Asfaltatura fai da te

Pavimentazioni

Asfaltatura fai da te

Un lavoro che non avreste mai pensato di poter fare è l'asfaltatura fai da te, ma con l’uso dei materiali giusti e qualche accorgimento è possibile. Vediamo come.

di Redazione

28 ottobre 2013

Introduzione

L’asfaltatura, come la vediamo effettuata sulle strade, con l’uso di grandi macchine, che versano e spianano asfalto fumante preso da enormi camions, e superfici amplissime, non è sicuramente una operazione che si pensa di poter eseguire con il metodo " fai da te " e sicuramente con questa tipologia di materiale ed in queste superfici non è possibile. Chi avesse però la necessità di preparare un marciapiede nelle vicinanze della propria casa, od un piccolo vialetto, sempre sulla sua proprietà, può utilizzare il metodo dell’asfaltatura, utilizzando l’asfalto a freddo, un nuovo tipo di materiale presente in commercio, e seguendo il metodo che vi illustriamo di seguito. Materiali ed attrezzature Per eseguire questo tipo di lavori occorre acquistare dell’asfalto a freddo, che si trova in vendita in confezioni di vario peso. Le più utilizzate, sia per la movimentazione che per la stesa sono quelle da 25 chilogrammi. Occorre poi avere a disposizione della ghiaia, che costituisce il fondo sul quale sarà steso l’asfalto a freddo. Per quanto riguarda le attrezzature dobbiamo avere a disposizione una pala per scavare il terreno, dove verrà effettuata l’asfaltatura, ma in alternativa, anche per non restare impegnati per vari giorni nell’operazione, si può far intervenire per alcune ore un piccolo escavatore. Sono necessari anche una carriola per trasportare nella zona di lavoro sia i sacchi di asfalto, che la ghiaia, che vi sarà stata precedentemente scaricata in una zona limitrofa, un rastrello per stendere la ghiaia e successivamente l’asfalto, ed un rullo manuale per spianare le superfici dopo la gettata.

Esecuzione

Per prima cosa si deve preparare il fondo su cui sarà poi steso l’asfalto, togliendo circa 10 - 12 centimetri del terreno a mezzo di una pala o con un piccolo escavatore, poi dopo aver creato una superficie il più possibile piana, si stende la ghiaia, aiutandosi con il rastrello in modo da distribuirla uniformemente su tutta la superficie. Per spianare la ghiaia si possono utilizzare delle tavolette collegate tra loro e ad un listello verticale, con il quale si batte la superficie, oppure con un rullo manuale, che può essere realizzato anche in maniera artigianale, con un semplice cilindro che avrete provveduto a riempire d’acqua. Come per l’escavatore per realizzare la preparazione del terreno, anche per la rullatura si può " noleggiare " una piastra vibrante, che sarà utilizzata poi anche dopo aver steso l’asfalto, che è l’operazione immediatamente successiva alla rullatura della ghiaia. I vari sacchi di asfalto a freddo vanno trasportati sul posto a mezzo della carriola ed il materiale deve essere steso un po’ alla volta vendo cura di spianarlo sempre completamente con il rastrello prima di passare alla " gettata " del sacco successivo. Lo spessore totale dell’asfalto deve essere al massimo di 6 centimetri. Dopo la spianatura finale è bene ricoprire l’asfalto con un leggero strato di sabbia, in modo da evitare che chi si troverà a camminarci sopra non resti " appiccicato " sulla superficie.

