra impiegata per la graniglia e a seconda delle dimensioni delle mattonelle stesse si può considerare un forbice di prezzi a partire da 30 euro al metro quadrato per i materiali meno pregiati e sofisticati fino ad un tetto massimo di settanta euro per i prodotti più preziosi o che creano decori particolari ed esclusivi.

Posa e manutenzione

La posa delle piastrelle in graniglia viene effettuata solo da pavimentisti con anni di esperienza alle spalle. Gli addetti ai lavori prima si dedicano a stendere sul solaio una base uniforme di calcestruzzo spesso almeno cinque centimetri poi stendono le mattonelle l’una accanto all’altra senza lasciare alcuna via di fuga. Infatti con questa tipologia di piastrelle si crea una superficie uniforme priva dei commenti stuccati caratteristici dei pavimenti in porcellana o cotto. Trascorse almeno un paio di settimane dalla posa il calcestruzzo avrà avuto il tempo necessario per asciugarsi bene e si può provvedere a levigare il pavimento con l’apposito macchinario ad acqua. Solo in una fase successiva si può lucidare la superficie utilizzando il medesimo macchinario ma sostituendo la mole con dei dischi di feltro che renderanno la superficie lucida come uno specchio. Una volta che il pavimento è a posto la manutenzione periodica da fare non richiede grandi manodopera. È sufficiente lavare di tanto in tanto il pavimento con i normali prodotti a base alcolica che si trovano comunemente in commercio e farlo lucidare di nuovo dopo otto o dieci anni per restituirgli la brillantezza che aveva in origine. È vivamente sconsigliato l’utilizzo della cera tradizionale già che richiede una manutenzione costante e più laboriosa. Inoltre a lungo andare l’utilizzo di tale prodotto crea una antiestetica striscia scura ai bordi non troppo gradevole da vedere e che si toglie solamente con una lucidatura eseguita da esperti ed effettuata con gli appositi macchinari.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi estetici e pratici delle piastrelle in graniglia rispetto al marmo puro?
    Le piastrelle in graniglia, o marmette, offrono un vantaggio economico significativo rispetto al marmo massiccio, costando generalmente tra i 30 e i 70 euro al mq. Esteticamente, permettono di creare disegni geometrici complessi e un'infinità di combinazioni cromatiche grazie ai granulati di marmo legati da cemento bianco. Praticamente, sono meno assorbenti del marmo naturale: non si macchiano permanentemente con liquidi come vino, caffè o olio, poiché lo sporco rimane in superficie e può essere rimosso facilmente con detergenti comuni. Inoltre, garantiscono una grande durabilità e resistenza alle sollecitazioni, mantenendo intatte le proprietà decorative nel tempo.
  • Come avviene il processo di posa e finitura delle piastrelle in graniglia?
    La posa richiede specialisti qualificati e prevede la stesura preliminare di uno strato di calcestruzzo spesso almeno 5 cm sul solaio. Le mattonelle vengono posizionate a stretto contatto, senza fughe, per garantire una superficie continua e uniforme. Dopo circa due settimane dall'installazione, quando il materiale si è essiccato correttamente, si procede alla levigatura meccanica con apposite macchine ad acqua. Successivamente, si effettua la lucidatura finale sostituendo la mole con dischi di feltro, ottenendo una lucentezza speculare. Questo processo è fondamentale per chiudere i pori del materiale e valorizzare l'estetica del pavimento.
  • È possibile ripristinare la lucentezza originaria di un pavimento in graniglia vecchio?
    Assolutamente sì. Con il passare degli anni e il calpestio, la superficie tende a perdere brillantezza, ma questo difetto è facilmente reversibile. Non è necessario sostituire il pavimento: basta intervenire con operazioni di levigatura e lucidatura eseguite da professionisti dotati di macchinari specifici. Questi interventi rimuovono lo strato superficiale usurato e riportano il materiale al suo stato originale, restituendogli una lucentezza perfetta e un aspetto di nuovo posa. Questa manutenibilità è uno dei punti di forza principali di questo tipo di rivestimento rispetto ad altre soluzioni decorative.
  • Quale manutenzione quotidiana è consigliata per le piastrelle in graniglia e cosa evitare?
    La manutenzione ordinaria è semplice: basterà pulire il pavimento periodicamente con prodotti comuni a base alcolica reperibili in commercio. È invece fortemente sconsigliato l'utilizzo di cere tradizionali. La cera richiederebbe una manutenzione costante e, col tempo, tenderebbe ad accumularsi sui bordi creando antiestetiche strisce scure difficili da eliminare. Per mantenere il pavimento in condizioni ottimali, si consiglia di programmare una lucidatura professionale completa ogni 8-10 anni, intervenendo tempestivamente in caso di macchie superficiali con detergenti neutri e risciacquo accurato.
  • Esistono limitazioni strutturali o di peso nell'installazione di piastrelle in graniglia?
    Sì, il principale svantaggio tecnico riguarda il peso elevato di queste piastrelle. A causa della densità del cemento bianco e dei granulati di marmo, il carico risultante è significativo. Pertanto, è indispensabile verificare che il solaio o la struttura portante sottostante sia sufficientemente robusto e fortificato per sostenere il peso senza rischiare cedimenti o comprometterne la stabilità strutturale. Prima dell'installazione, specialmente in ristrutturazioni o piani superiori, è consigliabile una valutazione tecnica della capacità portante dell'edificio per garantire la sicurezza e la longevità dell'intervento.