pellet

Riscaldamento Casa

Generatori a pellet, stufe, caldaie e termostufe

Riscaldare l'abitazione ripresenta il tema dei costi del combustibile, una soluzione valida è l'uso di generatori a pellet: stufe, caldaie e termostufe.

di Redazione

06 novembre 2015

Cosa è il pellet

Il pellet fa parte di quelle che vengono definite biomasse ovvero insieme di elementi di origine biologica. Il pellet è composta da legno che viene triturato finemente producendo segatura. In questa fase è molto importante un'adeguata essiccatura. La successiva compressione e trafilatura produrrà dei cilindri di legno della lunghezza massima di 5 cm e 6 mm di diametro. Le caratteristiche finali del pellet dipenderanno dalla tipologia di legno utilizzata, dalla presenza o meno di corteccia e dall'assenza di additivi e collanti. Diverse normative garantiscono la buona qualità del prodotto, tra queste la più diffusa è la Din Plus tedesca. Nella scelta del pellet è opportuno verificare le caratteristiche richieste della vostra stufa o caldaia. Successivamente conviene accertarsi che il pellet prescelto non contenga solventi o colle, entrambe bruciando creano problemi alla stufa. Per non avere sorprese e rispettare l'ambiente il nostro consiglio è quello di acquistare solo pellet con marchio di qualità, garantendo una lunga durata ai vostri generatori a pellet: stufe, caldaie e termostufe.

Funzionamento dei generatori a pellet

Proviamo a schematizzare gli elementi essenziali che permettono il funzionamento dei generatori a pellet: stufe, caldaie e termostufe. In primo luogo avremo bisogno di un serbatoio per il combustibile. Le stufe e le termostufe possiedono un serbatoio integrato di dimensioni convenientemente piccole, sino a 30 kg di pellet. Le caldaie hanno invece una capacità del serbatoio maggiore arrivando sino ai 60 kg di pellet e molto spesso è previsto un serbatoio esterno che amplia le potenzialità. Collegando alla caldaia un silo della capacità di diversi metri cubi di pellet non vi sarà più la preoccupazione di rimanere sprovvisti di combustibile. Il pellet viene trasportato nella camera di combustione tramite un meccanismo detto coclea. Il tratto che collega il serbatoio e la camera di combustione viene costruito con un'interruzione. Lo scopo di questa interruzione è quello di scongiurare un ritorno di fiamma che potrebbe accendere il combustibile presente nel serbatoio. I fumi della combustione vengono allontanati da un apposita ventola verso la canna fumaria. Non mancano in queste macchine le componenti elettroniche dedicate sia al corretto funzionamento sia alla programmazione oraria.

Quale generatore a pellet scegliere

Quale è la scelta migliore fra le varie opzioni dei generatori a pellet: stufe, caldaie e termostufe. L'analisi parte dal fabbisogno energetico del nostro alloggio, questo servirà per acquistare un generatore di potenza adeguata. Molte sono le variabili in gioco, ciò nonostante possiamo abbozzare un semplice calcolo che ci indicherà un valore approssimativo di potenza necessaria. I parametri da considerare sono il volume riscaldato, l'isolamento termico dell'abitazione e l'area climatica dove ci troviamo. Basterà moltiplicare i metri cubi per il coefficiente termico, che varia da 30 kcal/mq per zone temperate e buona coibentazione a 40 kcal/mq per zone fredde e bassa coibentazione. Il valore risultante esprime le chilo calorie orarie necessarie a riscaldare i locali. Per meglio confrontare i parametri indicati nei generatori a pellet si potrà convertire questo valore, dividendo per 862, in chilowatt.

