caratteristiche dei mattoni refrattari

Materiali per Edilizia

Mattoni refrattari

I mattoni refrattari sono caratterizzati da una elevata resistenza alle alte temperature e agli shock termici, sono l'ideale per la realizzazione di camini, stufe e forni.

di Redazione

03 marzo 2016

Tipologie e caratteristiche dei mattoni refrattari

I mattoni refrattari hanno la capacità di resistere a temperature molto elevate, fino a mille gradi centigradi e possono sopportare shock termici elevati senza subire deformazioni e senza incrinarsi. Per la loro realizzazione viene adoperata argilla con una elevata percentuale di silice e di allumina. La grana compatta e sottile dei materiali che li compongono rendono i mattoni refrattari non solo resistenti termicamente, ma anche molto resistenti dal punto di vista meccanico. Le tipologie di prodotti refrattari in commercio sono numerose: è possibile trovarne di dimensioni, forme, resistenze e colori diversi. I colori possono essere scelti in base al proprio gusto estetico e a seconda dell'ambiente in cui dovremo andarli ad inserire, le forme possono variare da quelle a cuneo a quelle a listelli ed è possibile trovarne anche di antichizzati. A seconda del produttore, può variare anche il metodo di cottura e la composizione del mattoni.

Materiali refrattari

I mattoni refrattari si utilizzano in generale in quei tipi di costruzioni dove è necessaria una buona resistenza ad elevate temperature. Trovano largo impiego nella costruzione e nei rivestimenti interni di caminetti, forni, barbecue, stufe, canne fumarie e caldaie. Sono indicati per la copertura di tutte quelle superfici che sono direttamente esposte al fuoco e alle temperature elevate, ad esempio nei forni sia per i davanzali che per i piani fuoco. Per quanto riguarda i costi, quello dei mattoni refrattari è piuttosto contenuto. Considerando di acquistarli in un normale negozio adibito alla vendita di materiale edile oppure presso rivenditori specifici per prodotti per fumisteria, il costo per singolo mattone è inferiore ad un euro. Il numero di mattoni di cui avremo bisogno per realizzare il nostro progetto varierà in base alle loro dimensioni e al loro spessore: in media possiamo considerare una ventina di mattoni per metro quadro. Con questi pochi e semplici dati è possibile calcolare rapidamente quanto andremo a spendere per la copertura in mattoni refrattari di cui abbiamo bisogno.

Consigli per l'utilizzo

La messa in posa dei mattoni refrattari è in tutto e per tutto simile quella dei mattoni classici, tuttavia è necessaria un'accortezza in più: il legante che fungerà da intonaco dovrà essere a sua volta costituito da materiale refrattario. Il materiale adoperato dovrà essere ricco di elementi quali ossido di alluminio e ossido di silicio, dovrà avere invece un contenuto molto basso di ossido di ferro. Sono molte le malte e gli stucchi refrattari che sono in grado di resistere a shock termici e a temperature molto elevate. In fase di realizzazione i mattoni dovranno essere bagnati frequentemente in modo da permettere alla malta di potervi aderire al meglio senza bruciarli. Quando lo stucco refrattario o la malta sono completamente asciutti, prima di poter adoperare il forno realizzato, è consigliato accendervi il fuoco almeno tre o quattro volte, inizialmente con fiamma bassa e successivamente incrementandone l'intensità, in modo da permettere ai materiali adoperati di asciugarsi ed essiccarsi completamente. Dopo questa prima fase di rodaggio, il forno potrà essere adoperato per cucinare senza alcun problema.

Un'idea particolare

Chi volesse sperimentare la sensazione di una pizza fatta in casa e cotta direttamente sui mattoni, senza però avere a disposizione un vero e proprio forno a legna, può adottare un'idea alternativa. Procuratevi dei mattoni refrattari, la quantità che serve per ricoprire la superficie dalla vostra teglia da forno, puliteli accuratamente con un raschietto o con della carta, senza utilizzare alcun tipo di detersivo, lavate i mattoni con sola acqua e lasciate che si asciughino completamente. Per togliere ogni minimo residuo di umidità, riponeteli in una leccarda e metteteli in forno per circa un'ora alla massima temperatura e successivamente fateli raffreddare completamente. A questo punto, mentre preparate la vostra o le vostre pizze, accendete il forno a circa 250 °, inserite la leccarda coperta dai mattoni e, quando saranno pronte, andate a cuocere su questa le vostre pizze.

