vasca da bagno

Impianti Idraulici

riparazione vasche da bagno

Le vasche da bagno sono elementi utili sia per lavarsi ma soprattutto per rilassarsi; ma quando si rompe è un problema. Ecco alcuni suggerimenti per ripararla

di Redazione

01 agosto 2013

I vantaggi d'affidarsi e se stessi

'Chi fa da se fa per tre' dicono i saggi e, in effetti, come dar torto a chi ci consiglia di rimboccarci le maniche e provvedere personalmente a portare compimento alcuni lavoretti domestici? Riuscire a sistemare i piccoli problemi che spesso sorgono in casa è una grandissima cosa che fa bene alla propria autostima ma sopratutto al portafogli. Oggi tutto ha un prezzo e il più delle volte è un prezzo elevatissimo. Persino alzare la cornetta e chiamare un operaio che venga solo a dare un'occhiata al problema significa spendere dei soldi, salvo poi accorgersi che bastava davvero poco per risolvere il problema. Buona volontà, pazienza e molta attenzione sono gli ingrediente giusti per risparmiare molto denaro. Cambiare o montare il rubinetto di una vasca da bagno, ad esempio, è una operazione alla portata di tutti. Basta avere le dritte giuste per arrivare a risultati professionali e soddisfacenti.

Cosa serve per cambiare il rubinetto della vasca da bagno

Per prima cosa, prima di mettervi al lavoro, procuratevi l'attrezzatura e il materiale necessari per le operazioni di sostituzione: - Una chiave inglese che sia della misura giusta rispetto ai dadi che tengono attaccato il rubinetto al muro. Nel caso in cui non si disponesse della chiave inglese potrebbe andar bene anche una chiave a 'pappagallo' ma consigliamo in questo caso di avvolgere i dadi con uno straccio per evitare che la chiave a pappagallo ne rovini la cromatura rendendoli inutilizzabili. - Del teflon o dei fili di canapa che serviranno per sigillare i filetti delle tubature idrauliche. - Ovviamente il nuovo blocco del rubinetto controllando che all'interno della confezione non manchi nulla dei pezzi dati in dotazione.

Come cambiare il rubinetto

Innanzitutto si comincia chiudendo la saracinesca generale dell'acqua per evitare allagamenti indesiderati. Subito dopo sarà necessario permettere all'acqua rimasta in pressione nei tubi di uscire. Quindi aprite i rubinetti dell'unità che si intende smontare e aspettate che il flusso d'acqua si fermi. Dopo aver aspettato qualche secondo, sarà necessario passare all'azione vera e propria. Prendete la chiave inglese (o la chiave a 'pappagallo') e cominciate a svitare i dadi che tengono attaccato il rubinetto ai tubi del muro. E' fondamentale, per evitare forzature che comprometterebbero l'integrità del rubinetto, allentare prima i dadi e poi procedere a svitarli alternandoli, però, ogni due giri. Dopo aver fisicamente smontato il rubinetto vedremo dei manicotti, detti 'eccentrici', avvitati anch'essi direttamente ai due tubi che spuntano dal muro. I due manicotti servono a mantenere una distanza di sicurezza tra il rubinetto e il muro. Non tutti i rubinetti, infatti, hanno le stesse dimensioni, e si rischierebbe di non riuscire a montarli in modo da rispettare la lunghezza dei tubi che sporgono dalla parete. Ovviamente ogni tipologia di rubinetto ha dei manicotti su misura. Per questa ragione è necessario smontare quelli vecchi e montare quelli nuovi, avendo l'accortezza di sigillare i filetti dei tubi con il teflon o i fili di canapa. Consigliamo di non essere avari con l'uso di questo materiale sigillante per evitare fastidiose perdite che costringerebbero a rifare di nuovo tutto il lavoro. Inoltre, qualora vi accorgiate che gli eccentrici vecchi risultino essere un po' arrugginiti, usate dello svitol prima di svitarli. In questo modo eviterete di romperli e non farete nemmeno molta fatica durante l'operazione.