Avvertenze

L’asfaltatura che eseguiremo, sia nel caso di un marciapiede che nel caso di un vialetto deve essere rialzata di alcuni centimetri in modo da non venire allagata in caso di precipitazioni atmosferiche. Nel caso in cui si voglia creare un marciapiede con piccolo cordolo è bene utilizzare dei mattoni di porfido. Quando si deve provvedere alla chiusura di piccole buche che si sono create nell’asfalto, anche di medie dimensioni, si deve agire allargando per prima cosa la buca esistente in modo da rendere i suoi contorni il più uniforme possibile. Per far questo si può utilizzare anche uno scalpello da muratore. Nel caso in cui dopo questa operazione la buca risultasse profonda è bene riempirla con della ghiaia, e compattarla, in modo da creare un supporto consistente ed evitare di " gettare " uno spessore troppo alto di asfalto. Lo spessore ottimale anche in questo caso è di circa 6 centimetri ed il suggerimento è quello di gettarlo in tre fasi distinte, provvedendo ad una spianatura sia dopo la prima fase della gettata che dopo la seconda. Nel caso di una buca, la compattazione può anche essere eseguita in maniera molto più artigianale date le ridotte dimensioni; si suggerisce di posizionare sulla buca una più tavole di legno e di transitarci sopra con le ruote della vostra autovettura. Quando si utilizza l'asfalto a freddo si deve tenere presente che sulla superficie è bene non far transitare mezzi pesanti.

Domande frequenti

  • Posso usare l'asfalto a freddo per pavimentare un intero cortile o solo per piccoli vialetti?
    L'asfalto a freddo è indicato esclusivamente per piccole superfici come marciapiedi privati, ingressi cortili o riparazioni localizzate. Non è adatto per la pavimentazione completa di ampi cortili o aree di parcheggio estese, poiché richiederebbe una quantità eccessiva di materiale e tempi di posa proibitivi per un privato. Per superfici maggiori, la soluzione professionale rimane l'asfalto caldo posato da ditte specializzate con macchinari specifici. Il fai-da-te con asfalto a freddo è quindi limitato a interventi di modesta entità dimensionale.
  • Quanto deve essere spesso lo strato di asfalto a freddo per garantire durata?
    Lo spessore totale ottimale dello strato di asfalto a freddo non dovrebbe superare i 6 centimetri. Se devi coprire una buca profonda o preparare il manto stradale ex-novo, è fondamentale rispettare questi limiti per garantire una corretta compattazione e adesione. Applicare strati troppo spessi in un'unica soluzione potrebbe impedire una corretta stabilizzazione del materiale. In caso di riparazioni profonde, si consiglia di intervenire in due o tre fasi distinte, spianando e compattando ogni singolo strato intermedio prima di procedere con il successivo fino al raggiungimento della quota desiderata.
  • È necessario preparare il fondo con la ghiaia prima di stendere l'asfalto?
    Sì, la preparazione del sottofondo è cruciale per la stabilità della pavimentazione. Si consiglia di rimuovere circa 10-12 centimetri di terreno superficiale e sostituire lo spazio vuoto con uno strato di ghiaia ben distribuito e livellato. Questo strato drenante garantisce che l'acqua non ristagni sotto l'asfalto, prevenendo danni strutturali dovuti al gelo o al cedimento del terreno. La ghiaia va compattata accuratamente, idealmente con un rullo manuale o una piastra vibrante, creando una base solida e piana su cui poggerà il manto di asfalto a freddo.
  • Come devo comportarmi se trovo una buca da riparare sull'esistente?
    Per riparare una buca, il primo passo è allargarla leggermente usando uno scalpello da muratore per ottenere bordi netti e uniformi, migliorando l'adesione del nuovo materiale. Se la cavità è profonda, riempila inizialmente con ghiaia e compattala per creare una base solida; non riempire direttamente con asfalto uno spazio troppo profondo. Successivamente, applica l'asfalto a freddo in strati successivi (massimo 6 cm totali), spianando bene ogni livello. Una tecnica artigianale efficace per la compattazione finale consiste nel posizionare tavole di legno sulla buca e farci passare sopra l'autovettura per esercitare pressione uniforme.
  • Devo lasciare transitare auto subito dopo aver posato l'asfalto a freddo?
    No, è fondamentale evitare di far transitare mezzi pesanti o veicoli sul manto appena posato. L'asfalto a freddo richiede tempo per asciugarsi e indurirsi correttamente. Inoltre, per prevenire che il materiale rimanga appiccicoso durante i primi giorni, si consiglia di cospargere la superficie con un leggero strato di sabbia fine. Questa precauzione evita che scarpe o pneumatici si attacchino all'asfalto ancora morbido. Rispetta i tempi di asciugatura indicati dal produttore prima di sottoporre la pavimentazione a stress meccanici significativi.