Installazione stufe a pellet

Stufe

Installazione stufe a pellet

L’installazione delle stufe a pellet deve essere fatta non solo rispettano le vigenti norme in materia dello scarico dei fumi ma anche cercando di ottimizzare al massimo la resa in termini energetici.

di Redazione

08 novembre 2018

Caratteristiche principali

Le stufe a pellet stanno prendendo sempre più piede grazie alla loro versatilità e alla loro semplicità d’installazione. Possono essere utili sia per aumentare la potenza dell’impianto di riscaldamento già esistente sia per sostituire quelli vecchi che non riescono a scaldare più gli ambienti in modo adeguato. Le stufe a pellet vengono spesso preferite alle altre perché il combustibile che adoperano si trova a buon mercato, non sporca ed è semplice da stoccare nonché da reperire. Infatti è possibile comprare il pellet sia nei supermercati che nei negozi di ferramenta.

Come installare le stufe a pellet

Le stufe a pellet andrebbero installate nel punto più centrale di tutto l’ambiente in modo tale da facilitare al massimo la omogenea distribuzione del calore. Se la pavimentazione è realizzata con materiale infiammabile come ad esempio il parquet, bisogna collocare al disotto della stufa una piastra in ceramica che sporga almeno 30 centimetri per lato e 60 dalla parte frontale. Le stufe inoltre non possono essere incassate in luoghi ristretti e nemmeno possono essere fatte aderire alle pareti perché in questo modo non garantirebbero una regolare circolazione dell’aria. Per una corretta installazione è fondamentale il collegamento fra la stufa e la canna fumaria poiché se mal eseguito può pregiudicarne il funzionamento. La canna fumaria deve avere una sezione e una lunghezza proporzionate alla grandezza della stufa per agevolare al meglio il tiraggio e aiutare il motore a spingere i fumi verso l'esterno. Nel tratto che va dalla stufa alla vera e propria canna fumaria, noto anche col nome di canale da fumo, non possono essere presenti riduzioni di diametro ne' curvature perché si riempirebbero in fretta di ceneri riducendo automaticamente il diametro dei tubi.

Prese stufa a pellet

Per un corretto funzionamento della stufa è necessario predisporre nell’ambiente una presa d’aria comunicante con l’esterno. In questo modo l’aria combusta verrà sostituita da nuova aria ricca di ossigeno e sarà assicurato il suo naturale ricambio. Prima di installare una stufa a pellet bisogna stabilire dove si desidera posizionare e sincerarsi che non ci siano nei paraggi materiali facilmente infiammabili come ad esempio tende o divani. Tutte le stufe devono essere collegate ad una presa della corrente infatti il loro cervello elettronico per lavorare necessita di elettricità e anche l’innesco della prima scintilla è garantito proprio dalla corrente. Inoltre l'elettricità è indispensabile per il regolare funzionamento del motore del tiraggio e per evitare che i fumi combusti si riversino nei locali adiacenti alla stufa nel caso di interruzione improvvisa della corrente è buona norma creare, se possibile, un condotto di scarico a tiraggio maggiorato alimentato a batteria.

Normative da seguire ed errori da evitare

La attuale normativa, la UNI10683, regola la diposizione delle canne fumarie e dei condotti e vieta l’installazione di canne fumarie a parete. Infatti la normativa da poco varata specifica in maniera inequivocabile che gli scarichi dei fumi combusti delle stufe devono essere necessariamente portate fino al tetto e la tubazione deve sporgere dal solaio di copertura per almeno due metri. Infine il tratto terminale deve essere dotato di comignolo. Invece fino a pochi mesi fa era possibile acquistare una stufa a pellet non dotata della classica canna fumaria ma che avevano comunque bisogno di essere collocate in prossimità di pareti comunicanti con l'esterno per portare fuori i fumi combusti attraverso una tubazione a sezione ridotta. Queste tubazioni dovevano avere un diametro minimo di otto centimetri ed essere provviste di una parte finale che sporgesse verso l’esterno dell’edificio per almeno due metri. Prima di acquistare una stufa a pellet bisogna sceglierne una che abbia un potere calorico sufficiente per scaldare bene l’ambiente dove si vorrà collocare. In linea di massima le stufe piccole vanno bene per locali aventi dimensioni ridotte mentre quelle più grandi sono adatte per esser sistemate in luoghi più spaziosi. Comunque questa regola a volte può venire meno e per verificare il suo potere calorico è buona norma leggere attentamente la scheda fornita per legge dal produttore.