Montare il rubinetto nuovo

Dopo aver avvitato i due manicotti è il momento di sistemare il rubinetto vero e proprio avendo cura, prima, di montare la guarnizione che la casa produttrice del prodotto ha dato in dotazione. Ora che la nostra unità è pronta non ci resta che riattaccarla ai tubi che sporgono dal muro reinserendo le ghiere cromate del nuovo rubinetto ai tubi stessi, con la premura, anche questa volta, di alternare il processo di avvitamento dei dadi ogni due giri. Infine non vi resta che riaprire la saracinesca generale dell'acqua e lasciar scorrere per qualche minuto un flusso abbondante d'acqua per avere la certezza della tenuta del nuovo rubinetto e, soprattutto, che non ci siano perdite.

Domande frequenti

  • Quali strumenti sono indispensabili per sostituire il rubinetto della vasca?
    Per effettuare la sostituzione in autonomia occorrono principalmente una chiave inglese della misura corretta per i dadi di fissaggio oppure una chiave a pappagallo. Se si utilizza la chiave a pappagallo, è fondamentale proteggere la cromatura dei dadi avvolgendoli in uno straccio per evitarne graffi o danni irreparabili. Inoltre, sono essenziali materiali di tenuta come nastro teflon o fili di canapa per sigillare perfettamente i filetti delle tubazioni. Infine, assicurati di avere a disposizione il nuovo gruppo rubinetto completo di tutte le componenti originali fornite dal produttore.
  • Come si gestiscono gli eccentrici durante lo smontaggio del vecchio rubinetto?
    Gli eccentrici sono i manicotti che collegano il rubinetto ai tubi a muro e mantengono la distanza corretta. Prima di rimuoverli, ispeziona attentamente il loro stato: se noti segni di ruggine o incrostazioni, applica uno sverniciatore o fluido sgrassante specifico (come lo Svitol) per facilitare la rotazione. Questo passaggio è cruciale per evitare che i manicotti si rompano sotto sforzo. Rimuovi gli eccentrici vecchi con cautela, pulisci le filetti e prepara quelli nuovi sigillando accuratamente i raccordi con teflon o canapa per garantire una tenuta stagna perfetta.
  • È necessario chiudere l’acqua prima di iniziare i lavori?
    Sì, è un passaggio obbligatorio e di massima sicurezza. Devi chiudere la saracinesca generale dell’acqua per impedire allagamenti durante la manipolazione delle tubazioni. Dopo aver chiuso l’erogazione principale, apri i rubinetti della zona di intervento per far defluire tutta l’acqua residua ancora presente sotto pressione nei tubi. Attendi che il flusso si arresti completamente prima di procedere con lo smontaggio. Questa procedura evita schizzi imprevisti e riduce il rischio di danni collaterali alle altre parti dell’impianto idrico.
  • Quale tecnica usare per avvitare i dadi senza danneggiare il rubinetto?
    La tecnica corretta prevede di alternare l’avvitamento dei dadi opposti, stringendoli progressivamente e mai contemporaneamente su un unico lato. Si consiglia di serrare i dadi alternandoli ogni due giri circa. Questo metodo assicura una distribuzione uniforme della pressione sulla guarnizione e sul corpo del rubinetto, prevenendo deformazioni o crepe nel materiale. Evita assolutamente di applicare forza eccessiva con attrezzi meccanici; la tenuta dipende dalla guarnizione e dalla precisione del serraggio, non dalla violenza applicata. Una chiusura equilibrata garantisce durata ed efficienza.
  • Come verificare che la nuova installazione sia priva di perdite?
    Una volta completato il montaggio e richiusa la saracinesca generale, apri lentamente il nuovo rubinetto e lascia scorrere acqua a flusso abbondante per diversi minuti. Osserva attentamente tutti i punti di connessione, specialmente dove gli eccentrici incontrano i tubi a muro e dove il rubinetto si fissa alla parete. Controlla che non fuoriescano gocce o umidità. Se noti qualsiasi segno di infiltrazione, spegni immediatamente l’acqua e verifica la posizione delle guarnizioni o la quantità di teflon applicata sui filetti.