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Aggiornato il 20 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti
piastrelle

Cosa piastrellare

Spesso gli ambienti da piastrellare in casa sono quelli del bagno e quelli della cucina. Si può optare per le classiche piastrelle in materiale ceramico o per altre fatte con materiali innovativi che rispecchiano le ultime tendenze. La base ideale per applicare le piastrelle consiste in un muro privo di imperfezioni intonacato da poco e rasato a gesso. Se non si ha questa fortuna e la parete da rivestire è già stata trattata in qualche altro modo bisogna ricorrere all’utilizzo di colle apposite. Ovviamente se la parte interessata è stata in precedenza ricoperta con carta da parati è necessario rimuoverla per evitare che l’umidità la scolli portandosi dietro tutte le piastrelle. Per togliere la carta da parati è sufficiente bagnarla bene semplicemente con acqua e aspettare che la colla si sciolga. Solo a questo punto si potrà staccare senza fatica e successivamente applicare le piastrelle desiderate. Utilizzando piastrelle a spessore assai ridotto come quelle in resina e possibile incollarle sul rivestimento precedente oramai vecchio e sorpassato senza doverlo rimuovere preventivamente. L’importante è utilizzare un collante a base di silicone che garantisce una forte presa sulla precedente ceramica.

Quali piastrelle scegliere

Le piastrelle che si trovano in commercio hanno qualsiasi foggia, dimensione e colore. Le più comuni sono rettangolari o quadrate e si posizionano in maniera più rapida rispetto alle altre. Prima di comperarle è opportuno calcolare quante ne occorrerà per concludere il lavoro tenendo conto anche di tutte quelle che andranno tagliate per adattarle agli angoli e ai contorni delle eventuali prese di corrente. Inoltre è buona norma acquistarne sempre un pacchetto in più di quelle strettamente necessarie per lasciarle di scorta nel caso in cui nel corso degli anni qualcuna si rompa o sia necessario eseguire lavori di vario tipo che comportano l’inevitabile eliminazione di qualche mattonella.

Materiali per piastrellare

Per applicare le piastrelle sia sui solai che sulle pareti occorre avere a portata di mano collante a sufficienza calcolato nelle quantità di un chilo per metro quadrato e dello stucco già pronto per l’uso. Il silicone non può mancare così come una spatola dentata di buona qualità che serve per spalmare in maniera uniforme il collante. Inoltre è opportuno procurarsi una spatola flessibile per applicare lo stucco e avere un taglia-piastrelle per sagomarle nella maniera gusta attorno a prese della corrente, angoli e bordi. Per realizzare un lavoro a regola d’arte con una buona precisione è necessario servirsi di una classica livella lunga a bolla d’aria.

Applicare le piastrelle

Prima di iniziare l’operazione misurate dove sia il centro della parete o del pavimento da piastrellare e segnatelo e poi iniziate da lì a mettere le mattonelle e proseguite verso l’esterno. Stendete con l’aiuto della spatola apposita uno strato di colla e assicuratevi che le rigature lasciate dalla stessa siano a distanze regolari. Iniziate ad applicare mattonella dopo mattonella appoggiando il bordo inferiore sul collante e facendola aderire lentamente alla superficie premendo a fondo per evitare la formazione di bolle d’aria. Inserite fra una mattonella e l’altra gli appositi distanziatori di plastica per ottenere delle linee di fuga perfette ed equidistanti. Terminate prima di incollare tutte le piastrelle intere e solo in un secondo momento procedete con i vari tagli per completare la pavimentazione o il rivestimento in questione. Alla fine del lavoro controllate che la superficie abbia un aspetto omogeneo e con la livella constatate non ci siano irregolarità altrimenti alzate el mattonelle troppo in basso e riposizionatele aumentandone al di sotto lo strato di colla e premete su quelle che invece sporgono troppo. A questo punto bisogna lasciare tirare bene il collante per due o tre ore e poi si può procedere con il togliere i distanziatori. Nel caso in cui non vengano via semplicemente tirandoli utilizzate la punta di un cacciavite come leva. Dopo dodici ore si può passare a stuccare le fughe fra una piastrella e l’altra per mezzo della spatola flessibile. Il materiale eccedente dovrete toglierlo accuratamente con un panno umido.

Domande frequenti

  • Posso posare le piastrelle direttamente sopra la vecchia ceramica esistente?
    Sì, è possibile incollare nuove piastrelle, specialmente quelle sottili come quelle in resina, direttamente sulla vecchia superficie senza rimuoverla. Tuttavia, è fondamentale preparare correttamente il supporto: la vecchia ceramica deve essere pulita, sgrassata e priva di distacchi. La chiave del successo risiede nell'utilizzare un collante specifico a base di silicone o adesivi flessibili ad alta tenuta, capaci di garantire una forte presa anche su superfici già lisce e vetrate. Questa soluzione risparmia tempo e polvere, ma richiede attenzione per evitare che il peso aggiuntivo comprometta l'aderenza nel lungo periodo.
  • Quanta colla e quanti pacchetti di piastrelle devo acquistare?
    Come regola generale, calcola circa un chilo di collante per ogni metro quadrato di superficie da rivestire. Per quanto riguarda le piastrelle, oltre al calcolo preciso basato sui metri quadri, devi considerare le perdite dovute ai tagli per angoli, prese elettriche e bordi. È una norma pratica e sicura acquistare sempre un pacchetto extra rispetto alla quantità strettamente necessaria. Questo ti permetterà di coprire eventuali rotture durante la posa e ti darà un margine di sicurezza per future riparazioni o sostituzioni di singole mattonelle rovinate nel tempo.
  • Quali strumenti sono indispensabili per una posa precisa e professionale?
    Per un risultato a regola d'arte ti servono strumenti specifici. Una spatola dentata di buona qualità è essenziale per spalmare il collante uniformemente, creando rigature regolari che migliorano l'adesione. Non possono mancare i distanziatori di plastica per mantenere le fughe equidistanti e una livella a bolla d'aria lunga per verificare la planarità e l'allineamento verticale. Infine, un taglia-piastrelle è indispensabile per sagomare le mattonelle attorno a ostacoli come prese di corrente o angoli, mentre una spatola flessibile servirà successivamente per applicare lo stucco nelle fughe.
  • Come si rimuove la carta da parati prima di piastrellare?
    La rimozione della carta da parati è un passaggio critico perché l'umidità del collante potrebbe sciogliere la vecchia colla, facendo cadere le piastrelle insieme alla carta. Per rimuoverla efficacemente, bagna abbondantemente la superficie con acqua semplice e attendi che il materiale assorbisca il liquido, ammorbidendo la colla sottostante. Solo quando la carta sarà ben impregnata potrai staccarla con facilità senza danneggiare l'intonaco. Una volta rimosso tutto il rivestimento, assicurati che la parete sia rasata e priva di imperfezioni prima di procedere con l'applicazione delle nuove piastrelle.
  • Quando posso stuccare le fughe dopo aver posato le piastrelle?
    I tempi di attesa sono fondamentali per la stabilità del lavoro. Dopo aver applicato le piastrelle e inserito i distanziatori, devi lasciare asciugare il collante per almeno due o tre ore. Successivamente, rimuovi i distanziatori (usando un cacciavite come leva se necessario). La fase di stuccatura può avvenire solo dopo dodici ore dalla posa iniziale. Questo intervallo permette al collante di indurirsi completamente, evitando che le vibrazioni o le pressioni durante la stuccatura spostino le mattonelle. Rimuovi subito l'eccesso di stucco con un panno umido per pulire la superficie.

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