Domande frequenti

  • Dove posizionare la stufa a pellet per massimizzare il calore?
    La stufa dovrebbe essere collocata nel punto più centrale dell'ambiente per garantire una distribuzione uniforme del calore. È fondamentale evitare di incassarla in nicchie strette o farla aderire alle pareti, poiché ciò ostacolerebbe la circolazione dell'aria necessaria al funzionamento. Se il pavimento è infiammabile, come il parquet, è obbligatorio inserire sotto la stufa una piastra in ceramica che sporga almeno 30 cm sui lati e 60 cm frontalmente per prevenire rischi di incendio e proteggere la superficie.
  • Quali sono le normative attuali per lo scarico dei fumi?
    Secondo la norma UNI 10683, gli scarichi dei fumi non possono essere realizzati tramite tubazioni a parete. I fumi devono essere convogliati fino al tetto mediante una canna fumaria dedicata. Il tubo di uscita dal solaio di copertura deve sporgere per almeno due metri ed essere dotato di un comignolo. Questa normativa è stringente per garantire la sicurezza e l'efficienza dello scarico, vietando le vecchie soluzioni con tubazioni ridotte che passavano vicino a muri esterni.
  • È necessaria una presa d'aria esterna per il corretto funzionamento?
    Sì, è indispensabile predisporre una presa d'aria comunicante direttamente con l'esterno. Questo permette il ricambio dell'aria bruciata con nuova aria ricca di ossigeno, essenziale per la combustione. Senza questo flusso costante, la stufa non lavora in modo efficiente e sicuro. Durante l'installazione, assicurarsi che questa apertura non sia ostruita e che non vi siano oggetti infiammabili, come tende o mobili, nelle immediate vicinanze della stufa.
  • Come dimensionare correttamente la canna fumaria e il canale da fumo?
    La sezione e la lunghezza della canna fumaria devono essere proporzionate alla potenza della stufa per assicurare un tiraggio efficace. Nel tratto che collega la stufa alla canna fumaria principale (canale da fumo), è severamente vietato introdurre riduzioni di diametro o curve strette. Queste imperfezioni causerebbero l'accumulo rapido di cenere, restringendo il passaggio e compromettendo lo smaltimento dei fumi. Utilizzare tubi lisci e diritti facilita la pulizia e mantiene il sistema efficiente.
  • Quale alimentazione elettrica richiede la stufa a pellet?
    La stufa ha bisogno di corrente elettrica per alimentare il cervello elettronico, l'innesco della scintilla e il motore del tiraggio. In caso di blackout, i fumi potrebbero rimanere all'interno dell'ambiente. Per mitigare questo rischio, si consiglia di prevedere un condotto di scarico a tiraggio maggiorato, eventualmente alimentato a batteria, che garantisca l'espulsione dei gas anche durante le interruzioni di corrente. Verificare sempre la vicinanza a una presa sicura durante la fase di installazione.
  • Come scegliere la potenza termica giusta per il mio ambiente?
    La scelta dipende dalle dimensioni del locale: le stufe di piccola potenza sono indicate per stanze ridotte, mentre modelli più potenti servono per spazi ampi o aperti. Tuttavia, la dimensione fisica non corrisponde sempre alla capacità di riscaldamento. Per una selezione accurata, consultare sempre la scheda tecnica del produttore, che indica il potere calorico effettivo. Considerare anche l'isolamento termico della casa e l'altezza dei soffitti per calcolare la potenza necessaria a mantenere una temperatura confortevole senza sprechi.