Un esempio pratico di dimensionamento

Immaginiamo di dover riscaldare un alloggio di 100 mq, con un'altezza di 2,70 m. I locali si trovano in collina e la coibentazione è scarsa, useremo quindi un coefficiente termico di 40 kcal/mq. Il calcolo risulta essere: (100 mq x 2,70 m) x 40 Kcal/mq = 10.800 kcal che trasformato in chilowatt, dividendo per 862 diventa 13 kW. Questo valore può tranquillamente essere arrotondato a 15kW. Bisogna rammentare che la scelta non deve riferirsi alla potenza termica nominale ma a quella effettiva, valore sempre indicato in tutti i generatori a pellet: stufe, caldaie e termostufe. Fatta questa valutazione non ci resta che scegliere il nostro generatore a pellet in base alle esigenze abitative. In locali ben distribuiti e di limitata cubatura potremo scegliere fra le innumerevoli varianti di stufe e termostufe. In ambienti più articolati e in presenza di impianto di termosifoni la scelta di una caldaia potrebbe essere ottimale.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si calcola la potenza necessaria per un generatore a pellet?
    Per determinare la potenza corretta, devi prima calcolare i metri cubi dell'ambiente moltiplicando superficie per altezza del soffitto. Poi, applica un coefficiente termico: usa 30 kcal/m³ se l'isolamento è buono e ti trovi in zona temperata, oppure 40 kcal/m³ se l'isolamento è scarso o sei in zona fredda. Il risultato totale in kcal/ora va diviso per 862 per ottenere i chilowatt (kW) necessari. È fondamentale riferirsi alla potenza effettiva indicata dal produttore, non a quella nominale, per garantire un riscaldamento efficiente senza sprechi.
  • Quali differenze esistono tra stufe, termostufe e caldaie a pellet?
    La scelta dipende dall'impianto esistente e dalla distribuzione del calore. Stufe e termostufe hanno serbatoi piccoli (fino a 30 kg) e scaldano principalmente l'ambiente in cui sono collocate; le termostufe integrano sensori per regolare automaticamente la fiamma. Le caldaie, invece, possiedono serbatoi più grandi (fino a 60 kg) o possono collegarsi a silos esterni e sono progettate per alimentare un impianto centralizzato con termosifoni o radiatori, distribuendo il calore uniformemente in tutta la casa. Scegli la caldaia se hai un sistema di distribuzione esistente, altrimenti opta per stufa/termostufa.
  • È sicuro usare il pellet? Quali rischi comporta la combustione?
    Il pellet è generalmente sicuro se si rispettano alcune norme fondamentali. Innanzitutto, acquista solo pellet certificato (es. DIN Plus) privo di colle e solventi, poiché questi additivi rilasciano fumi tossici e possono danneggiare il generatore. Inoltre, i moderni generatori prevedono dispositivi di sicurezza come interruzioni nel condotto della coclea per impedire il ritorno di fiamma verso il serbatoio. Assicurati sempre che la canna fumaria sia efficiente e che la ventilazione dell'ambiente sia adeguata per evitare accumuli di monossido di carbonio, effettuando controlli periodici da parte di tecnici qualificati.
  • Quanta manutenzione richiedono i generatori a pellet annualmente?
    I generatori a pellet necessitano di una pulizia accurata almeno una volta all'anno, preferibilmente prima dell'inizio della stagione calda. La manutenzione include la rimozione delle ceneri dal braciere e dallo scambiatore di calore, la pulizia della ventola aspirante e del camino di combustione. È consigliabile far eseguire un controllo completo da un tecnico specializzato ogni anno per verificare l'ermeticità degli sportelli, lo stato della guarnizioni e il corretto funzionamento della sonda di temperatura. Una manutenzione regolare garantisce efficienza energetica, riduce le emissioni e prolunga la vita utile dell'apparato.
  • Posso installare un generatore a pellet da solo o serve un professionista?
    L'installazione richiede competenze specifiche e non dovrebbe mai essere fatta da privati non qualificati. È obbligatorio farsi assistere da un installatore abilitato per garantire il rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza e sull'efficienza energetica. L'installatore dovrà dimensionare correttamente il generatore, collegarlo alla canna fumaria (che deve essere adatta e certificata) e configurare il sistema elettrico. Inoltre, l'installazione corretta è essenziale per accedere agli eventuali incentivi statali disponibili per la sostituzione di vecchi generatori inquinanti con sistemi a biomassa efficienti.