Quando scegliere i mattoni refrattari

I mattoni refrattari come detto in precedenza sono una speciale tipologia di mattoni che resiste benissimo alle temperature elevate. Questi mattoni possono infatti sopportare temperature anche di 1000°C senza per questo sgretolarsi o subire deformazioni. Risulta facile capire quindi che questa speciale tipologia di mattoni viene ampiamente utilizzata nella parte interna di tutte le costruzioni in muratura che servono per cuocere alimenti o produrre e dissuadere il calore, come per esempio canne fumarie, forni, camini, stufe e altro. Molto spesso oltre alla parte interna di queste costruzioni, anche la parte esterna di barbecue e forni viene rivestita con i mattoni refrattari. La parte sulla quale si appoggiano gli attrezzi molto caldi deve infatti essere straordinariamente resistente al caldo e per questo vengono utilizzati i mattoni refrattari.

Dove comprarli e quanto pagarli

Il costo di un mattone refrattario varia a seconda della ditta produttrice, della sua forma e delle sue dimensioni. Possiamo dire che, in media, un mattone di questo tipo costa meno di un euro ma il prezzo può variare anche a seconda dell'impasto di cui è composto. Per realizzare una struttura di circa un metro quadro di superficie sono necessari all'incirca venti di questi mattoni, la nostra spesa quindi varierà a seconda dal progetto che intendiamo realizzare. E' possibile acquistare i mattoni refrattari presso tutti i negozi specializzati per il bricolage, nei magazzini edili o ancora nei rivenditori di articoli per camini e stufe. Si possono trovare, anche se con meno certezza, anche nei negozi di ferramenta, ma solo se ben forniti. Nell'apprestarci a comprare questi mattoni non dimentichiamoci di acquistare anche il legante apposito che dovrà essere, anch'esso, refrattario.

Forni refrattari e cotto

Se chiedete consigli ad un pizzaiolo esperto ed attento alla tradizione riguardo a quale materiale refrattario utilizzare per la costruzione dei forni, molto probabilmente vi consiglierà principalmente il cotto refrattario (possibilmente fiorentino) o la pietra lavica. Entramb i materiali sono molto validi per quanto riguarda la resistenza al caldo ed al fuoco. Un discorso a parte merita invece la volta dei forni che viene solitamente realizzata utilizzando dei mattoncini di cotto ai quali viene applicato un composto di cemento e colla per poterli tenere insieme. Un materiale tradizionale, refrattario ed utilizzato in moltissime pizzerie, specialmente in quelle partenopee. è il biscotto di sorrento. Questo cotto speciale ha la grande qualità di diffondere in maniera omogenea e costante il calore senza bruciare il fondo, e per ottenere queste caratteristiche viene realizzato con un processo di lavorazione particolare. Il biscotto di sorrento infatti è prima di tutto fatto a mano, poi viene seccato all'aria ed infine viene seccato in forni a legna. Esistono anche altre mattonelle prodotte con un metodo simile ma ovviamente la tradizione vuole che il vero materiale, il migliore per i forni da pizza, sia appunto il biscotto di sorrento.

Barbecue da giardino

Un altro utilizzo molto comune di questo particolare tipo di materiale è sicuramente quello legato all'uso all'interno dei diversi tipi di barbecue che sempre più spesso vengono installati in giardini e terrazzi. Grazie all'utilizzo di questi elementi la cottura sarà più uniforme e soprattutto il barbecue sarà in grado di resistere alle elevate temperature che vengono raggiunte. Una corretta progettazione e l'utilizzo di materiali adeguati farà in modo che il vostro barbecue possa durare per moltissimo tempo, senza bisogno di importanti lavori di manutenzione. Quando andate a scegliere il complemento per il vostro giardino, ricordatevi di controllare con attenzione l'interno, così da verificare quale tipo di materiale è stato impiegato. In questo moldo potrete essere certi di effettuare un acquisto ponderato e duraturo.

