Posa pavimento da esterno

Posa pavimento da esterno

Chiamare degli operai per occuparsi di questo lavoro potrebbe comportare una spesa non indifferente, che può essere però facilmente aggirabile affidandosi ad una pratica ed esaustiva guida su come realizzare questo lavoro in totale autonomia, impiegando soltanto tempo, fatica e i soldi necessari per l'acquisto dei materiali necessari.

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Primo passo

Per prima cosa occorre fare un'accurata verifica della superficie sulla quale si desidera operare la posa del pavimento. Qualora la fetta di terreno interessata fosse già stata oggetto di piastrellamento, sarebbe necessario controllare se il terreno sottostante sia ancora ben compatto, pulito, livellato e soprattutto privo di ogni sorta di lesione. Se il terreno dovesse necessitare di alcuni interventi, si potranno utilizzare il robotto, lo scalpello e la mazzetta, così da eliminare ogni scoria o residuo della precedente installazione, facendo attenzione ad eliminare ogni piccola presenza di cemento. Una volta pulito il tutto, sarebbe bene bagnare l'intero battuto. In questo modo si andrà ad ovviare alla presenza di polvere generata dal precedente lavoro effettuato. Fatto questo si potrà infine procedere alla posa di un iniziale strato di malta, al fine di garantire al fondo una certa omogeneità.

La vecchia pavimentazione può essere riciclata e utilizzata come fondo. Prima di fare questo però è necessario verificare lo stato delle mattonelle, che devono necessariamente essere tutte integre, ben salde al terreno e asciutte. Una minima crepa potrebbe creare instabilità per la successiva posa, dunque ogni piastrella danneggiata dovrà essere necessariamente rimossa. Il buco risultante da tale operazione non potrà ovviamente essere lasciato così, ma dovrà essere riempito con del cemento, ridando uniformità alla superficie. Infine, dopo aver ripulito le vecchie mattonelle con un aspiratore professionale o dei prodotti alcalini, si potrà procedere con il primo strato di malta.

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Secondo passo

Si procede poi con l'allineamento, per il quale si necessita della lignola, che dev'essere fissata al terreno con dei chiodi ed allineata al muro della porta d'ingresso cui la pavimentazione esterna darà accesso.


Terzo passo

Prima di dare inizio al vero e proprio incollaggio, è bene posizionare le piastrelle sul fondo ormai preparato senza però fissarle in maniera definitiva. Ciò consente infatti di avere una visione generale di come sarà l'effetto finale, fondamentale soprattutto per chi non ha ancora le idee perfettamente chiare sul da farsi. Si consiglia inoltre, stando anche alle istruzione di ogni casa produttrice, di mescolare le mattonelle provenienti da differenti scatole. Queste infatti non sono mai tutte identiche, anzi differiscono sia per colore che per tono. Dunque, al fine di evitare uno sgradevole effetto macchiato, è preferibile seguire questa fondamentale linea guida.


Quarto passo

posa del pavimentoA questo punto si può procedere alla distesa dell'adesivo sul fondo. Per far ciò dovremo utilizzare una spatola e una cazzuola. Fatto questo dovremo bagnare leggermente il fondo, così da garantire una migliore aderenza delle mattonelle, che poi potranno essere adagiate nella loro posizione definitiva. Si consiglia inoltre di battere leggermente le piastrelle con il frattazzo, così da far sparire le eventuali bolle d'aria che possono essersi formate al momento della posa del primo strato di malta.


Quinto passo

posa pavimentoNonostante la posa sia ormai completata, il lavoro non può ancora dirsi concluso. A questo punto occorre infatti eliminare ogni residuato di colla o cemento. In seguito ci si dedicherà alle linee di fuga, che dovranno essere sigillate con del semplice stucco, il cui colore dovrà essere scelto in considerazione del colore delle piastrelle, così da non generare fastidiosi effetti cromatici. Subito dopo, quando lo stucco è ancora umido, si dovrà procedere con una nuova pulizia approfondita.

Ormai il lavoro può dirsi concluso, ma le mattonelle non sono ancora pronte per supportare una pressione continuata. Dunque è caldamente consigliato far trascorrere circa 72 ore o quanto indicato dall'azienda produttrice.



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