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Costruzioni

Aggiornato il 06 giugno 20134 capitoli4 domande frequenti
costruzioni

Caratteristiche principali delle costruzioni

Per costruzione non s’intende solamente la messa a punto di un nuovo edificio ma anche più semplici opere murarie come muri esterni, scale di ogni genere, strade e ponti. Parlando in merito della costruzione di un edificio è necessario avere messo a punto preventivamente un progetto curato nei minimi dettagli che dovrà esser messo a punto o da project manager in caso di grandi edifici con la supervisione di un ingegnere responsabile oppure direttamente dall’ingegnere stesso se si tratta di piccola edilizia civile. In seguito la messa in opera verrà affidata ad un’impresa edile competente oppure ad altri enti appaltatori a seconda delle esigenze. Per iniziare ad eseguire i lavori è d’obbligo avere una accurato piano strutturale nel quale vengono riportati tutte le relazioni di calcolo eseguite in fase preventiva e la descrizione dei materiali che si ha l’intenzione di adoperare nel cantiere. È importante anche che venga calcolato l’impatto ambientale che il nuovo edificio avrà in loco e i tempi relativi alla sua costruzione completa.

Costruzioni in cemento armato

Uno dei materiali più utilizzati per le costruzioni è senza dubbio il calcestruzzo armato in genere noto come cemento armato. È il materiale più largamente diffuso sia per la messa a punto di opere con destinazione pubblica che per uso abitativo. Il cemento armato è formato da una amalgama di sabbia, cemento ed acqua più una serie di aggregati lapidei in quantità variabile come ad esempio la ghiaia. L’armatura consiste forti barre d’acciaio legate fra di loro e sagomate allo scopo inserite dentro le colate di cemento. Questa tecnica costruttiva è stata ideata, brevettata e perfezionata da William Wilkinson a Newcastle nella seconda metà dell’Ottocento e da allora in poi si è diffusa a macchia d’olio non solo nel nostro continente ma in tutto il mondo riscuotendo un successo enorme. Le costruzioni in cemento armato possono essere messe a punto direttamente in cantiere oppure possono essere fatte da tanti pezzi prefabbricati uniti poi in loco. Ovviamente se si scelgono elementi prefabbricati il costo finale dell’intero stabile aumenterà in maniera considerevole.

Costruzioni in legno

Per costruzioni di abitazioni può essere impiegato anche il legno che da un certo prestigio a tutto l’immobile e un calore domestico tipico del materiale. Con una casa in legno si ottiene un risparmio energetico considerevole rispetto ad una in calcestruzzo o in mattoni già che riescono a conservare bene il calore in inverno e rimangono fresche in estate. Il legno si trasporta senza difficoltà sul cantiere grazie al suo basso peso specifico e può essere tagliato e modellato secondo le esigenze costruttive in loco senza incontrare ostacoli di sorta alcuna. In più questo materiale è completamente antisismico sia che si utilizzi la parete piena in legno massello oppure quella montata su telaio. Il legno può essere sottoposto a trazione o a compressione e grazie alla sua elasticità non di deforma. Inoltre questa tipologia di costruzioni si realizza in maniera rapida ed economica e non c’è bisogno di aspettare molto prima di abitarla come ad esempio quelle in calcestruzzo che hanno bisogno di asciugare bene.

Crisi italiana delle costruzioni

Dalle ultime indagini di mercato condotte si evince che il settore delle costruzioni nel nostro paese non sia stato mai così in crisi dal secondo dopoguerra ad oggi. Si calcola che negli ultimi cinque anni l'edilizia abbia perso una cifra che si aggira a 550mila posti di lavoro con un decremento della produzione pari al 30% e un crollo sostanziale del 20% del fatturato complessivo. I sindacati sono sul piede di guerra temendo un ulteriore decremento del settore. Sono numeri che preoccupano e che denotano in maniera significativa la grave fase di stallo in cui si trova attualmente il nostro paese. Per far riprendere l'economia dell'intera nazione lo stato italiano dovrebbe incentivare in qualche modo la costruzione di nuovi stabili e tutto l'indotto che le circonda.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra costruire in cemento armato e in legno?
    Il cemento armato è il materiale più diffuso per la sua resistenza e durata, utilizzato sia per opere pubbliche che private. Può essere gettato in opera o prefabbricato, quest'ultima opzione però incrementa significativamente i costi. Il legno, invece, offre eccellenti proprietà termoisolanti, mantenendo gli interni caldi d'inverno e freschi d'estate, con conseguente risparmio energetico. È leggero, facile da lavorare in cantiere e garantisce una rapida realizzazione senza tempi di asciugatura. Inoltre, il legno possiede ottime caratteristiche antisismiche grazie alla sua elasticità, a differenza del calcestruzzo che richiede tempi tecnici più lunghi per la messa in sicurezza dell'abitazione.
  • Chi deve progettare un edificio e quali documenti servono per iniziare i lavori?
    La progettazione dipende dalla scala dell'intervento: per grandi edifici è necessaria la figura del Project Manager sotto la supervisione di un ingegnere, mentre per piccole opere civili può bastare l'ingegnere stesso. Prima di iniziare qualsiasi cantiere, è obbligatorio predisporre un accurato piano strutturale. Questo documento deve contenere tutte le relazioni di calcolo preventive, la descrizione dettagliata dei materiali previsti e la valutazione dell'impatto ambientale dell'opera. Solo dopo aver definito questi aspetti tecnici e normativi si può affidare l'esecuzione fisica dei lavori a un'impresa edile competente o a un ente appaltatore specifico.
  • Cosa si intende tecnicamente per 'cemento armato' e com'è nato?
    Tecnicamente, il cemento armato (o calcestruzzo armato) è una composite material ottenuto mescolando sabbia, cemento, acqua e aggregati lapidei variabili come la ghiaia. La sua forza deriva dall'armatura interna costituita da barre d'acciaio legate e sagomate, inserite nelle colate di cemento per resistere alle sollecitazioni meccaniche. Questa tecnologia innovativa fu ideata, brevettata e perfezionata da William Wilkinson a Newcastle nella seconda metà dell'Ottocento. Da allora si è diffusa globalmente diventando uno standard industriale fondamentale per la stabilità e la durabilità delle moderne infrastrutture e abitazioni civili.
  • Qual è la situazione attuale del settore delle costruzioni in Italia?
    Il settore edile italiano sta attraversando una fase di crisi storica, non vista dal secondo dopoguerra. Gli ultimi dati di mercato indicano una perdita stimata di circa 550mila posti di lavoro nell'ultimo quinquennio, accompagnata da un calo della produzione del 30% e un crollo del fatturato complessivo del 20%. Questa stagnazione economica preoccupa profondamente i sindacati di categoria, che temono ulteriori riduzioni. Per invertire questa tendenza negativa e riattivare l'economia nazionale, sarebbe necessario un forte incentivo statale alla costruzione di nuovi stabili, poiché l'edilizia traina un vasto indotto economico legato ai materiali, alla manodopera e ai servizi correlati.

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