Mattonelle refrattarie

Oltre ai classici formati descritti nei paragrafi precedenti, caratterizzati da un certo spessore che li rende adatti alla costruzione di barbecue e forni, nonchè di camini, sono disponibili in commercio anche alcune tipologie diverse di rivestimenti refrattari, che sono caratterizzati da un ridotto spessore. E' il caso delle cosiddette mattonelle refrattarie, che vengono realizzate in differenti formati per l'impiego come elementi di rivestimento per zone sottoposte a temperature elevate. Possono risultare molto utili anche come base all'interno di forni e barbecue realizzati in muratura, come ultimo strato. Il costo di questo tipo di elemento è molto contenuto, anche se, ovviamente, risulta variabile e legato alla dimensione e alla forma delle mattonelle.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra mattoni refrattari e mattonelle refrattarie?
    I mattoni refrattari tradizionali presentano uno spessore maggiore e sono progettati per la costruzione strutturale di muri, archi e fondazioni di forni o camini, garantendo stabilità meccanica e termica. Le mattonelle refrattarie, invece, sono elementi sottili pensati specificamente come rivestimento superficiale o piano di cottura. Vengono posate sopra la struttura portante in muratura per creare una superficie di contatto diretta con il cibo o il fuoco, offrendo una resistenza al calore elevata ma con un impatto strutturale minore rispetto ai blocchi pieni.
  • Come si posano correttamente i mattoni refrattari?
    La posa richiede l'uso esclusivo di malte refrattarie, ricche di ossido di alluminio e silicio, poiché le normali malte cementizie si creperebbero sotto stress termico. Durante la lavorazione, i mattoni devono essere bagnati frequentemente per evitare che assorbiscano troppa acqua dalla malta fresca, compromettendo l'adesione. È fondamentale rispettare le distanze di dilatazione indicate dal produttore e garantire che il legante sia omogeneo per prevenire punti deboli nella struttura finale.
  • È necessario 'rodare' un forno costruito con mattoni refrattari prima del primo utilizzo?
    Sì, il rodaggio è essenziale per eliminare l'umidità residua presente nella malta e nei mattoni stessi. Accendere il fuoco immediatamente potrebbe causare crepe o esplosioni dovute alla rapida evaporazione dell'acqua. La procedura corretta prevede di accendere il forno per 3-4 volte, iniziando con fiamme basse e aumentandole gradualmente. Questo processo lento permette ai materiali di essiccarsi uniformemente, stabilizzando la struttura e preparando il forno a raggiungere le alte temperature operative senza danni.
  • Quanti mattoni refrattari servono per coprire un metro quadrato?
    In media, per realizzare un metro quadrato di rivestimento o pavimentazione refrattaria, sono necessari circa 20 mattoni. Questa stima può variare leggermente in base alle dimensioni specifiche del mattone scelto (standard, a cuneo o formato speciale) e allo spessore richiesto dal progetto. Calcolando il costo unitario, generalmente inferiore a un euro a pezzo, è possibile stimare facilmente il budget totale moltiplicando il numero di pezzi per il prezzo di mercato attuale.
  • Posso usare i mattoni refrattari per cuocere la pizza nel forno elettrico di casa?
    Assolutamente sì, i mattoni refrattari sono ideali per simulare la cottura a legna anche negli elettrodomestici domestici. Dopo averli puliti accuratamente solo con acqua e lasciato asciugare, vanno preriscaldati nel forno elettrico alla massima temperatura (circa 250°C) per un'ora. Una volta raggiunta la temperatura ottimale, si possono posizionare le pizze direttamente sui mattoni roventi. Questo metodo garantisce una distribuzione uniforme del calore e una crosta croccante, sfruttando l'elevata inerzia termica del materiale.