Perchè conoscerli:
Quando ci si occupa di fai da te inevitabilmente si ha a che fare con le materie prime, ovvero non con i prodotti finiti, bensì con quelli che sono i materiali che servono per ottenere il prodotto finito. E’ necessario conoscere tutti i materiali con cui si ha a che fare, per sapere come trattarli e dove utilizzarli e, più in generale, è bene avere un quadro generale di tutti i materiali e delle loro caratteristiche, in modo da poter scegliere, all’ occorrenza, il materiale che più è adatto per costituire una soluzione adeguata alle proprie esigenze ed ai propri gusti. Tutti i materiali, sia naturali che artificiali, che vengono utilizzati per il fai da te e che concorrono alla realizzazione di costruzioni edili vengono chiamati “materiali da costruzione”. I primi, ovvero quelli naturali, sono quelli di origine naturale e troviamo, nell’ ordine, le pelli di animali l’ argilla impastata con la paglia, il gesso e altri materiali, utilizzati dall’ uomo sin dall’ antichità per costruire i propri rifugi. Nel costo dei secoli, invece, abbiamo assistito a grandi cambiamenti nel mondo delle costruzioni, con la realizzazione di svariati materiali compositi, ovvero artificiali, mentre i prodotti naturali, come appunto il legno o l’ argilla, sono stati frutto di modifiche e sofisticati trattamenti, che li rendono tradizionali, ma, al tempo stesso, innovativi.
Tipologie:
I materiali da costruzione si dividono in quattro grandi gruppi: i materiali lapidei, i materiali metallici, i materiali ceramici e i materiali compositi, ovvero quei materiali ottenuti miscelando due o più materiali di natura diversa fra loro, per ottenere un risultato migliore per quanto riguarda l’ efficacia o / e la resa estetica. Questa prima distinzione riguarda la natura dei materiali e la loro provenienza. Una seconda grande distinzione che si fa tra i materiali naturali e i materiali artificiali. I primi, come ad esempio i materiali lapidei, appartengono a rocce, graniti ecc, esono quelli che si trovano in natura, mentre i secondi, ovvero quelli compositi, sono ottenuti da due o più materiali naturali, come la calce o il cemento. Altri importanti materiali naturali, utilizzati come materie prime, per produrre le preziose malte, sono le sabbie, la ghiaia, le argille e le pozzolane. Come materiale inerte, i più utilizzati sono l a sabbia di fiume, la sabbia di cava o la sabbia di frantoio, tranne quella di mare e vengono utilizzate per la realizzazione di malte, mentre invece le ghiaie e il pietrisco, che si formano dalla disgregazione delle rocce, vengono utilizzate come materiale inerte del calcestruzzo, in parziale sostituzione della sabbia. Le argille sono invece un sedimento molto fine, dal diametro inferiore ai due millesimi di millimetro. Le pozzolane sono di origine vulcanica, e miscelate con la calce spenta danno origine a malte idrauliche in grado di indurire anche sott’ acqua. Tra glialtri materiali da costruzione, inoltre, c’è : il legno, materiale facile da lavorare, duraturo, resistente e con buon potere isolante sia termico che acustico; i metalli, tra i quali molto utilizzati sono la ghisa e l’ acciaio con le loro caratteristiche meccaniche ( in particolare l’ acciaio viene utilizzato per la realizzazione di vari profilati da carpenteria e dei tondini per il calcestruzzo armato, mentre la ghisa per strutture che richiedono la sola resistenza alla compressione), i laterizi, le malte, i leganti, il calcestruzzo, il gres porcellanato, le materie plastiche (poliuretano, policarbonato e polistirolo) e le pietre.
Domande frequenti
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Quali sono le principali categorie di materiali da costruzione?I materiali da costruzione si suddividono tradizionalmente in quattro grandi gruppi in base alla loro natura: materiali lapidei (come pietra e granito), metallici (acciaio e ghisa), ceramici (laterizi e gres) e compositi. Questi ultimi sono fondamentali perché nascono dalla miscelazione di due o più sostanze diverse per migliorare efficienza e resa estetica. Inoltre, esiste una distinzione trasversale tra materiali naturali, reperibili direttamente in natura, e artificiali, ottenuti attraverso processi industriali che trasformano le materie prime originali.
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A cosa servono sabbia, ghiaia e pozzolana nei lavori edilizi?Questi elementi fungono da inerti o additivi cruciali. La sabbia (di fiume, cava o frantoio) è essenziale per realizzare malte, mentre ghiaia e pietrisco costituiscono il nucleo strutturale del calcestruzzo, sostituendo parzialmente la sabbia per dare volume e resistenza. Le pozzolane, di origine vulcanica, hanno proprietà speciali: se mescolate alla calce spenta, generano malte idrauliche capaci di indurire anche sotto l'acqua, rendendole ideali per opere in ambienti umidi o sommersi. L'argilla, infine, è un sedimento fine usato principalmente nella produzione di laterizi.
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Perché scegliere il legno come materiale da costruzione?Il legno rimane una scelta eccellente grazie a un equilibrio unico di praticità e performance. È un materiale facile da lavorare, che permette interventi rapidi e precisi nel fai-da-te, e offre una notevole durata nel tempo se trattato correttamente. Oltre alla resistenza meccanica, il legno vanta eccellenti proprietà isolanti: trattiene efficacemente il calore in inverno e mantiene freschi gli spazi d'estate, offrendo contemporaneamente un buon isolamento acustico. Questo lo rende ideale sia per strutture portanti che per rivestimenti interni ed esterni.
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Qual è la differenza tra acciaio e ghisa nelle strutture metalliche?La scelta dipende dal tipo di sollecitazione strutturale. L'acciaio è estremamente versatile e resistente sia a trazione che a compressione, motivo per cui è lo standard per profilati da carpenteria e tondini per il calcestruzzo armato, dove deve contrastare forze di stiramento. La ghisa, al contrario, è fragile a trazione ma resiste molto bene alla compressione. Viene quindi utilizzata specificamente per strutture o componenti che subiscono prevalentemente carichi schiaccianti, senza essere soggetti a flessioni o tiranti eccessivi.







