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pannelli radianti a pavimento

Aggiornato il 16 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti
pannelli radianti a pavimento

Consigli e avvertenze

Prima di installare un sistema radiante-pavimentazione, consultare un elettricista certificato per assicurarsi che l'impianto elettrico esistente della vostra casa sia in grado di gestire il carico aggiuntivo.

I diversi tipi di pannelli radianti a pavimento e come scegliere quello giusto

Sono disponibili tre opzioni per il riscaldamento a pavimento: radianti ad aria, elettronici, e idronici (pipe ad acqua). La tipologia ad aria per pavimenti non è molto efficiente, quella elettronica può essere costosa, ma è la più sicura se installata correttamente, mentre l'idronica è la più funzionale. Aggiungere un sistema di riscaldamento a pavimento radiante in una stanza è una buona idea perchè permette di risparmiare notevolmente energia. Per sapere quale dispositivo si adatterà al meglio nella vostra stanza, dovete delimitare l'area nella quale verrà installato. Ricordate che non dovrebbero essere sistemati sotto armadi, vasche o altri oggetti simili. Separate l'area in sezioni quadrate e rettangolari, lasciando, se occorre, alcune sezioni a forma di triangolo. Misurate l'altezza e la larghezza di ogni sezione. Moltiplicate l'altezza per la larghezza della zona per ottenere le sezioni quadrate e rettangolari. Fate lo stesso per le sezioni a forma di triangolo, ma dividete i risultati di altezza larghezza per due. Sommate tutti i risultati ottenuti. Questo sarà il vostro metraggio quadrato totale per l'area riscaldata a cui fare riferimento. Come si installa un sistema di pannelli radianti a pavimento Prima di cimentarvi con l'installazione dei pannelli, procuratevi tutto il materiale necessario, che consiste in martello, scalpello, vari prodotti detergenti per il legno, metro rigido, graffette dentellate, cavi per il riscaldamento, un Ohmmetro, malta cementizia, una cazzuola, pannelli di legno o piastrelle e occhialini protettivi per gli occhi.

Come si prepara il fondo del pavimento

Rimuovete il vecchio pavimento con un martello e lo scalpello. Aspirate la polvere e i detriti aiutandovi con un compressore, specie nei punti più difficili. Pulite con cura il sottofondo con un detergente domestico per rimuovere lo sporco o grasso. Controllate attentamente tutta la zona per vedere se vi sono aree danneggiate, e nel caso, sostituite i pannelli rotti con altri di nuova fattura. Ora dovete prendere le misure la stanza, escludendo le aree dove non è necessario apportare calore, come ad esempio quelle corrispondenti al mobilio o ai sanitari. Tracciate uno schema preciso del percorso che dovrà fare il tubo riscaldante sotto il pavimento. Tenete presente che occorreranno dei supporti ogni trenta centimetri lungo tutto questo percorso di installazione. Fissate quindi la reggia al pavimento con sufficienti graffette dentellate. Posizionate i punti metallici a non più di sei centimetri di distanza tra loro, evitando il percorso della tubatura per non danneggiarla irrimediabilmente.

Come si esegue l'installazione dell'impianto radiante

Fate passare e sistemate in sede il tubo di riscaldamento lungo il percorso che avete tracciato sul pavimento. Fissatelo per bene con le reggette, tenendolo lontano da oggetti che possono danneggiarlo. Verificate la presenza di eventuali danni al cavo di collegamento degli elettrocateteri collegando ad essi un ohmmetro. Se non vi sono danni da usura, si dovrebbe ottenere una lettura tra i 15 e i 260 ohm. Mescolate ora un composto di malta e di cemento, seguendo le istruzioni sulla confezione. Applicatene uno strato su tutto il sottofondo, facendo in modo che si coprano completamente i fili. Lasciate che la malta si asciughi completamente. Trascorso il tempo necessario, applicatene una seconda mano. Fatto questo, installate i pannelli o le piastrelle sulla parte superiore del mortaio. Collegate i fili conduttori di piombo a freddo al termostato e alla centralina della corrente elettrica, impostando i corretti collegamenti. Se non siete esperti in questo campo, è bene rivolgersi ad un elettricista, per evitare che si apportino danni all'impianto elettrico.

Domande frequenti

  • Qual è il tipo di impianto radiante a pavimento più consigliato e sicuro?
    Esistono tre principali tipologie: ad aria, elettroniche e idroniche. Quella ad aria risulta generalmente poco efficiente, mentre quella elettronica, pur essendo la più sicura se installata correttamente, può presentare costi elevati. La soluzione più funzionale ed energetica è quella idronica, che utilizza tubi circolanti con acqua calda. Questa opzione garantisce un comfort termico ottimale e un notevole risparmio energetico, rendendola la scelta preferita per la maggior parte delle abitazioni residenziali.
  • Come si calcola esattamente la superficie necessaria per l'installazione?
    Per determinare il metraglio quadrato utile, bisogna suddividere l'area in sezioni geometriche, escludendo spazi sotto mobili fissi o sanitari. Calcolate l'area di rettangoli e quadrati moltiplicando base per altezza. Per le sezioni triangolari, effettuate la stessa moltiplicazione ma dividete il risultato per due. Infine, sommate tutte le aree ottenute. Questo calcolo preciso è fondamentale per dimensionare correttamente il numero di tubi o cavi necessari e evitare sprechi o carenze di potenza.
  • È possibile installare i pannelli radianti sopra un vecchio pavimento esistente?
    No, la procedura corretta prevede la rimozione completa del vecchio rivestimento. È necessario asportare il pavimento precedente usando martello e scalpello, aspirare accuratamente polveri e detriti, e pulire il sottofondo da sporco o grasso. Il supporto deve essere integro; eventuali zone danneggiate vanno riparate prima di procedere. Installare il radiante sopra un vecchio pavimento comprometterebbe l'efficienza termica e la stabilità dell'intero sistema.
  • Quale resistenza elettrica devono presentare i cavi per essere considerati integri?
    Prima di ricoprire i cavi, è obbligatorio verificarne l'integrità tramite un ohmmetro. Una lettura compresa tra 15 e 260 ohm indica che i conduttori non hanno subito danni durante la posa. Valori fuori da questa fascia potrebbero segnalare interruzioni o cortocircuiti nascosti. Questo controllo è cruciale per prevenire guasti futuri nell'impianto, poiché intervenire dopo aver steso il massetto sarebbe estremamente complesso e costoso.
  • Chi deve occuparsi del collegamento elettrico finale del termostato?
    Il collegamento dei fili conduttori al termostato e alla centralina elettrica richiede competenze specifiche. Si consiglia vivamente di affidarsi a un elettricista certificato, specialmente per verificare che l'impianto elettrico esistente possa sopportare il carico aggiuntivo senza rischi. Un intervento amatoriale potrebbe causare danni all'impianto, incendi o malfunzionamenti del sistema di regolazione termica, vanificando i benefici del riscaldamento a pavimento.

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