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Manutenzione riscaldamento a pavimento

Aggiornato il 29 agosto 20174 capitoli4 domande frequenti
Struttura riscaldamento a pavimento

Cosa sono gli impianti di riscaldamento a pavimento

Gli impianti di riscaldamento a pavimento sono sistemi molto funzionali ed efficienti, che garantiscono migliori prestazioni e consumi minori rispetto a quanto avviene con le soluzioni tradizionali. Al tempo stesso permettono di diffondere il calore in maniera omogenea, eliminando l’umidità e creando un ambiente piacevole e accogliente, Questi sistemi di riscaldamento si stanno diffondendo sempre più nelle abitazioni moderne di nuova costruzione in quanto la loro installazione risulta più complessa rispetto agli impianti classici. Il loro funzionamento si basa sul principio della trasmissione radiante del calore. Proprio per le sue caratteristiche la manutenzione riscaldamento a pavimento deve essere fatta da personale esperto perché presuppone conoscenze tecniche superiori alla media. In questo modo si evitano malfunzionamenti e sprechi energetici.

Quando fare la manutenzione riscaldamento a pavimento

In genere la manutenzione riscaldamento a pavimento deve essere fatta soltanto quando si presentano problemi di funzionamento oppure si rilevano prestazioni meno efficienti della norma. Infatti gli impianti si basano sull’installazione di tubazioni a serpentina che trasportano acqua calda durante l’inverno per poter riscaldare efficacemente l’ambiente. Al tempo stesso i tubi mettono in circolo acqua fredda durante l’estate per poter raffrescare le stanze e quindi i sistemi radianti si caratterizzano per combinare due impianti in uno. I problemi più diffusi riguardano le perdite d’acqua, tuttavia bisogna tenere a mente che le tubazioni sono fatte in materiali resistenti, che durano a lungo nel tempo e che molto difficilmente sono interessate da guasti. Inoltre la manutenzione può riguardare anche i pannelli radianti che costituiscono il pavimento stesso in quanto devono garantire una buona estetica.

Quali sono i problemi più diffusi degli impianti

Quando si effettua la manutenzione riscaldamento a pavimento molto spesso si deve intervenire sulle perdite di acqua che si verificano all’altezza delle scatole che contengono i collettori: infatti le tubazioni sono immerse nel massetto e quindi si interviene solo se l’intero impianto funziona male. In questi casi si effettua una termografia a infrarossi per verificare eventuali anomalie e individuare il guasto intervenendo senza dover distruggere l’intera pavimentazione. In questo modo si limita l’invasività dell’intervento. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che l’acqua che circola nelle tubazioni rimane sempre la stessa per anni: di conseguenza può accadere che si verifichino fenomeni di corrosione in quanto il liquido deteriora l’intero impianto. Si può anche riscontrare la formazione di depositi di calcare. In genere la resistenza del materiale dei tubi riesce a contrastare in maniera efficace questo problema, tuttavia si tratta di un'eventualità possibile e quindi è bene effettuare un trattamento delle acque.

consigli utili

L'obiettivo della manutenzione riscaldamento a pavimento è garantire la completa efficienza dell'impianto e fare in modo che il suo ciclo di vita sia il più lungo possibile. Tuttavia bisogna tenere a mente che gli interventi ordinari in genere non sono necessari se la messa in posa avviene a regola d'arte; cioè se viene effettuata da personale tecnico specializzato ed esperto. In questo modo si riesce a evitare la comparsa di un gran numero di inconvenienti e problemi. In secondo luogo è bene sostituire dopo qualche anno l'acqua in circolo nell'impianto così da evitare il deposito del calcare nelle tubazioni. Si consiglia di immettere acqua addolcita alla quale sono stati aggiunti additivi che blocchino la corrosione e la formazione del calcare e delle alghe. Altri additivi hanno lo scopo di eliminare i fanghi presenti nel liquido. Per ottenere migliori risultati è bene completare questo intervento di manutenzione facendo analizzare il Ph e la durezza dell'acqua e pulendo tutto l'impianto.

Domande frequenti

  • È necessario eseguire la manutenzione annuale del riscaldamento a pavimento come per i termosifoni?
    No, a differenza dei sistemi ad aria o dei radiatori tradizionali, il riscaldamento a pavimento non richiede obbligatoriamente un controllo annuale se installato correttamente. Gli interventi straordinari sono generalmente necessari solo in caso di malfunzionamenti evidenti, cali di efficienza o perdite rilevabili. Poiché le tubazioni sono interrate nel massetto e realizzate con materiali resistenti, il rischio di guasti improvvisi è basso. Tuttavia, monitorare periodicamente la pressione dell'impianto e l'uniformità della temperatura aiuta a prevenire problemi futuri senza bisogno di smantellare il pavimento.
  • Come si individuano le perdite d'acqua senza rompere il pavimento?
    Le perdite vengono localizzate principalmente attraverso la termografia a infrarossi. Questa tecnica permette di visualizzare le differenze di temperatura sulla superficie del pavimento, identificando le zone umide o fredde causate dalla fuoriuscita d'acqua dal circuito idraulico sottostante. Grazie a questa analisi non invasiva, i tecnici possono isolare il punto esatto del guasto, limitando l'intervento alle sole aree necessarie e evitando di distruggere l'intera pavimentazione ceramica o in gres per accedere ai tubi.
  • Perché è importante cambiare l'acqua e aggiungere additivi all'impianto?
    L'acqua che circola nei tubi rimane ferma per anni ed è soggetta a fenomeni chimici come la corrosione interna dei metalli e la formazione di calcare. Questi processi riducono l'efficienza termica e possono ostruire le serpentine. È fondamentale sostituire l'acqua ogni pochi anni e trattarla con additivi specifici: questi prodotti addolciscono l'acqua, prevengono la ruggine, bloccano la crescita di alghe e disperdono i fanghi esistenti. Un'analisi periodica del pH e della durezza garantisce che il fluido rimanga protettivo per tutta la durata dell'impianto.
  • Quali sono i punti critici più soggetti a guasto in un impianto radiante?
    Il componente più vulnerabile non è solitamente la tubazione interrata, ma le scatole dei collettori. Qui convergono i vari circuiti e sono presenti giunzioni meccaniche e valvole più esposte alle sollecitazioni termiche e alle vibrazioni. Le perdite avvengono frequentemente proprio in queste zone di raccordo. Sebbene i tubi in polietilene reticolato siano molto durevoli e raramente si rompano sotto il massetto, i collegamenti ai collettori richiedono controlli visivi regolari per verificare l'assenza di gocce o segni di umidità sulle pareti circostanti.

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