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tariffe certificazione energetica

Le tariffe certificazione energetica: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili a non fare i soliti errori

di Redazione

09 maggio 2014

Le informazioni di base sulle tariffe certificazione energetica

Quando si parla di certificazione energetica e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato, la nostra dose di attenzione deve essere sempre alta. Anche perché, trattandosi bene o male di un argomento relativamente nuovo, le possibili incomprensioni sono dietro l’angolo. E, quando si parla di incomprensioni in materia di certificazione energetica spesso si fa riferimento alle questioni inerenti alle tariffe certificazione energetiche. In effetti solo da qualche anno si è iniziata a prestare la giusta dose di attenzione a tematiche rilevanti dal punto di vista ambientale e non solo come quelle rappresentate per l’appunto dal consumo energetico delle nostre abitazioni. Ed è anche per questo che la confusione, soprattutto quando si parla di tariffe certificazione energetiche, regna sovrana.

Le caratteristiche principali delle tariffe certificazione enrergetica

Di qui la necessità di affrontare l’argomento inerente alle tariffe certificazione energetiche e non solo in maniera precisa e sintetica. Prima di scendere nei particolari ed affrontare la questione relativa alle tariffe certificazione energetica, ci conviene prima avere un quadro d’insieme utile a non farci cadere in fraintendimenti di sorta. Nel senso che è fuori dubbio che sono parecchi gli interventi tecnici in grado di affrontare in modo strutturale e sistematico la questione del consumo energetico degli edifici e, in questo modo, di produrre giovamenti effettivi e massicci in materia di risparmio energetico e anche di risparmio economico in bolletta. E che quindi potrebbero facilmente ammortizzare quelli che sono i costi di base da mettere in conto al momento iniziale, vale a dire al momento di dover fronteggiare le tariffe certificazione energetiche.

Consigli pratici sulle tariffe certificazione energetica

Anche perché è indiscutibile che, in molte occasioni, sono sufficienti anche dei cambiamenti relativamente piccoli nelle abitudini e nello stile di vita della maggior parte dei condomini dell’edificio in questione per ottenere un relativo calo nell’ambito del consumo energetico degli edifici. E si tratta di cambiamenti che possono farci risparmiare abbastanza per ammortizzare i costi delle tariffe certificazione energetiche. E, ci teniamo a ribadirlo sin da ora, non si tratta di cambiamenti epocali o stravolgimenti difficili da attuare per la maggior parte delle famiglie. Da un punto di vista squisitamente economico, per quanto riguarda le tariffe certificazione energetiche c’è da dire che un tariffario ufficiale non c’è. E non c’è per l’indolenza della categoria dei rivenditori del prodotto in questione, ma non c’è perché è stata abolita a suo tempo dal decreto Bersani.

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Domande frequenti

  • Esiste una tariffa ufficiale fissa per la certificazione energetica (APE)?
    No, attualmente non esiste un tariffario ufficiale nazionale imposto dallo Stato per la redazione dell'Attestato di Prestazione Energetica. La libera concorrenza ha reso il mercato aperto, permettendo ai professionisti di stabilire prezzi diversi in base alla complessità dell'intervento, alla metratura dell'immobile e alla regione geografica. Questa assenza di un prezzo unico deriva anche dall'abolizione dei precedenti schemi tariffari rigidi. Di conseguenza, il costo può variare sensibilmente da un operatore all'altro, rendendo fondamentale richiedere più preventivi per confrontare il rapporto qualità-prezzo.
  • Quanto costa mediamente un'APE e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il costo varia notevolmente poiché dipende da diversi fattori chiave: la tipologia di edificio (abitazione singola o condominiale), la superficie calpestabile totale, la presenza di impianti specifici e la complessità della documentazione tecnica necessaria. Generalmente, per un appartamento standard, la spesa oscilla tra i 100 e i 300 euro, mentre per grandi volumetrie o edifici storici con vincoli, il prezzo può aumentare significativamente. È importante verificare se nel preventivo siano inclusi anche eventuali sopralluoghi o la gestione della pratica presso gli enti regionali competenti.
  • La certificazione energetica è obbligatoria e quando va fatta?
    Sì, la certificazione energetica è obbligatoria nella quasi totalità delle transazioni immobiliari in Italia. Deve essere redatta obbligatoriamente in caso di vendita o locazione di un immobile, nonché per nuovi progetti edilizi o ristrutturazioni importanti che comportino variazioni della struttura termica. L'APE deve essere consegnato all'acquirente o all'inquilino al momento della stipula del contratto. Inoltre, deve essere affisso in visibilità negli edifici pubblici o commerciali superiori a una certa dimensione. Non esporla comporta sanzioni amministrative pesanti per venditore e acquirente.
  • I costi della certificazione energetica possono essere ammortizzati con interventi di efficientamento?
    Assolutamente sì. Sebbene la certificazione richieda un investimento iniziale, essa fornisce la mappa per identificare le inefficienze dell'edificio. Spesso, piccoli accorgimenti o interventi mirati (come la sostituzione di infissi, l'isolamento termico o l'ottimizzazione degli impianti) riducono drasticamente i consumi. Il risparmio generato in bolletta nel tempo permette di recuperare rapidamente la spesa sostenuta per l'APE. Inoltre, l'APE è spesso necessario per accedere a bonus fiscali (Ecobonus) che coprono parzialmente o totalmente i costi delle opere di riqualificazione energetica.
  • Chi è autorizzato a rilasciare la certificazione energetica?
    Solo professionisti iscritti in appositi registri regionali o provinciali, dopo aver superato specifici corsi di formazione e ottenuto l'abilitazione. Queste figure includono ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e agronomi, purché abbiano maturato le competenze tecniche richieste dalla normativa vigente. È fondamentale verificare sempre l'iscrizione dell'esperto al registro competente della propria regione prima di incaricarlo. Un APE rilasciato da personale non qualificato è nullo e privo di valore legale, esponendo il proprietario a rischi legali e sanzioni.